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Provvedimento

Deliberazione n. 72 del 08/02/2024

Provvedimento dell’8 febbraio 2024

Garante Privacy72

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica una serie di determinazioni urgenti adottate il 24 gennaio 2024 per impedire la diffusione, su più piattaforme online, di materiale a contenuto sessualmente esplicito segnalato dall’interessato ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy. Il provvedimento conferma gli ordini rivolti ai gestori delle piattaforme di bloccare la diffusione del materiale in formato hash e di conservarne l’eventuale acquisizione in chiaro per finalità probatorie per 12 mesi, con misure atte a evitare l’identificazione diretta degli interessati.

Ratifica di provvedimenti d’urgenza nei confronti di gestori di piattaforme per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell’art. 144-bis Codice privacy

Ratifica di provvedimenti urgenti per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento dell’8 febbraio 2024, una serie di determinazioni urgenti adottate il 24 gennaio 2024 dal dirigente competente in materia di segnalazioni relative a c.d. "revenge porn". Il procedimento riguarda la possibile diffusione, senza consenso, di materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato, segnalato dall’interessato ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy.

Origine del procedimento

La decisione si fonda sulla segnalazione dell’interessato, che ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti di più piattaforme digitali indicate nella segnalazione. Il Garante richiama il quadro normativo introdotto dall’art. 144-bis del Codice, che attribuisce all’Autorità il potere di intervenire in tempi rapidissimi, entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione, per decidere ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

Intervento urgente del dirigente competente

Ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, come introdotto dalla deliberazione n. 33 del 27 gennaio 2022, il dirigente del Dipartimento competente può adottare d’urgenza provvedimenti volti a impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, salvo successiva ratifica da parte del Garante.

Nel caso di specie, con le determinazioni nn. 40-53 del 24 gennaio 2024, il dirigente ha:

  • ingiunto a diversi gestori di piattaforme l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • prescritto la conservazione dell’eventuale materiale oggetto della segnalazione acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
  • richiesto che tale conservazione avvenga con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, da comunicarsi tempestivamente all’Autorità.

Destinatari e piattaforme interessate

Le determinazioni urgenti sono state rivolte ai gestori di numerose piattaforme, tra cui Facebook, Instagram, Threads, TikTok, Telegram, X, XNXX.com, Lupoporno.com, Livejasmin, Xvideos.com, Xhamster, Tube8, redTube, Youporn, Pornhub e Youjizz, con specifico riferimento alle società indicate nel provvedimento.

Ratifica finale del Garante

Esaminate le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione in atti, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza nn. 40-53 adottati il 24 gennaio 2024 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, TikTok Technology Limited, Twitter International Company, NKL Associates s.r.o, PB Web Media B.V, JWS International S.à r.l., WebGroup, Xhamster, Aylo Freesites Ltd e International Media Ltd.

Effetti del provvedimento

L’effetto principale della decisione è la conferma degli ordini di contenimento della diffusione del materiale segnalato e delle misure di conservazione a fini probatori, in un contesto di tutela urgente della riservatezza e della dignità della persona interessata. Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria, ma un atto di ratifica di misure correttive e inibitorie adottate in via d’urgenza.

Punti principali

Origine del procedimento e segnalazione

La decisione trae origine da una segnalazione presentata dall’interessato, che ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice, relativo alla possibile diffusione senza consenso di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. L’interessato ha chiesto l’intervento del Garante nei confronti di numerose piattaforme digitali.

Provvedimenti urgenti adottati dal dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente competente ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 40-53 del 24 gennaio 2024. Con tali atti ha ingiunto ai gestori indicati di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione, trasmesso in formato hash, sulle piattaforme elencate. Ha inoltre prescritto la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, per soli fini probatori e per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunito in data 8 febbraio 2024, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, TikTok Technology Limited, Twitter International Company, NKL Associates s.r.o, PB Web Media B.V, JWS International S.à r.l., WebGroup, Xhamster, Aylo Freesites Ltd e International Media Ltd.

Misure prescritte ai gestori

Le misure confermate riguardano, da un lato, l’immediata adozione di accorgimenti volti a impedire la diffusione del materiale sulle piattaforme indicate; dall’altro, la conservazione dell’eventuale contenuto acquisito in chiaro per dodici mesi a fini probatori, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità e con comunicazione tempestiva all’Autorità.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure correttivepubblica amministrazione

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