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Legge

L.R. Basilicata 31/2023

DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL’UMANITÀ - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALVAGUARDIA, VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DI UNO STILE DI VITA E DI UNA CULTURA DI SVILUPPO SOSTENIBILE, DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI LUCANI E DELLA CUCINA LUCANA

Normativa regionaleL.R. Basilicata 31/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Basilicata promuove la dieta mediterranea come patrimonio UNESCO, la cucina e i prodotti agroalimentari lucani, con azioni su scuola, ricerca, turismo, filiere corte e iniziative culturali. Istituisce un Osservatorio regionale e una rete di operatori, con spese previste a regime pari a 50.000 euro annui. In vigore dal 15° giorno successivo alla pubblicazione (4 agosto 2023).

Tutela e valorizzazione della dieta mediterranea, dei prodotti agroalimentari lucani e della cucina lucana

Dieta mediterranea, prodotti lucani e cucina regionale

La legge della Regione Basilicata mira a tutelare, valorizzare e promuovere la dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, insieme ai prodotti agroalimentari lucani, alla cucina lucana e ai relativi profili culturali, sociali, economici e ambientali. L’impianto normativo è orientato anche alla trasmissione di questi valori alle giovani generazioni e allo sviluppo sostenibile del territorio regionale.

Finalità e obiettivi generali

La Regione intende rafforzare la diffusione di uno stile di vita basato sulla dieta mediterranea, considerata risorsa culturale e fattore di tutela della salute. La legge promuove la valorizzazione delle tipicità agroalimentari lucane, la ricerca scientifica, l’informazione e la sensibilizzazione, oltre al sostegno alle attività economiche e culturali connesse a questo modello alimentare.

Tra gli obiettivi indicati rientrano anche:

  • la diffusione della conoscenza della dieta mediterranea e dei paesaggi e culture ad essa associati;
  • la promozione di studi interdisciplinari sugli effetti sulla salute e sugli stili di vita;
  • il rafforzamento degli scambi socio-culturali ed economici;
  • la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari del territorio, specie quelli di filiera corta e biologica;
  • la valorizzazione di iniziative enogastronomiche e turistiche;
  • il collegamento con il sistema dei siti UNESCO.

Interventi promozionali ed educativi

La legge prevede una pluralità di azioni regionali di promozione, rivolte sia al pubblico generale sia al sistema scolastico. In particolare, la Regione favorisce iniziative educative e di sensibilizzazione per lo sviluppo di sane abitudini alimentari, con attenzione alle scuole di ogni ordine e grado e alla formazione del personale docente sui temi della dieta mediterranea, dell’agroalimentare lucano e della cucina lucana.

Sono inoltre valorizzate le iniziative per:

  • la promozione dei prodotti lucani nella ristorazione collettiva, nelle mense scolastiche e ospedaliere, nel turismo, nell’ospitalità e nell’agriturismo;
  • la diffusione di studi e ricerche;
  • la realizzazione di eventi culturali ed enogastronomici regionali, interregionali e internazionali;
  • lo sviluppo di nuovi modelli di attrazione turistica ed economica legati ai contesti paesaggistici e storico-culturali del territorio.

Osservatorio regionale per la dieta mediterranea

Viene istituito l’Osservatorio regionale per la dieta mediterranea, con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sulle politiche regionali in materia. L’Osservatorio ha sede presso la Direzione regionale delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e opera con il supporto delle strutture amministrative regionali competenti.

Le sue attività riguardano, in sintesi:

  • divulgazione, informazione, comunicazione, ricerca e sperimentazione;
  • educazione e sensibilizzazione, soprattutto verso i giovani e le scuole;
  • pianificazione degli interventi di promozione e valorizzazione;
  • gestione della rete degli operatori per la dieta mediterranea.

La composizione include rappresentanti di Regione, Università della Basilicata, ALSIA, ANCI, associazioni di categoria agricole, Ufficio scolastico regionale, Ordine degli Agronomi, Ordine dei Tecnologi Alimentari, Camere di Commercio e Federazione Italiana Cuochi/Unione regionale cuochi lucani. Possono partecipare, su invito, anche rappresentanti del Ministero competente e altri soggetti pubblici o privati per specifiche materie. La partecipazione è gratuita.

Rete degli operatori e forum dedicato

La Regione promuove la costituzione di una rete operativa per la dieta mediterranea, aperta a soggetti pubblici e privati attivi nei settori della ricerca, cultura, salute, istruzione, sociale, ambiente, produzione, distribuzione e associazionismo culturale. Le attività della rete sono coordinate e gestite dall’Osservatorio, anche tramite un forum dedicato.

Le modalità operative, i compiti e l’organizzazione del forum sono demandati a un disciplinare approvato dalla Giunta regionale. Per questa rete non sono previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale.

Regime finanziario

Per l’attuazione della legge la Regione utilizza innanzitutto risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente. Gli oneri sono quantificati a regime in 50.000 euro annui, imputati alla Missione 20, Programma 03, Titolo 1. Per gli anni successivi si provvede con specifico stanziamento in legge di bilancio.

La Regione può inoltre utilizzare risorse derivanti da normative comunitarie e statali, nei limiti delle disponibilità di bilancio. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni di bilancio.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata, avvenuta il 4 agosto 2023.

Testo integrale

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