L.R. Sicilia 21/2006
Provvedimenti urgenti per il funzionamento dell'Amministrazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana dispone variazioni di bilancio per il 2006, proroghe e misure su fermo biologico, ESA, riscossione crediti, valorizzazione immobiliare, aziende termali e AST. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2006 o a termini specifici, mentre alcuni effetti si estendono al 2007 o oltre per la riscossione agevolata e l’assetto di gestione immobiliare.
Provvedimenti urgenti per il funzionamento dell’Amministrazione regionale e interventi finanziari 2006
Provvedimenti urgenti per il funzionamento dell’Amministrazione regionale e interventi finanziari
La legge della Regione Siciliana interviene in modo puntuale su diversi settori dell’amministrazione regionale, introducendo variazioni di bilancio per l’esercizio 2006, proroghe di termini e misure organizzative e finanziarie in materia agricola, patrimoniale, tributaria, termale e di trasporto pubblico regionale.
Interventi finanziari per il fermo biologico
Per l’esercizio finanziario 2006 è incrementata di 16.000 migliaia di euro la dotazione del capitolo 348105. La copertura è assicurata, sempre per il 2006, mediante:
- riduzione di 6.400 migliaia di euro della spesa autorizzata dalla legge regionale 21 settembre 2005, n. 11, per le finalità dell’articolo 4 della medesima legge;
- utilizzo di 9.600 migliaia di euro delle disponibilità del capitolo 212527 del bilancio regionale.
Interventi in favore dell’ESA
Le disposizioni dell’articolo 1, comma 4, della legge regionale 31 agosto 1998, n. 16 trovano applicazione nel biennio 2006-2007; i relativi oneri devono essere assicurati dall’Ente sviluppo agricolo entro l’esercizio finanziario 2007. Per il 2006 sono inoltre incrementate due poste di bilancio per complessivi 10.110 migliaia di euro, con copertura mediante riduzione di pari importo delle disponibilità del capitolo 613910.
Riscossione Sicilia SpA
Per garantire le finalità indicate dalla normativa statale recepita dalla Regione, il revisore contabile di Riscossione Sicilia SpA deve essere scelto dall’Amministrazione regionale tra i magistrati della Corte dei conti in servizio presso uffici con sede in Sicilia, purché in possesso per tutta la durata del mandato dei requisiti previsti dall’articolo 2409-quinquies del codice civile.
Valorizzazione del patrimonio immobiliare
La legge consente, con limiti e garanzie specifici, il conferimento in un apposito fondo immobiliare dei beni immobili strumentali all’attività della Regione e degli enti indicati dalla disciplina richiamata, con esclusione:
- dei beni destinati ad attività produttive o commerciali delle ASI;
- dei beni a civile abitazione degli IACP;
- dei beni sottoposti a vincoli storici, ambientali o culturali. Il conferimento deve preservare la destinazione a sedi di pubblici uffici o a pubblici servizi, salvo consenso dell’ente conferente, e garantire alla Regione diritti di parere obbligatorio e vincolante su determinati atti di gestione. La Giunta regionale individua i beni su proposta dell’Assessore al bilancio e finanze, previa relazione con censimento, elenco, motivazioni, descrizione delle attività di valorizzazione e indicazione dei valori; il provvedimento è trasmesso alle Commissioni legislative competenti per il parere obbligatorio. È prevista inoltre una relazione semestrale all’Assemblea regionale siciliana sullo stato di attuazione.
Riscossione agevolata dei crediti regionali
Sono prorogati i termini della disciplina sulla riscossione agevolata dei crediti della Regione: il periodo passa da 24 a 48 mesi, il termine finale è prorogato al 31 dicembre 2007 e un riferimento temporale interno è spostato dal 30 dicembre 2004 al 31 dicembre 2005.
Interventi in favore delle aziende termali
Per il 2006 sono incrementate di 2.700 migliaia di euro due voci del bilancio regionale riferite alle aziende termali. La copertura avviene per 2.000 migliaia di euro mediante riduzione del capitolo 613910 e per 700 migliaia di euro mediante riduzione di altra spesa autorizzata dalla legge regionale n. 6 del 2001.
Interventi a favore dell’Azienda siciliana trasporti
Per l’attuazione del piano industriale dell’Azienda siciliana trasporti non si applica la disposizione regionale richiamata in materia di limiti organizzativi. Le nuove assunzioni devono avvenire nel rispetto del piano industriale e tramite procedure di evidenza pubblica gestite dalla stessa azienda. In prima applicazione, per garantire la continuità dei servizi, i contratti a tempo determinato in essere sono trasformati in contratti a tempo indeterminato nell’ambito del medesimo piano.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
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