LEGGE 28 marzo 1991, n. 114
Norme per il ripristino dei nomi e dei cognomi modificati durante il regime fascista nei territori annessi all'Italia con le leggi 26 settembre 1920, n. 1322, e 19 dicembre 1920, n. 1778.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRiconosce il diritto a ripristinare il cognome nella forma originaria quando esso era stato assunto o attribuito in forza dei R.D.L. 10/1/1926 n.17 e 7/4/1927 n.494 (estesi ai territori annessi con leggi del 1920). Possono chiedere i destinatari del decreto prefettizio, il coniuge, i parenti e i discendenti registrati. La domanda si presenta alla prefettura che emise il decreto (o a Trieste se la provincia non è più italiana); il prefetto revoca il precedente decreto e dispone la trascrizione. Impugnazione al Ministro entro 2 mesi. Sono salve procedure pregresse e specifiche norme per la provincia di Bolzano.
Ripristino del cognome italiano originario attribuito ai sensi dei R.D.L. 1926/17 e 1927/494
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