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Legge

L.R. Marche 9/2000

Norme in materia di consumo di prodotti geneticamente modificati nelle mense scolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura.

Normativa regionaleL.R. Marche 9/2000Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge tutela la salute e impone, nelle Marche, campagne informative sui rischi dei prodotti geneticamente modificati. Nelle mense scolastiche e prescolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura di enti pubblici e soggetti convenzionati, i prodotti OGM non possono essere somministrati e va verificata l’assenza di OGM tramite certificazione. È inoltre richiesta l’informazione agli utenti sulla provenienza degli alimenti.

Divieto di prodotti OGM nelle mense scolastiche e sanitarie

Norme sul consumo di prodotti geneticamente modificati nelle mense e strutture sanitarie

La legge regionale delle Marche disciplina misure di prevenzione e informazione sul consumo di prodotti contenenti organismi geneticamente modificati, con particolare riferimento alla ristorazione collettiva in ambito scolastico e sanitario. L’obiettivo è la tutela della salute e la riduzione dei possibili rischi per l’uomo e per l’ambiente.

Finalità e principio di tutela della salute

La Regione richiama la tutela della salute come diritto fondamentale e si propone di promuovere azioni preventive contro i possibili rischi derivanti dal consumo di alimenti contenenti OGM. La norma si colloca nell’ambito delle competenze regionali in materia di salute pubblica e informazione ai cittadini.

Campagne di informazione ed educazione

La Giunta regionale è chiamata a organizzare e realizzare campagne di informazione ed educazione alimentare, anche nell’ambito della divulgazione agricola. Le iniziative devono essere rivolte in particolare a:

  • operatori agricoli;
  • operatori scolastici;
  • operatori sanitari.

Le campagne devono riguardare i rischi possibili connessi all’introduzione di prodotti OGM nell’alimentazione e nell’ambiente.

Divieto di somministrazione nelle mense e nelle strutture sanitarie

Nelle more dell’adozione di protocolli e normative comunitarie utili alla valutazione dell’impatto sulla salute umana e sull’ambiente, i prodotti contenenti organismi geneticamente modificati non devono essere somministrati nelle attività di ristorazione collettiva relative a:

  • forme scolastiche e prescolastiche;
  • ospedali;
  • luoghi di cura.

Il divieto opera nelle strutture della regione Marche appartenenti a Comuni, Province, Regione, altri enti pubblici e soggetti privati convenzionati.

Obbligo di verifica e certificazione

I soggetti tenuti al rispetto del divieto devono verificare l’assenza di OGM mediante richiesta di apposita certificazione. La legge pone quindi un obbligo di controllo documentale in capo ai gestori delle strutture interessate.

Informazione agli utenti sulla provenienza degli alimenti

I soggetti gestori delle mense e delle strutture interessate devono comunicare agli utenti, tramite mezzi idonei e adeguati, la provenienza degli alimenti somministrati. La disposizione mira a garantire una corretta informazione del cittadino.

Decorrenza

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Marche.

Regime di attualità

La disciplina ha carattere sostanzialmente settoriale e non contiene scadenze finali; tuttavia il riferimento alle applicazioni “nelle more di protocolli e normative comunitarie” e il contenuto specifico su mense scolastiche e strutture sanitarie ne rendono oggi l’utilità pratica limitata. Non risultano nel testo elementi di abrogazione espressa.

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