Salta al contenuto
Decreto ministeriale MEF

DECRETO 14 luglio 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze

Termini e modalità di annullamento automatico dei debiti tributari di importo residuo fino a 5.000 euro risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

Decreti del MEFCod. G.U. 21A04698Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto attua lo stralcio previsto dal decreto-legge n. 41/2021 per i debiti residui fino a 5.000 euro, affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, dei contribuenti con reddito imponibile non superiore a 30.000 euro. Definisce lo scambio di dati tra agente della riscossione e Agenzia delle entrate, l’annullamento al 31 ottobre 2021, il discarico e gli adempimenti contabili degli enti creditori. La sospensione della riscossione termina il 31 ottobre 2021.

Modalità di annullamento dei debiti fino a 5.000 euro affidati alla riscossione nel periodo 2000-2010

Annullamento dei debiti fino a 5.000 euro

Il decreto stabilisce le modalità operative e le scadenze per l’annullamento automatico dei debiti previsto dall’articolo 4 del decreto-legge n. 41/2021. La misura riguarda i debiti residui, considerati alla data del 23 marzo 2021, di importo non superiore a 5.000 euro, comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti da singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Sono interessati i soggetti che rispettano il limite reddituale previsto dalla norma istitutiva: reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi non superiore a 30.000 euro nel periodo d’imposta 2019 per le persone fisiche, oppure nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Sono esclusi i debiti relativi ai carichi indicati dall’articolo 4, comma 9, del decreto-legge n. 41/2021, comprese le risorse proprie tradizionali dell’Unione europea e l’IVA riscossa all’importazione.

Scambio di informazioni e verifica dei requisiti

Entro il 20 agosto 2021 l’agente della riscossione trasmette all’Agenzia delle entrate, secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1, l’elenco dei codici fiscali dei soggetti che risultano nel suo sistema informativo alla data del 23 marzo 2021 e che hanno uno o più debiti potenzialmente interessati dallo stralcio.

Entro il 30 settembre 2021 l’Agenzia delle entrate restituisce l’elenco, segnalando i codici fiscali dei soggetti che, sulla base delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni uniche presenti nella propria banca dati alla data di emanazione del decreto, risultano avere redditi imponibili superiori al limite di 30.000 euro. Le trasmissioni avvengono secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1.

Data ed effetti dell’annullamento

L’annullamento è effettuato il 31 ottobre 2021 per i soggetti i cui codici fiscali non siano stati segnalati dall’Agenzia delle entrate. In caso di coobbligazione, lo stralcio non opera se è segnalato il codice fiscale anche di uno solo dei coobbligati.

Discarico e adempimenti degli enti creditori

Entro il 30 novembre 2021 l’agente della riscossione trasmette agli enti interessati l’elenco delle quote annullate, su supporto magnetico o per via telematica, conformemente alle specifiche tecniche del decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze del 15 giugno 2015. Il discarico è effettuato senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore e consente la conseguente eliminazione delle quote dalle scritture patrimoniali.

Il discarico non opera per le quote prive dei requisiti di importo o di periodo di affidamento, né per quelle riferite a carichi esclusi dall’annullamento. L’ente creditore può rilevare l’erroneo inserimento di tali quote entro sei mesi dalla ricezione dell’elenco.

Adempimenti contabili degli enti territoriali

Ai fini del rendiconto 2021, gli enti contemplati dall’articolo 2 del decreto legislativo n. 118/2011 effettuano, contestualmente al riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2021, un riaccertamento straordinario con delibera della giunta, previo parere dell’organo di revisione economico-finanziario. L’operazione comporta:

  • la cancellazione definitiva dei residui attivi individuati nell’elenco dell’agente della riscossione;
  • la riduzione, per pari importo rispetto ai residui cancellati, del fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione dell’ultimo rendiconto approvato;
  • la determinazione del maggiore disavanzo, pari alla differenza tra i residui attivi cancellati e la riduzione del fondo;
  • la cancellazione definitiva dalle scritture patrimoniali dei crediti già stralciati dal conto del bilancio e inclusi nell’elenco.

Il riaccertamento è disposto con un unico atto deliberativo della giunta, trasmesso tempestivamente al Consiglio. In sede di approvazione del rendiconto 2021 è possibile ripianare il maggiore disavanzo in dieci annualità di pari importo, a decorrere dall’esercizio 2022. Gli altri enti creditori adeguano le scritture contabili secondo i rispettivi principi contabili e deliberano gli interventi necessari a compensare eventuali effetti negativi dell’annullamento.

Sospensione della riscossione e rimborso delle spese

La sospensione della riscossione dei debiti potenzialmente interessati, prevista dall’articolo 4, comma 6, del decreto-legge n. 41/2021, cessa il 31 ottobre 2021. L’agente della riscossione presenta entro il 15 novembre 2021 la richiesta di rimborso delle spese prevista dal comma 7 dello stesso articolo 4.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo completo dei 2 articoli, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Decreti del MEF, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.