L.R. Veneto 45/2017
Collegato alla legge di stabilità regionale 2018.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge collegata alla stabilità 2018 che contiene variazioni di bilancio, contributi e istituzioni di fondazioni/fondi regionali, oltre a numerose modifiche settoriali (turismo, agricoltura, sanità, ambiente, lavoro, patrimonio, caccia). Molte disposizioni finanziano iniziative solo per il triennio 2018-2020 o per l’esercizio 2018, con termini attuativi puntuali per la Giunta regionale.
Collegato alla legge di stabilità regionale 2018 del Veneto
Collegato alla legge di stabilità regionale 2018
La legge regionale del Veneto n. 45 del 29 dicembre 2017 accompagna la manovra di bilancio 2018-2020 e interviene in molti settori, sia con autorizzazioni di spesa e contributi puntuali, sia con modifiche a leggi regionali vigenti. La disciplina è in larga parte programmata sul solo esercizio 2018 o sul triennio 2018-2020, con diversi adempimenti demandati alla Giunta regionale entro termini prefissati.
Interventi su società partecipate, viabilità e infrastrutture
La Regione autorizza l’acquisizione di ulteriori azioni di Veneto Strade S.p.A. fino al raggiungimento della totalità del capitale e finanzia la misura con stanziamento 2018. Sempre a favore di Veneto Strade viene previsto un contributo complessivo per la ricognizione straordinaria e la messa in sicurezza della rete viaria regionale gestita dalla società, comprensivo di rilievi, analisi, monitoraggi, adeguamenti strutturali e manutenzione straordinaria. La Giunta è inoltre autorizzata a svolgere attività di ordinaria gestione connesse alla realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta.
Trasporto pubblico locale e anticipazioni finanziarie
Per garantire la continuità dei servizi minimi di trasporto pubblico locale automobilistico, lagunare e ferroviario, la Giunta può anticipare annualmente una quota del Fondo nazionale TPL, entro il limite di quattro dodicesimi della quota attribuita al Veneto nell’anno precedente e nei limiti di cassa. L’anticipazione va ripartita tra trasporto automobilistico/lagunare e ferroviario secondo i finanziamenti dell’anno precedente. La quota per il trasporto automobilistico e lagunare è erogata in quattro rate mensili da gennaio, con conguaglio nel riparto definitivo. È anche modificata la legge finanziaria 2013, stabilendo che la ripartizione del Fondo tra ferro e gomma sia approvata con legge di bilancio; sono abrogate disposizioni previgenti incompatibili.
Turismo: riallocazione di funzioni alla Regione e riforma della disciplina settoriale
Una parte rilevante della legge riorganizza le competenze in materia di turismo. Le funzioni prima esercitate da province e Città metropolitana di Venezia vengono riallocate in capo alla Regione secondo un calendario stabilito dalla Giunta. Vengono trasferiti numerosi procedimenti amministrativi alla Giunta regionale, tra cui classificazione, anagrafe delle strutture ricettive, agenzie di viaggio, professioni turistiche e vigilanza. Sono inoltre abrogate varie disposizioni del testo unico del turismo del 2002 e della legge regionale 11/2013, con forte centralizzazione regionale delle competenze, dei controlli e degli atti regolatori. Le province e la Città metropolitana continuano a esercitare provvisoriamente le funzioni fino alla data fissata dalla Giunta.
Agricoltura, filiere primarie e innovazione nel settore primario
La legge interviene su Veneto Agricoltura (ora Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario), ampliandone le funzioni, disciplinando il trasferimento di personale e cespiti e autorizzando rilevanti stanziamenti correnti e in conto capitale per il triennio 2018-2020. Sono previsti contributi al CIRVE dell’Università di Padova per formazione e ricerca in viticoltura ed enologia, misure per la gestione degli immobili della riforma fondiaria trasferiti alla Regione, sostegni alle imprese agricole per il costo delle garanzie fideiussorie, e nuovi strumenti per l’agriturismo/ittiturismo con maggiore accentramento regionale. Si istituiscono inoltre un Piano irriguo regionale e ulteriori interventi per la pianificazione forestale.
Sviluppo economico, distretti industriali, fondi di rotazione e incentivi
Sono introdotte o modificate regole sui distretti industriali e reti innovative regionali, con contributi forfettari ai soggetti giuridici riconosciuti dalla Giunta e con la possibilità di finanziare accordi per ricerca e sviluppo. La legge amplia anche l’ambito dei fondi di rotazione regionali e la loro unificazione, includendovi nuovi strumenti per imprenditoria femminile, giovanile, cooperazione e fondo forestale. Sono previste risorse per il sistema produttivo veneto, il commercio, e il sostegno a operazioni di investimento nel quadro del POR FESR 2014-2020.
Cultura, cinema, patrimonio storico e iniziative simboliche
La legge istituisce la Veneto Film Commission come fondazione di partecipazione e sostiene l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Finanzia inoltre la conclusione delle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale, un premio scientifico internazionale dedicato a Bernardino Ramazzini, interventi per la valorizzazione di simboli storico-culturali nelle scuole, e il recupero di beni mobili storico-artistici di piccoli comuni. È prevista anche la partecipazione regionale all’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Sanità, sociale e assistenza
Numerose disposizioni riguardano il settore sanitario e sociale: finanziamento dei consultori familiari pubblici, progetto “InOltre” esteso ai cittadini danneggiati dalle banche, istituzione di un fondo per tali cittadini, interventi per il sostegno a trapiantati con valvole “Tri Technologies”, estensione del piano PFAS, finanziamenti per la gestione di gestioni liquidatorie sanitarie e per l’ARPAV, e istituzione di un fondo regionale di rotazione per strutture sociali e socio-sanitarie. La legge include anche norme sulla sepoltura dei prodotti abortivi, sul bullismo e cyberbullismo, sul servizio civile regionale, sulle disabilità sensoriali e sul trasferimento delle funzioni sociali alla Regione.
Lavoro e previdenza complementare
Sono regolati il trasferimento del personale dei centri per l’impiego a Veneto Lavoro, il subentro nei rapporti a tempo determinato e il regime transitorio delle convenzioni. È inoltre prevista una prima attuazione della previdenza complementare regionale con una specifica unità operativa presso Veneto Lavoro, in attesa dell’attivazione di Veneto Welfare. La legge interviene anche sul sistema previdenziale dei consiglieri regionali, con nuova disciplina dell’opzione verso fondi pensione privati o altre forme.
Ambiente, territorio, caccia e protezione civile
La legge disciplina il ripristino dei siti di impianti a fonti rinnovabili in caso di mancata dismissione, l’attuazione dell’Accordo di Programma “Vallone Moranzani”, la modifica dei confini del Parco del Delta del Po, contributi per progetti pilota comunali di riqualificazione ambientale e risanamento dell’aria, nonché il sostegno a interventi idrici e irrigui. In materia faunistica vengono introdotti contributi contro il bracconaggio e un sistema regionale di prenotazione per la mobilità venatoria. È rafforzata anche la dotazione per la protezione civile e per il rinnovo della rete fognaria gardesana.
Regime temporale e obsolescenza
Molte misure sono espressamente riferite al 2018 o al triennio 2018-2020 e quindi hanno esaurito la loro funzione finanziaria e operativa. Restano invece rilevanti, come disciplina ancora astrattamente applicabile, soprattutto le modifiche normative permanenti a leggi regionali vigenti. L’atto nel suo complesso non è però deprecato, poiché contiene anche riforme strutturali tuttora utili.
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