Provvedimento del 03/02/2015
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDal 20 febbraio 2015 i versamenti per l’imposta di bollo assolta in modo virtuale, con relativi accessori, interessi e sanzioni, vanno effettuati con modello F24. Fino al 31 marzo 2015 è ammesso anche l’uso del modello F23; con successiva risoluzione saranno istituiti i codici tributo e le istruzioni operative.
Estensione del modello F24 per il bollo virtuale
Estensione del modello F24 per il bollo virtuale
Il provvedimento dispone l’estensione delle modalità di versamento previste dall’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 alle somme dovute per l’imposta di bollo assolta in modo virtuale. La misura riguarda anche accessori, interessi e sanzioni, con un periodo transitorio per l’adeguamento dei contribuenti autorizzati.
Ambito di applicazione
L’intervento riguarda i versamenti relativi all’imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi degli articoli 15 e 15-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 642. L’estensione opera anche per:
- accessori;
- interessi;
- sanzioni.
Modalità di versamento introdotte
A decorrere dal 20 febbraio 2015, i versamenti devono essere effettuati mediante il modello "F24". Il provvedimento richiama l’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, che consente l’estensione delle modalità di versamento unitario e compensazione ad altre entrate individuate con apposito decreto.
Periodo transitorio
Per agevolare il passaggio alla nuova modalità di pagamento, è previsto un regime transitorio fino al 31 marzo 2015. In tale periodo i versamenti delle somme dovute possono essere eseguiti anche con il modello "F23", in alternativa al modello F24.
Adempimenti operativi successivi
Il provvedimento stabilisce che, con successiva risoluzione dell’Agenzia delle entrate, saranno:
- istituiti i codici tributo da utilizzare per i versamenti;
- impartite le istruzioni per la compilazione dei modelli di pagamento.
Motivazioni della scelta
La motivazione del provvedimento è ricondotta alla razionalizzazione dei processi amministrativi relativi ai tributi indiretti e alla volontà di semplificare gli adempimenti fiscali. Il modello F24 è indicato come strumento più efficiente per la gestione dell’imposta e coerente con l’uso già diffuso da parte dei contribuenti per numerosi tributi.
Riferimenti normativi richiamati
Tra i principali riferimenti sono richiamati:
- DPR 26 ottobre 1972, n. 642, articoli 15 e 15-bis;
- d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 17, comma 2, lett. h-ter;
- decreto del MEF 8 novembre 2011, che ha esteso le modalità di versamento unitario anche all’imposta di bollo;
- ulteriori norme sulle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate e sulla disciplina di riferimento.
Pubblicazione ed efficacia
È precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 3 febbraio 2015.
Testo integrale
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