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Ordinanza

Ordinanza del 21/02/2024 n. 4624 - Corte di Cassazione

Operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti - Efficacia probatoria delle dichiarazioni rese da terzi riportate in un avviso di accertamento

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte afferma che, in caso di operazioni soggettivamente inesistenti, l'amministrazione deve provare (anche per via indiziaria) non solo la fittizietà del fornitore ma altresì la consapevolezza del destinatario, fornendo indizi idonei; ricade poi sul contribuente l'onere di dimostrare la propria inconsapevolezza e di aver adottato la diligenza massima esigibile. Le dichiarazioni di terzi riportate nell'avviso di accertamento hanno efficacia probatoria come fonti di conoscenza e possono essere valutate dal giudice insieme ad altri elementi di riscontro. Nel caso di A.A. la CTR ha ritenuto assolto l'onere probatorio dell'Ufficio mediante il PVC e le dichiarazioni contenute, e la Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la legittimità degli accertamenti.

Operazioni soggettivamente inesistenti - efficacia probatoria delle dichiarazioni di terzi nell'avviso di accertamento

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