L.R. Sardegna 6/2001
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2001)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge finanzia il bilancio 2001-2003 della Regione Sardegna: autorizza mutui, trasferimenti e fondi speciali, ridetermina stanziamenti e limiti di impegno, disciplina programmazione negoziata, lavoro, cultura, sanità, trasporti, ambiente e agricoltura. Molte previsioni sono limitate agli anni 2001-2003 o a esercizi successivi già conclusi.
Legge finanziaria regionale 2001 della Sardegna
Legge finanziaria regionale 2001 della Sardegna
La legge detta la manovra finanziaria per il bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma della Sardegna per il triennio 2001-2003. Contiene autorizzazioni di spesa, rideterminazioni di fondi e limiti di impegno, regole di gestione contabile e numerosi interventi settoriali, in larga parte riferiti a esercizi già conclusi.
Disposizioni finanziarie generali e copertura del bilancio
Il provvedimento dispone la chiusura di conti correnti bancari regionali aperti fino al 31 dicembre 1995, valorizzando la relativa entrata. Prevede inoltre il reperimento delle risorse necessarie tramite i fondi di cui alla legislazione regionale sul bilancio, la riduzione del disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2000 e la copertura degli oneri derivanti dai mutui e dai prestiti obbligazionari autorizzati.
Sono autorizzati:
- la contrazione di mutui o l’emissione di prestiti obbligazionari per investimenti permanenti, con importi ripartiti tra 2001, 2002 e 2003;
- un ulteriore mutuo per la copertura del disavanzo di amministrazione 2000;
- la validità per il 2001 di precedenti autorizzazioni a contrarre mutui;
- la possibilità di contrarre entro il 31 dicembre 2001 i mutui per il ripiano delle maggiori occorrenze finanziarie delle ASL riferite al 1991.
L’ammortamento dei mutui decorre dal 1° gennaio 2002, 2003 o 2004 secondo l’anno di contrazione. Gli oneri sono quantificati per gli esercizi successivi fino al 2018.
Fondi speciali, riduzioni di spesa e programmazione negoziata
La legge determina:
- le riduzioni o i differimenti di autorizzazioni di spesa indicati in tabella D;
- gli importi da iscrivere per spese pluriennali e permanenti secondo le tabelle E e F;
- la dotazione dei fondi speciali per nuove leggi da approvare nel triennio 2001-2003, sia per spese correnti sia per conto capitale, comprese le assegnazioni statali e comunitarie.
Sul versante della programmazione negoziata, istituisce un fondo specifico per il finanziamento degli interventi, sopprimendo dal 2001 i capitoli previsti dalla precedente disciplina. Le risorse dei programmi integrati d’area, della contrattazione programmata e dei programmi di iniziativa comunitaria o statale confluiscono tra quelle disponibili per la programmazione negoziata e per il cofinanziamento di interventi statali e/o UE. È prevista anche l’anticipazione regionale delle quote statali o comunitarie e la successiva iscrizione delle somme rimborsate dallo Stato.
Gestione contabile, tesoreria e modifiche al bilancio regionale
La legge interviene sulla contabilità regionale modificando la legge regionale n. 11 del 1983. In particolare:
- introduce un limite agli incrementi di stanziamento per gli assessorati che non abbiano impegnato almeno l’80% delle somme disponibili;
- impone che le variazioni di bilancio conseguenti a nuove leggi siano apportate entro 15 giorni dalla pubblicazione della legge, con decreto dell’Assessore del bilancio;
- riforma il sistema dei riscontri sui rendiconti e la disciplina delle aperture di credito;
- introduce una disciplina speciale per gli uffici di rappresentanza all’estero, con conti correnti intestati alla Regione e obbligo di riversamento delle somme non utilizzate e degli interessi.
Viene inoltre riscritta la disciplina del pagamento dei titoli di spesa e delle riscossioni, con regole su quietanze, registri del tesoriere, conservazione dei documenti e facoltà di delega alla riscossione. È ammesso l’uso di ordinativi e mandati informatici, nonché la documentazione meccanografica dei pagamenti e del conto giudiziale.
Programmazione e trasparenza amministrativa
Il provvedimento rafforza il controllo consiliare sui programmi operativi di importo superiore a 5 miliardi di lire, che devono essere trasmessi alla commissione competente entro cinque giorni.
