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Legge

L.R. Campania 31/2021

Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2022-2024 della Regione Campania - Legge di stabilità regionale per il 2022 [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 31/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge di stabilità Campania 2022 fissa entrate, spese e misure di contenimento del debito per il triennio 2022-2024. Introduce anche detrazioni IRPEF regionali per famiglie con figli a carico, rifinanzia numerosi fondi e interventi settoriali, e modifica varie norme su semplificazione, urbanistica, ZES, sociale, cultura e servizi idrici. Alcune disposizioni sono a termine o limitate agli anni 2022-2024.

Legge di stabilità regionale Campania 2022

Legge di stabilità regionale Campania 2022

La legge disciplina la formazione del bilancio di previsione finanziario della Regione Campania per il triennio 2022-2024 e contiene misure di entrata, spesa, rifinanziamento di interventi regionali e numerose modifiche ordinamentali. Opera esclusivamente nel territorio della Regione Campania.

Entrate regionali, addizionale IRPEF e debito

La legge ridetermina, dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2021, la maggiorazione dell’addizionale regionale IRPEF in quattro scaglioni, da 0,20 a 1,80 punti percentuali in funzione del reddito imponibile. Dal 2022 introduce inoltre detrazioni dall’addizionale regionale IRPEF per contribuenti con reddito imponibile non superiore a 28.000 euro e almeno due figli fiscalmente a carico, pari a 30 euro per ciascun figlio; per figli con disabilità ai sensi della legge n. 104/1992 la detrazione sale a 40 euro per ciascun figlio. Se l’imposta dovuta è inferiore alla detrazione non nasce credito d’imposta.

Sul versante finanziario, la Giunta regionale è autorizzata a:

  • ristrutturare, rinegoziare e revisionare i contratti di approvvigionamento finanziario in essere al 31 dicembre 2021, per ridurre il costo dell’indebitamento;
  • compiere ogni attività utile per rivedere le operazioni connesse al Piano di rientro sanitario;
  • richiedere, nei limiti della normativa statale, la rinegoziazione dei piani di ammortamento delle anticipazioni di liquidità stipulate ai sensi del d.l. n. 35/2013.

Interventi per istruzione, giovani, infanzia e sport

La Regione rifinanzia per il triennio 2022-2024 il Fondo regionale per il diritto allo studio scolastico nella scuola superiore con 1 milione di euro annui. Per le politiche giovanili e il servizio civile sono stanziati 500.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, con richiesta agli enti e alle associazioni accreditate di predisporre report sui risultati raggiunti.

Per il sostegno psicologico di minori dai 3 ai 18 anni che manifestano disagi legati alla pandemia, il fondo istituito nel 2021 è alimentato nel 2022 con 400.000 euro, destinati a voucher per soggetti socialmente svantaggiati o a rischio di esclusione sociale. È inoltre rifinanziato il Fondo per il sostegno dei figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro con 100.000 euro annui per il 2022-2024.

Politiche sociali, violenza di genere e fasce deboli

Il Fondo sociale regionale è dotato di 12 milioni di euro per il 2022. È inoltre rifinanziato il Fondo “Durante Noi - Dopo di Noi” con 500.000 euro per il 2022.

In materia di violenza di genere, viene integrata la disciplina regionale per prevedere che la Giunta stabilisca, entro 90 giorni, i criteri per individuare un soggetto attuatore degli interventi; viene anche rifinanziata la legge con 500.000 euro per il 2022.

Cultura, spettacolo, biblioteche, musei e patrimonio immateriale

La legge rifinanzia la promozione culturale con 1,5 milioni di euro per il 2022 e conferma il sostegno al settore dello spettacolo con 12 milioni annui per ciascuno degli anni 2022-2024. Sono previsti contributi straordinari per il 2022 al Teatro di San Carlo, al Teatro Verdi di Salerno e alla Fondazione IDIS Città della Scienza.

Sono inoltre previsti interventi per biblioteche e musei regionali per il triennio 2022-2024. Sul piano programmatico, viene istituito un comitato promotore per sostenere, entro il 2024, la candidatura dell’arte dei presepi napoletani nella Lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale.

Enti locali, legalità e sicurezza urbana

Sono modificati i termini relativi ai mutui degli enti locali, con slittamenti fino al 2023 e autorizzazione alla Cassa Depositi e Prestiti a non riversare alla Regione, fino al 31 dicembre 2023, le somme residue su mutui già ammortizzati per i quali sia stato autorizzato un diverso utilizzo.

In materia di legalità e sicurezza urbana sono rifinanziati gli interventi sui beni confiscati e il fondo per la videosorveglianza stradale. Vengono anche aggiornate norme sul riconoscimento e sulla valorizzazione degli obiettivi di sicurezza urbana.

Territorio, ambiente, urbanistica ed edilizia

La Regione istituisce e rifinanzia il Fondo di sostegno abitativo e destina risorse alla promozione della qualità architettonica. Viene introdotto un piano di rinnovamento delle autovetture inquinanti della Regione.

Sul piano urbanistico ed edilizio, la legge prevede semplificazioni procedurali e riduzioni di termini per le varianti agli strumenti urbanistici, applicabili fino al 31 dicembre 2026, e disciplina alcune ipotesi che non costituiscono variante. Sono inoltre introdotte misure di semplificazione edilizia, con precisazioni su mutamenti di destinazione d’uso, varianti a CILA e SCIA, accertamenti comunali e interventi di miglioramento sismico.

ZES, sviluppo produttivo e agroalimentare

Per la ZES Campania viene ridisegnata la disciplina dello sportello unico digitale e del procedimento autorizzatorio unico, con conferenza di servizi semplificata e rilascio dell’autorizzazione unica da parte del Commissario straordinario o, in casi specifici, dell’Autorità di sistema portuale.

Nel settore agroalimentare viene istituita presso il Consiglio regionale la Consulta regionale dei Distretti del cibo, con funzioni consultive e propositive e partecipazione gratuita.

Semplificazione amministrativa, trasparenza e controlli

Viene attribuita alla Giunta regionale la competenza a riconoscere i debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Per il biennio 2022-2023 è introdotta in via sperimentale una disciplina contro la burocrazia inefficiente, con potere sostitutivo affidato a una struttura amministrativa individuata con regolamento e con possibili riflessi su responsabilità e performance dei dirigenti.

Sono inoltre previste misure di trasparenza dell’azione amministrativa, con pubblicazione obbligatoria di dati e disciplina regolamentare dei documenti non soggetti a pubblicazione per legge.

Servizio idrico integrato, pari opportunità e ulteriori modifiche

La legge riorganizza l’Ente Idrico Campano in sei ambiti distrettuali e modifica la composizione dei relativi organi, prevedendo anche un meccanismo sostitutivo della Giunta regionale in caso di mancata elezione dei Consigli di distretto.

Sono infine apportate modifiche su pari opportunità, consulta femminile, osservatorio sull’economia, servizi sociali, tutela degli animali, rifiuti, agricoltura di qualità e altre norme regionali di manutenzione normativa.

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