Risposta n. 104 del 25/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeInvestimenti in Fondi di Venture Capital – Investimenti qualificati effettuati dalle Casse di previdenza e dai Fondi pensione – Art.1, commi 88-96, legge 232/2016
Il quesito
Il Fondo pensione chiede chiarimenti su: obbligo di investire in Fondi per il Venture Capital (FVC) in assenza di investimenti qualificati nel rendiconto precedente; quale soglia minima (3%/5%/10%) e da quale anno decorre l'obbligo; se la dichiarazione ai sensi del comma 95-bis deve attestare il rispetto della soglia; se nel paniere vanno conteggiati anche i PIR; come si calcola il requisito alla luce dell'interpretazione autentica (impegni vincolanti); e se strumenti acquistati dopo il 1/1/2017 e tassati al 20% possono beneficiare dell'esenzione e da quale data decorre il periodo minimo di detenzione.
Soluzione prospettata dal contribuente
L'Istante ritiene, in sintesi, che: in assenza di investimenti qualificati nel rendiconto 2024 non sussista obbligo di investire in FVC nel 2025; gli investimenti qualificati del 2025 costituiranno il paniere per il calcolo della soglia 2026 (5%) e dal 2027 la soglia sarà 10%; la dichiarazione 95-bis non debba attestare la soglia minima di FVC ma solo i requisiti del comma 92; nel paniere vanno considerati solo gli investimenti di cui al comma 89 e non i PIR; gli impegni vincolanti possono essere conteggiati nel numeratore per soddisfare il vincolo in FVC; gli strumenti acquistati dopo il 1/1/2017 possono beneficiare dell'esenzione se si dichiara l'impegno a detenerli per 5 anni e il periodo decorre dalla dichiarazione 95-bis.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia ritiene che: il vincolo in FVC decorre dal 18/12/2024, con regime di salvaguardia per investimenti effettuati prima di tale data; per i "nuovi" investimenti occorre rispettare percentuali progressive risultanti dal rendiconto precedente (a far data dal 1/1/2025 almeno 3% del paniere, per il 2026 almeno 5%, dal 2027 almeno 10%); il paniere e il vincolo si riferiscono agli "investimenti qualificati" di cui al comma 89 e non comprendono i PIR; la dichiarazione 95-bis non deve indicare il rispetto della soglia ma deve attestare gli altri requisiti e l'obbligo di separata evidenza resta; l'interpretazione autentica stabilisce che gli impegni vincolanti (commitments) rilevano ai fini del calcolo del rapporto e dunque contribuiscono al raggiungimento della soglia; gli strumenti acquistati dopo l'entrata in vigore possono beneficiare dell'agevolazione dal momento in cui si manifesta formalmente l'impegno a detenzione quinquennale, che va attestato nella dichiarazione prevista.
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