Introduce anche limiti e obblighi di trasparenza:
- l’assunzione di oneri regionali per contributi, finanziamenti o convenzioni non può superare il 30% dello stanziamento di bilancio del settore, salvo norme più restrittive;
- agli enti socio-assistenziali e culturali con bilancio inferiore a 5 miliardi di lire è riconosciuta un’anticipazione pari all’80% del contributo con garanzia fideiussoria;
- amplia gli obblighi di pubblicità sul sito Internet della Regione e degli enti regionali;
- impone ai consiglieri regionali dichiarazioni annuali su cariche sociali, rapporti professionali, partecipazioni e sostegni economici ricevuti;
- estende le regole di pubblicità e dichiarazione ad altri soggetti apicali di enti pubblici, società e organismi partecipati o finanziati dalla Regione.
Le dichiarazioni devono essere pubblicate nel BURAS e sui siti istituzionali; l’omissione è resa pubblica e soggetta alle sanzioni previste.
Lavoro, occupazione, ricerca e formazione professionale
La legge prevede una riforma organica dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, da presentare al Consiglio entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto legislativo di trasferimento delle competenze.
Sul piano delle politiche occupazionali e della ricerca:
- finanzia programmi per l’attrazione in Sardegna di iniziative industriali ad alta tecnologia e relative attività di ricerca e sviluppo;
- sostiene la società Porto Conte Ricerche;
- disciplina l’uso di contabilità speciali e l’impiego di risorse per interventi su università, ricerca e sviluppo tecnologico;
- autorizza interventi per l’occupazione, anche tramite progetti comunali, progetti speciali e iniziative di ricerca sanitaria;
- finanzia la prosecuzione di programmi occupazionali storici e la loro eventuale estensione a nuovi interventi, con limiti di spesa e quote destinate al personale.
Rilevano inoltre interventi per lavoratori socialmente utili, tra cui incentivi all’autoimpiego, contributi per assunzioni e misure a favore dei datori di lavoro privati che assumano a tempo indeterminato tali lavoratori.
È altresì determinata la quota per la formazione professionale 2001, comprensiva dell’obbligo formativo e del cofinanziamento del POR.
Interventi economici, industria, commercio e programmazione comunitaria
La legge finanzia e disciplina numerosi strumenti per lo sviluppo produttivo:
- fondi di rotazione e loro recupero; equiparazione degli intermediari finanziari iscritti all’elenco speciale agli istituti di credito;
- rinegoziazione dei tassi dei finanziamenti agevolati e proroga dei termini di utilizzo per alcuni fondi;
- concessione di agevolazioni pluriennali in forma attualizzata;
- approvazione del piano finanziario del programma operativo “Sardegna” 2000-2006 e ripartizione degli oneri annuali;
- regole di attuazione delle misure del POR relative a lavoro, impresa, competitività, infrastrutture produttive, sportelli unici, attrazione investimenti, fondi di garanzia, capitalizzazione e seed capital.
Per molte misure si richiamano procedure di evidenza pubblica, convenzioni con soggetti esterni, premi di risultato e limiti di aiuto in regime “de minimis”.
Sono previsti anche contributi per consorzi di via, PMI, progetti industriali, strutture turistiche, RUPAR, ICT e telecomunicazioni, oltre al finanziamento di programmi di promozione e riqualificazione commerciale.
Agricoltura, bonifica, ambiente e risorse idriche
Sono stanziate risorse per numerosi interventi agricoli e ambientali, tra cui:
- contributi per il primo insediamento dei giovani agricoltori;
- spese per infrastrutture irrigue e per il sostegno ai consorzi di bonifica, anche in relazione alla siccità e agli aumenti di oneri negli esercizi precedenti;
- criteri vincolanti per la determinazione del canone irriguo;
- interventi per l’apicoltura e l’agriturismo, con sostituzione delle misure di contributo previgenti;
- norme su usi civici e mutamento di destinazione per finalità pubbliche di recupero ambientale e forestazione.
È inoltre previsto il divieto di trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire in Sardegna rifiuti di origine extraregionale, con deroghe temporanee e successive precisazioni per i rifiuti non pericolosi, per usi come materie prime e per alcuni rifiuti sanitari fino al 31 dicembre 2002.
Trasporti, infrastrutture, telecomunicazioni e lavori pubblici
La legge autorizza spese rilevanti per:
- contributi d’esercizio alle aziende di trasporto pubbliche e private;
- continuità territoriale con le isole minori;
- mobilità intermodale e centro intermodale di Macomer, poi abrogato;
- nuove infrastrutture ICT e polo delle telecomunicazioni;
- risanamento di cavi aerei e palificazioni nei centri storici e aree di pregio;
- risanamento e completamento delle terme di Casteldoria;
- progetti pilota per la sicurezza stradale;
- contributi per edilizia di culto, dragaggi, infrastrutture viarie d’accesso e completamento di opere pubbliche.
