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Legge

L.R. Molise 20/2012

Interventi a favore delle sicurezza e dell'educazione stradale

Normativa regionaleL.R. Molise 20/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Molise disciplina un sistema di pianificazione e promozione della sicurezza stradale: piano regionale annuale, piani operativi provinciali, monitoraggio dei sinistri, iniziative formative e informative, e istituzione della Consulta regionale. La norma finanziaria rinvia ai bilanci successivi; è efficace dal giorno successivo alla pubblicazione nel 2012 e oggi appare in larga parte superata nei suoi effetti operativi annuali.

Interventi regionali per la sicurezza e l’educazione stradale

Interventi regionali per la sicurezza e l’educazione stradale

La legge regionale del Molise definisce un quadro di azioni per ridurre incidenti e rischi sulla rete stradale, promuovendo sicurezza, educazione stradale e collaborazione tra istituzioni, forze di polizia, scuole, enti locali, ACI e soggetti privati. La disciplina è territoriale e opera esclusivamente nel Molise.

Finalità e impostazione generale

La Regione si propone di coordinare amministrazioni pubbliche, corpi di polizia, imprese, agenzie formative, cittadini e associazioni per ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali. L’intervento regionale mira anche a diffondere una cultura della guida sicura e dell’educazione stradale, con particolare attenzione ai giovani e ai rischi legati alla violazione delle regole del codice della strada e all’uso di alcool e droghe prima della guida.

Piano regionale per la sicurezza stradale

La Giunta regionale approva ogni anno, sentita la Consulta regionale per la sicurezza stradale, un piano regionale che comprende sia gli interventi regionali sia le misure contenute nei piani operativi provinciali. I piani provinciali devono essere predisposti e trasmessi al competente servizio regionale entro il 31 dicembre di ogni anno. In sede di approvazione del piano regionale, la Giunta programma gli interventi e ripartisce le risorse.

La legge prevede inoltre un sistema di monitoraggio e raccolta dati, realizzato dalla Giunta in collaborazione con ACI, Province e Comuni, per finalità statistiche e di analisi delle cause degli incidenti, con riferimento ai flussi di traffico e ai sinistri stradali.

Piano operativo provinciale

Il piano operativo provinciale è predisposto dalla Provincia in collaborazione con una pluralità di soggetti pubblici e privati: Comuni, ANAS, corpi di polizia e di controllo stradale, Federazione Motociclistica Italiana, ACI, associazioni di tutela degli utenti della strada ed enti competenti nella progettazione della sicurezza stradale.

Il piano deve contenere:

  • la mappa dettagliata dei punti critici della rete stradale, individuati tramite il censimento dei “black points” o punti ad alto rischio;
  • le iniziative e i programmi teorici e pratici di informazione e sensibilizzazione all’educazione stradale previsti dalla legge.

Educazione alla sicurezza stradale e iniziative di sensibilizzazione

La Regione, con il supporto della Consulta regionale per la sicurezza stradale, promuove corsi di formazione per docenti scolastici, corsi e dimostrazioni di guida sicura, nonché campagne informative, pubblicitarie e di sensibilizzazione. Le attività possono essere svolte anche con testimonial e figure di riferimento dell’arte, dello sport e della cultura giovanile, con l’obiettivo di rafforzare il rispetto delle norme di sicurezza stradale e l’uso costante del casco da parte degli utenti di tutti i veicoli motorizzati.

La Regione sostiene inoltre, insieme alla Consulta, all’ACI, alla RAI, alle emittenti private, ai locali notturni, alle discoteche e ai centri di aggregazione giovanile, iniziative editoriali, televisive, online, culturali, sociali e ricreative finalizzate alla promozione della sicurezza e dell’educazione stradale, nonché alla sensibilizzazione sui rischi connessi all’abuso di alcool e droghe prima di mettersi alla guida.

Il piano operativo provinciale deve prevedere in particolare:

  • programmi, corsi e lezioni di educazione stradale e guida sicura da svolgersi prioritariamente nelle scuole di ogni ordine e grado e nei centri di aggregazione giovanile;
  • programmi specifici per giovani conducenti di moto e scooter e per gli studenti delle scuole molisane, anche mediante giornate di prove pratiche di guida del ciclomotore;
  • corsi per la formazione di conducenti professionisti, al fine di ridurre gli incidenti legati agli automezzi pesanti.

Consulta regionale per la sicurezza stradale

Presso il servizio regionale competente in materia di viabilità è istituita la Consulta regionale per la sicurezza stradale, con funzioni di raccordo e confronto tra soggetti pubblici e privati e con compiti consultivi verso l’amministrazione regionale.

La Consulta è composta da rappresentanti della Regione, delle Province, dei Comuni, della Polizia stradale, della polizia locale, dell’ANAS, dell’ACI, della Federazione Motociclistica Italiana, della Direzione scolastica regionale e delle organizzazioni di categoria delle scuole guida. La presidenza spetta all’assessore regionale competente in materia di viabilità o a un suo delegato.

La Consulta:

  • è costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale;
  • dura in carica tre anni;
  • è convocata normalmente ogni sei mesi o quando lo richieda almeno un terzo dei componenti;
  • esprime parere sul piano regionale per la sicurezza stradale.

Alle sedute possono essere invitati, per specifiche questioni, funzionari regionali e degli enti locali, docenti universitari, tecnici, esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Le sedute sono valide con la maggioranza dei componenti; le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente. La partecipazione è gratuita, con solo rimborso chilometrico secondo la misura prevista per i funzionari regionali.

Aspetti finanziari

La legge dichiara che, per l’esercizio finanziario 2012, non comporta spese. Per gli anni successivi, la copertura è rinviata alle rispettive leggi di approvazione del bilancio regionale.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Considerato che la norma disciplina soprattutto strumenti annuali di programmazione e organismi con durata triennale, la sua utilità pratica oggi è limitata alla disciplina ancora eventualmente vigente nel testo consolidato e ai profili organizzativi che non risultino superati da successive modifiche o da atti di programmazione già esauriti.

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