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Regolamento

Regolamento (UE) 2022/2430

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2430 del Consiglio del 12 dicembre 2022 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Normativa europea32022R2430

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione modifica il regolamento (UE) n. 269/2014 aggiornando l'allegato I con l'inserimento di quattro persone e quattro entità. Le nuove designazioni riguardano soggetti iraniani ritenuti coinvolti nello sviluppo, approvvigionamento e fornitura di velivoli senza equipaggio (UAV) utilizzati dalla Federazione russa nella guerra contro l'Ucraina. L'atto dà attuazione alle misure restrittive UE e si applica direttamente in tutti gli Stati membri dalla sua pubblicazione.

Inserimento di quattro persone e quattro entità nell'elenco delle misure restrittive UE nei confronti di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica, nell'ambito del regolamento (UE) n. 269/2014, a tutte le persone fisiche e giuridiche, entità e organismi elencati nell'allegato I, come modificato dal presente atto. Produce effetti obbligatori e direttamente applicabili in tutti gli Stati membri a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, con aggiornamento dell'elenco sanzionatorio mediante inserimento di quattro persone e quattro entità di nazionalità/sede iraniana coinvolte nel programma UAV e nel sostegno alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2430 del Consiglio: aggiornamento delle misure restrittive relative all'Ucraina

Il regolamento interviene sul regime sanzionatorio istituito dal regolamento (UE) n. 269/2014, che riguarda azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Il Consiglio, richiamando la gravità della situazione e il sostegno militare iraniano alla guerra di aggressione russa, dispone l'inserimento di nuovi nominativi nell'elenco di cui all'allegato I.

Contesto e base normativa

L'atto è adottato in esecuzione del regolamento (UE) n. 269/2014, in particolare dell'articolo 14, paragrafo 1. Nei considerando, il Consiglio afferma che l'Unione continua a sostenere senza riserve la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e rileva che l'Iran fornisce sostegno militare alla guerra di aggressione non provocata e ingiustificata della Russia.

Ambito della modifica sanzionatoria

La misura non istituisce un nuovo regime autonomo, ma aggiorna l'elenco sanzionatorio già esistente. L'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 viene modificato per includere:

  • quattro persone fisiche;
  • quattro entità.

Tutti i soggetti inseriti sono collegati, secondo le motivazioni riportate, allo sviluppo, alla produzione, all'approvvigionamento o all'impiego di velivoli senza equipaggio (UAV) destinati o utilizzati a fini militari, in particolare nel contesto del supporto alla Federazione russa.

Persone fisiche aggiunte all'elenco

Le persone fisiche inserite sono:

  • Yousef Aboutalebi, amministratore delegato di Oje Parvaz Mado Nafar Company (Mado); il motivo dell'inserimento è il suo ruolo nell'acquisto di motori UAV destinati all'IRGC e a entità collegate, con componenti ritrovati negli UAV Shahed-136 utilizzati dalla Russia.
  • Ali Reza Balali, brigadier generale e consigliere di Amir Ali Hajizadeh; è indicato come organizzatore e promotore di un evento dimostrativo e formativo con UAV svoltosi a Kashan nell'agosto 2022, al quale hanno partecipato forze russe.
  • Abdollah Mehrabi, brigadier generale e capo della Research and Self-Sufficiency Jihad Organization dell'IRGC AF; risulta aver acquistato motori UAV da Mado per l'organizzazione, con collegamento agli UAV Shahed-136.
  • Hamid Vahedi, brigadier generale e comandante in capo dell'aeronautica militare iraniana; è considerato coinvolto nel processo decisionale sul programma UAV iraniano, sulle esportazioni di UAV e sulla cooperazione con la Federazione russa nel settore difesa.

Entità aggiunte all'elenco

Le entità inserite nell'allegato I sono:

  • Design and Manufacturing of Aircraft Engines (DAMA), società iraniana coinvolta nella ricerca, sviluppo e produzione del programma UAV Shahed-171 e in attività di approvvigionamento segreto per HESA;
  • Research and Self-Sufficiency Jihad Organization del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC SSJO), unità di ricerca e sviluppo che ha partecipato ad attività di ricerca, sviluppo e approvvigionamento connesse agli UAV iraniani;
  • Oje Parvaz Mado Nafar Company (Mado), società specializzata nella fabbricazione di componenti per UAV e nella produzione di motori per UAV, inclusi quelli impiegati negli Shahed-136;
  • Paravar Pars Company, strettamente associata all'Imam Hossein University controllata dall'IRGC, coinvolta nella produzione e nel test di UAV, incluso lo Shahed-171.

Per tutte le entità il motivo comune è il sostegno materiale ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È espressamente previsto che sia obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.

Disposizioni principali

Modifica dell'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014

L'articolo 1 dispone che l'allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 è modificato conformemente all'allegato del regolamento di esecuzione. L'effetto sostanziale è l'inserimento nell'elenco sanzionatorio di quattro persone fisiche e quattro entità ritenute responsabili o sostenitrici di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Nuove persone fisiche elencate

Sono aggiunti all'allegato I: Yousef Aboutalebi, amministratore delegato di Oje Parvaz Mado Nafar Company (Mado); Ali Reza Balali, brigadier generale e consigliere di Amir Ali Hajizadeh; Abdollah Mehrabi, brigadier generale e capo della Research and Self-Sufficiency Jihad Organization dell'IRGC AF; Hamid Vahedi, brigadier generale e comandante in capo dell'aeronautica militare iraniana. I motivi addotti collegano tali soggetti all'organizzazione, al supporto o alla cooperazione nel programma iraniano UAV e al sostegno alla Russia nell'impiego di UAV contro l'Ucraina.

Nuove entità elencate

Sono aggiunte: Design and Manufacturing of Aircraft Engines (DAMA), Research and Self-Sufficiency Jihad Organization del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC SSJO), Oje Parvaz Mado Nafar Company (Mado) e Paravar Pars Company. Le motivazioni indicano il coinvolgimento nella ricerca, sviluppo, produzione, approvvigionamento o test di UAV, in particolare dei modelli Shahed-171 e Shahed-136, utilizzati dalla Federazione russa nella guerra di aggressione contro l'Ucraina.

Entrata in vigore e applicabilità diretta

L'articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. È inoltre precisato che esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Base giuridica e finalità delle designazioni

L'atto è adottato dal Consiglio ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014, in particolare dell'articolo 14, paragrafo 1, sulla base della proposta dell'alto rappresentante. I considerando richiamano il sostegno continuo dell'Unione alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e la gravità del sostegno militare iraniano alla guerra di aggressione russa.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionaliucrainalotta al sostegno militare a programmi di droni

Testo integrale

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