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Legge

L.R. Calabria 59/2012

Riconoscimento del metodo storico «Moscato al Governo di Saracena» quale bene

Normativa regionaleL.R. Calabria 59/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riconosce in Calabria i metodi di produzione artigianale ed enogastronomica di valore storico e identitario, qui individuando in particolare il metodo «Moscato al Governo di Saracena» come bene culturale regionale immateriale. Il testo ha natura dichiarativa e descrittiva: non prevede contributi, procedure o termini applicativi specifici.

Riconoscimento del metodo tradizionale «Moscato al Governo di Saracena» come bene culturale immateriale della Calabria

Riconoscimento del metodo «Moscato al Governo di Saracena» come bene culturale della Calabria

La legge regionale della Calabria qualifica come bene culturale immateriale regionale il tradizionale metodo di produzione del «Moscato al Governo di Saracena». Il provvedimento ha finalità essenzialmente identitaria e di valorizzazione culturale di una tecnica enogastronomica storica del territorio.

Ambito dei beni culturali immateriali regionali

La norma amplia, per la Calabria, la nozione di beni culturali immateriali includendovi anche i metodi di produzione artigianale ed enogastronomica che:

  • siano documentati da fonti storiche accreditate oppure tramandati anche solo oralmente;
  • presentino caratteri di unicità ed esclusività;
  • rischino di andare definitivamente perduti.

Il richiamo al Codice dei beni culturali e del paesaggio serve a coordinare la definizione regionale con la disciplina statale già esistente.

Il metodo «Moscato al Governo di Saracena»

La legge dichiara bene culturale della Calabria il metodo di produzione del Moscato Passito di Saracena, descritto come tecnica di vinificazione antica e unica al mondo. Il testo ne evidenzia l’origine storica remota e la particolare rilevanza tradizionale, sottolineando che si tratta di un vino dolce ottenuto con un procedimento peculiare di lavorazione delle uve.

Caratteristiche essenziali del procedimento produttivo descritto

La disciplina richiama gli elementi distintivi della tecnica, che comprende:

  • la separazione dell’uva moscato, ricavata da vitigno autoctono e da altre uve;
  • la concentrazione del mosto ottenuto da uve malvasia e guarnaccia per aumentarne il tenore zuccherino;
  • l’apporto aromatico e gustativo dell’uva moscatello, raccolta e appassita alcune settimane prima della vendemmia;
  • la selezione, schiacciatura manuale e aggiunta degli acini disidratati al mosto concentrato di prima spremitura;
  • una lunga e lenta fermentazione.

Il prodotto finale è descritto come un passito color giallo ambra con riflessi aurei, dal profumo intenso e dal sapore di miele, fichi secchi e frutta esotica.

Effetti e limiti applicativi

La legge non disciplina procedure amministrative, finanziamenti, controlli o sanzioni. Non introduce un regime temporaneo né una scadenza: opera come riconoscimento culturale del metodo tradizionale nel territorio della Calabria. Non emergono, dal testo fornito, ulteriori conseguenze operative immediatamente applicabili oltre alla qualificazione del bene culturale immateriale regionale.

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