L.R. Calabria 13/2020
Norme di salvaguardia e disposizioni transitorie in materia di demanio marittimo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Calabria n. 13/2020 introduce, solo per la stagione estiva/balneare 2020, deroghe temporanee sulle concessioni demaniali marittime per stabilimenti balneari: ampliamenti di aree e fronte mare fino al 30% e comunque entro specifici limiti, possibilità di modifiche a strutture coperte/ombreggianti per COVID-19, semplificazioni procedurali e obbligo di trasmissione degli atti ai competenti uffici. Le misure non sono prorogabili.
Salvaguardie e deroghe transitorie sul demanio marittimo per la stagione balneare 2020
Norme transitorie e di salvaguardia sul demanio marittimo per la stagione balneare 2020
La legge regionale Calabria 2 luglio 2020, n. 13 interviene sulla disciplina del demanio marittimo contenuta nella l.r. 17/2005 con misure eccezionali e temporanee connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Le disposizioni incidono solo sulla stagione estiva/balneare 2020 e non hanno carattere prorogabile.
Ambito di applicazione e finalità
L’atto disciplina esclusivamente il territorio della Regione Calabria e si rivolge ai titolari di concessioni demaniali marittime e ai Comuni competenti al rilascio o alla variazione delle concessioni. La finalità è duplice: da un lato consentire un migliore distanziamento e una più agevole fruizione delle aree balneari durante l’emergenza sanitaria; dall’altro semplificare, in via transitoria, il procedimento amministrativo.
Integrazioni alla disciplina delle concessioni stagionali
Per le concessioni demaniali marittime stagionali viene ricompresa anche l’area cosiddetta “interposta” o “interclusa” tra le strutture di servizio a monte dell’arenile e la zona a valle destinata a ombrelloni e sdraio, nonché l’area posta a monte della concessione fino al confine demaniale o alla viabilità, purché destinata alla sola posa di ombrelloni, sdraio, giochi, verde e parcheggi e senza realizzazione di opere.
Deroghe e limiti per stabilimenti balneari nel 2020
Per fronteggiare il COVID-19, nelle aree oggetto di concessione sono consentite modifiche alle strutture coperte o ombreggianti annesse agli stabilimenti balneari, entro i limiti della superficie soleggiata concessa, nella misura massima del 30% e comunque non oltre 100 mq. Le modifiche devono rispettare le prescrizioni del d.p.r. 31/2017, allegato A, punto A.17.
Le disposizioni transitorie operate su questa materia valgono sia in presenza sia in assenza di un piano comunale di spiaggia (PCS) approvato e si applicano soltanto per la stagione estiva 2020.
Estensione del fronte mare e area concedibile
Per la sola stagione balneare 2020, su richiesta dei titolari di stabilimenti balneari autorizzati alla posa di attrezzature mobili (ombrelloni e sdraio), i Comuni possono concedere un ampliamento del fronte mare fino a un massimo del 30% rispetto a quello già in essere.
L’ampliamento è subordinato a specifiche condizioni:
- deve essere garantita una quota del 30% del fronte mare per la libera fruizione, calcolata sulla fascia demaniale disponibile alla balneazione nel medesimo comparto o zona omogenea di ciascun comune rivierasco;
- il fronte mare complessivo risultante dall’estensione non può superare 100 metri lineari, salvo il caso di strutture ricettive alberghiere, villaggi turistici, campeggi e strutture analoghe per i servizi di balneazione, che dimostrino, in relazione ai posti letto o agli ospiti disponibili, la necessità dell’estensione per assicurare il distanziamento.
Distanze tra concessioni e valutazioni comunali
L’estensione dell’area concedibile destinata a sdraio, lettini e ombrelloni può essere autorizzata anche in deroga alla distanza minima di 50 metri lineari tra aree adiacenti in concessione. La scelta è rimessa alla valutazione dei singoli Comuni, che devono considerare le specifiche condizioni geomorfologiche del territorio e le peculiarità dei luoghi. Restano fermi i poteri di vigilanza comunale e i controlli previsti dal Codice della navigazione.
Pareri regionali e semplificazione amministrativa
Sempre per la stagione balneare 2020, la richiesta al settore regionale competente dei pareri vincolanti o obbligatori previsti dalla l.r. 17/2005 e/o dal Piano di Indirizzo Regionale è rimessa alla discrezionalità dei Comuni, in un’ottica di semplificazione amministrativa e di sussidiarietà. La Regione mantiene comunque la possibilità di effettuare controlli successivi.
Obblighi di trasmissione degli atti
I Comuni devono trasmettere al settore regionale competente e all’amministrazione marittima territorialmente competente copia di ogni provvedimento di rilascio o di variazione della concessione demaniale marittima, unitamente allo schema di calcolo del canone e dell’addizionale regionale.
Regime temporale e carattere non prorogabile
Tutte le misure derogatorie e transitorie introdotte dalla legge sono limitate alla stagione estiva 2020, non sono prorogabili e cessano la loro efficacia al termine di tale periodo. Si applicano sia in presenza sia in assenza di PCS approvato.
Invarianza finanziaria ed entrata in vigore
L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.
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