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Legge

L.R. Calabria 31/2008

Interventi regionali in materia di sostegno alle vittime della criminalità e in materia di usura

Normativa regionaleL.R. Calabria 31/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Calabria n. 31/2008 istituisce un fondo per prevenzione usura, solidarietà alle vittime della criminalità e sostegno ai testimoni di giustizia, disciplinando indennizzi, contributi, assistenza legale, formazione e misure per orfani e familiari. È stata però abrogata dalla l.r. 9/2018, quindi oggi non è più applicabile.

Sostegno alle vittime della criminalità, dell’usura e ai testimoni di giustizia in Calabria

Sostegno alle vittime della criminalità, dell’usura e ai testimoni di giustizia in Calabria

La legge regionale disciplina, per il territorio della Calabria, un insieme di interventi di prevenzione e di solidarietà a favore delle vittime di criminalità organizzata, estorsione e usura, oltre che dei testimoni di giustizia. Il testo consolidato risulta però oggi abrogato, sicché la disciplina ha rilievo solo storico.

Finalità e ambito di intervento

La Regione Calabria promuove misure per contrastare usura ed estorsione, tutelare le vittime di reato e rafforzare la diffusione della legalità. Gli interventi regionali si affiancano a quelli previsti dalla normativa statale e mirano anche alla partecipazione alla vita civile e allo sviluppo economico e sociale libero da condizionamenti illegali.

Definizione di vittima e requisiti di accesso

Ai fini della legge, è vittima della criminalità la persona fisica che abbia denunciato alla competente autorità un pregiudizio fisico, mentale o patrimoniale subito in seguito a reati, con particolare riferimento a criminalità organizzata, estorsione e usura, e che abbia collaborato con la giustizia per individuare i responsabili. Sono esclusi dai benefici:

  • coloro che abbiano riportato condanna per reati associativi e per una serie di reati gravi, tra cui usura, estorsione, armi, droga, rapina, sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione, nonché altri reati, anche contro la pubblica amministrazione, aggravati ai sensi dell’art. 7 della l. 203/1991;
  • coloro che siano stati sottoposti a misure di prevenzione personali o patrimoniali.

Fondo regionale e programmazione degli interventi

È istituito il “Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime della criminalità e dei loro familiari”. La gestione è affidata alla struttura regionale competente in materia di bilancio, con parere vincolante della Commissione contro il fenomeno mafioso; la Giunta definisce annualmente il programma di intervento. Il fondo è ripartito in due quote paritarie:

  • 50% per indennizzi alle vittime e ai familiari, e per interventi integrativi rispetto alla l. 108/1996;
  • 50% per assistenza legale, consulenza, contributi a soggetti e organismi del settore, progetti di sicurezza urbana integrata, comunicazione, sensibilizzazione e formazione.

Interventi tramite enti locali

La Regione può erogare contributi, tramite enti locali, per progetti rivolti soprattutto a:

  • informazione e sostegno all’accesso alle misure nazionali e regionali;
  • campagne di sensibilizzazione e pubblicizzazione degli interventi;
  • formazione su sostegno alle vittime e prevenzione criminale;
  • monitoraggio delle iniziative presenti sul territorio;
  • partenariati e coalizioni locali, anche con il terzo settore;
  • servizi di accompagnamento alle vittime, sostegno alla risocializzazione e supporto psicologico. I contributi possono coprire fino al 70% delle spese ammissibili, purché coerenti con il progetto e documentate da titoli di spesa.

Indennizzi e contributi per le vittime di azioni criminali

La Giunta regionale può concedere alle vittime di azioni della criminalità commesse nel territorio regionale un indennizzo tra 5.000 e 100.000 euro, previa verifica della denuncia, dell’autenticità della documentazione e dell’estraneità della vittima ad ambienti delinquenziali. In caso di morte, il beneficio spetta ai familiari, compresi i conviventi more uxorio. Sono inoltre previsti:

  • contributi fino a 10.000 euro per impianti elettronici di rilevazione e registrazione, a favore di imprenditori e professionisti che abbiano denunciato atti intimidatori;
  • contributi fino all’80% della spesa e comunque fino a 30.000 euro per il ripristino di immobili danneggiati, con possibile anticipazione del 40% all’avvio dei lavori;
  • contributi per danni a veicoli o mezzi di lavoro fino a 5.000 euro per unità, oppure al 60% del prezzo di listino in caso di distruzione totale;
  • detrazione di eventuali indennizzi assicurativi;
  • un indennizzo di 50.000 euro quando la morte della vittima determini la chiusura dell’attività produttiva per impossibilità dei familiari di proseguirla;
  • rimborso delle cure psicologiche, previa documentazione.