Sono previste anche risorse per interventi su enti locali in sofferenza finanziaria per sentenze, arbitrati o transazioni, con limiti d’impegno pluriennali.
Cultura, istruzione, università e beni culturali
La legge proroga al 31 dicembre 2001 l’utilizzo dei contributi impegnati nel 2000 per una vasta serie di attività culturali, sportive e di sostegno alla lingua sarda, alle università e all’editoria locale.
Sul versante scolastico e universitario dispone:
- un programma straordinario di edilizia scolastica, con cofinanziamento degli enti locali e stanziamenti per il triennio 2001-2003;
- la costituzione di borse di studio per la scuola speciale regionale per la formazione degli insegnanti;
- contributi per il diritto allo studio nella scuola dell’obbligo e per la scuola secondaria superiore;
- contributi per gite scolastiche con il Trenino Verde;
- la confluenza di tutti gli stanziamenti regionali per le università in un fondo globale “Interventi regionali per l’Università”, con riparto annuale tra gli atenei sardi.
Sono inoltre previsti contributi per AILUN, Consorzio universitario di Oristano, Consorzio per gli studi universitari di Nuoro, FORGEA International, Facoltà Teologica della Sardegna e Comune di Tempio Pausania per nuovi corsi di laurea.
La legge modifica anche la disciplina della promozione della cultura e della lingua sarda, adeguandola alla legge statale sulle minoranze linguistiche e introducendo requisiti selettivi per i soggetti aventi sede fuori Sardegna.
Sanità, assistenza sociale e politiche socio-sanitarie
Sono autorizzati consistenti stanziamenti per il fondo sanitario regionale e per la spesa corrente e in conto capitale del servizio sanitario.
Tra gli interventi specifici figurano:
- contributi ai comuni per il riequilibrio e il potenziamento dei servizi socio-assistenziali;
- misure di potenziamento della radiodiagnostica;
- anticipazioni di cassa alle ASL in caso di necessità urgenti;
- programmi di prevenzione sanitaria, screening e ricerca epidemiologica;
- contributi per persone con handicap grave;
- finanziamenti alle comunità terapeutiche per tossicodipendenti e per progetti regionali di lotta alla droga;
- contributi ai familiari per spese funerarie, innalzati entro un massimo indicato;
- sostegno alle associazioni di volontariato che assistono nefropatici, emodializzati e trapiantati;
- studio epidemiologico nei territori industriali, a partire da Porto Torres.
Sono altresì previste proroghe e regole transitorie per l’autorizzazione al funzionamento di strutture socio-assistenziali e per l’adeguamento agli standard normativi.
Turismo, sport, commercio e promozione territoriale
La legge contempla contributi per:
- valorizzazione delle località turistiche;
- potenziamento dell’industria turistica;
- partecipazione ai campionati nazionali e ai campionati universitari;
- associazioni sportive, comprese quelle affiliate alla FISD, con regole specifiche sui requisiti di attività e sul calcolo del contributo;
- iniziative di rivitalizzazione dei centri urbani tramite consorzi e associazioni di via;
- manifestazioni storiche e culturali, come il centenario della festa del Redentore e la fondazione “Maria Carta”.
È inoltre prevista la gestione di fondi etici e di prestiti d’onore per nuove microimprese, con limiti quantitativi e regime de minimis.
Altre disposizioni settoriali e transitorie
La legge contiene ulteriori norme di dettaglio su:
- ricognizione delle disponibilità residue di diversi fondi di rotazione, con recupero e reiscrizione delle somme nel bilancio regionale;
- sostegno al Consorzio SAR e al Consorzio area di sviluppo industriale di Cagliari;
- finanziamento della gestione della Carbosulcis tramite l’EMSA in liquidazione;
- regole sul fondo per gli oneri contrattuali del personale regionale;
- proroga dei termini per l’assunzione degli impegni di spesa in relazione a precedenti interventi programmati;
- abrogazioni puntuali di commi e articoli di leggi regionali precedenti.
Regime temporale e obsolescenza
Molte disposizioni sono espressamente riferite all’anno 2001, al triennio 2001-2003, oppure a periodi già conclusi fino al 2006, al 2015, al 2016, al 2018 o al 31 dicembre 2002. Diverse norme sono state inoltre abrogate o modificate successivamente. Nel complesso, la legge ha natura di legge finanziaria annuale ormai superata e, come atto originariamente vigente, risulta oggi sostanzialmente priva di utilità applicativa diretta salvo che per ricostruzioni storiche o riferimenti interpretativi.
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