Sostegno agli orfani

Una quota non inferiore al 10% della quota del fondo destinata agli indennizzi è riservata al sostegno della formazione degli orfani delle vittime di mafia e criminalità organizzata. Sono previste misure annue pari a:

  • 2.000 euro fino al compimento della scuola dell’obbligo;
  • 3.000 euro fino al compimento delle scuole medie superiori;
  • 5.000 euro fino alla conclusione di un corso universitario e comunque non oltre il primo anno fuori corso. I contributi sono rivalutati annualmente in base all’inflazione ISTAT e cessano quando il beneficiario intraprende un’attività lavorativa. La domanda va presentata al dipartimento competente, che decide entro 30 giorni.

Sostegno alle organizzazioni del settore e interventi antiusura

La Regione sostiene associazioni antiestorsione, fondazioni, cooperative sociali, organizzazioni e associazioni per la prevenzione dell’usura. I contributi riguardano soprattutto:

  • informazione e sensibilizzazione;
  • costituzione di parte civile nei procedimenti penali per usura ed estorsione;
  • assistenza legale, consulenza aziendale e supporto psicologico nell’ambito di programmi di tutoraggio. Sono previsti anche finanziamenti integrativi della l. 108/1996, tra cui integrazione delle anticipazioni sui mutui antiusura, anticipazioni urgenti fino al 50% del finanziamento richiesto, e garanzie per la parte non coperta dai fondi speciali o da altri strumenti previsti dalla legge statale. I soggetti beneficiari devono devolvere le somme alle finalità previste.

Assistenza legale, consulenza professionale e usura familiare

La legge finanzia l’assistenza legale alle vittime di usura e la consulenza professionale per le vittime e per i soggetti a rischio di usura per difficoltà di accesso al credito. La consulenza comprende anche il supporto all’accesso agli strumenti di prevenzione e, per imprenditori e professionisti, l’aiuto all’organizzazione aziendale per migliorare la bancabilità. È previsto altresì il sostegno a enti e associazioni che assistono le vittime e i potenziali soggetti esposti all’usura, con contributi destinati al potenziamento organizzativo, alla formazione di personale specializzato e all’attività di tutela e informazione. La Regione sostiene inoltre, tramite fondazioni antiusura operanti in Calabria, famiglie e singoli danneggiati dal sovraindebitamento da usura, con una dotazione specifica di 100.000 euro.

Ulteriori benefici regionali

I benefici regionali, salvo diversa previsione statale, sono estesi a chi abbia riportato invalidità permanente e ai superstiti delle vittime riconosciute ai fini delle provvidenze statali in materia di vittime del dovere, terrorismo e criminalità organizzata, purché vi sia residenza in Calabria al momento dell’evento oppure competenza di un’autorità giudiziaria con sede in Calabria. I benefici consistono in:

  • assunzione nell’amministrazione regionale nei limiti della normativa vigente;
  • contributi compensativi fino al 25% dei tributi regionali pagati;
  • agevolazioni nell’uso dei trasporti regionali;
  • titoli di preferenza assoluta nei bandi regionali, provinciali e comunali relativi a contributi in materia abitativa ed edilizia residenziale. Per chi ha invalidità permanente, l’entità delle misure può essere modulata in base al grado di invalidità secondo il regolamento attuativo.

Tracciabilità, memoria e costituzione di parte civile

La Giunta promuove la massima trasparenza delle transazioni finanziate con fondi pubblici e adotta norme regolamentari per garantire la tracciabilità della spesa. È istituita la giornata regionale della memoria delle vittime della criminalità organizzata, con programma di iniziative approvato dal Presidente della Giunta d’intesa con il Presidente del Consiglio regionale. La Regione si costituisce di norma parte civile nei processi penali per reati di mafia, anche contro amministratori e dipendenti regionali; i proventi dei risarcimenti sono prioritariamente destinati alle finalità della legge.

Regolamento attuativo e relazione annuale

La Giunta deve adottare il regolamento di attuazione, sentite le commissioni consiliari competenti e previo parere del Coordinamento regionale delle associazioni antiracket, per definire criteri, tempi e modalità di finanziamento nei limiti delle risorse di bilancio. I pareri delle commissioni si intendono resi favorevolmente se non espressi entro 30 giorni. La Giunta trasmette ogni anno, entro il 31 dicembre, una relazione sullo stato di attuazione della legge riferita all’anno finanziario precedente.

Disposizioni finanziarie e finali

Il testo consolidato reca una norma finanziaria riferita all’esercizio 2012 e la previsione che, per gli anni successivi, la copertura avvenga con le leggi di bilancio e finanziaria regionale nei limiti delle risorse disponibili. Sono inoltre previste modifiche e abrogazioni di disposizioni regionali previgenti in materia antimafia e di sostegno connesso. La legge si applica anche ai testimoni di giustizia, ove consentito dalla normativa di settore, purché riconosciuti dalla Commissione competente e comunque estranei ad ambienti delinquenziali.

Stato di efficacia

La legge regionale risulta espressamente abrogata dalla l.r. Calabria 26 aprile 2018, n. 9, art. 60, comma 1, lett. c. Di conseguenza non è oggi utilizzabile come base vigente per nuovi casi, pur restando rilevante per vicende pregresse e per ricostruzioni storiche o interpretative.

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