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Messaggio

Messaggio numero 9270 del 07-06-2013

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento comunica che, dal 16 maggio 2013, è disponibile la funzione "Elabora e Stampa" per le domande di disoccupazione agricola, grazie ai WebService degli elenchi nominativi dei lavoratori dipendenti agricoli. Precisa inoltre che l’INPS ha adeguato l’estrazione dei dati retributivi e il calcolo delle prestazioni sulla base dell’interpretazione autentica fornita dalle parti sociali, con effetti sui salari giornalieri utilizzati per la liquidazione.

Disoccupazione agricola: adeguamento della procedura e dei dati retributivi

Disoccupazione agricola: disponibilità della funzione di elaborazione e adeguamento dei dati retributivi

Il documento informa le strutture territoriali circa la messa a disposizione, dal 16 maggio 2013, della funzione Elabora e Stampa nella procedura di liquidazione delle domande di disoccupazione agricola. Contestualmente chiarisce il criterio di determinazione delle retribuzioni medie giornaliere utilizzate ai fini della prestazione, alla luce di un’interpretazione autentica fornita dalle parti sociali.

Disponibilità della funzione e sollecito alle strutture territoriali

A seguito del rilascio dei WebService degli elenchi dei lavoratori dipendenti agricoli per l’acquisizione dei dati retributivi e contributivi nelle domande di prestazioni di disoccupazione agricola, è stata resa disponibile la funzione Elabora e Stampa della procedura di liquidazione.

Il documento invita pertanto le Strutture del territorio a definire le domande nel più breve tempo possibile, senza tuttavia compromettere le attività istruttorie che richiedano approfondimenti specifici.

Tra le attività istruttorie particolari vengono richiamate, a titolo esemplificativo:

  • le domande interessate dall’accertamento sull’attività di lavoro in proprio;
  • le domande interessate dall’iscrizione ad altra Cassa o Ente previdenziale.

Criterio di determinazione delle retribuzioni medie giornaliere

Il documento precisa che il salario giornaliero utilizzato per la liquidazione della prestazione può, in alcuni casi, non coincidere con la retribuzione giornaliera contrattuale provinciale prevista per la qualifica del lavoratore.

La ragione risiede nel criterio impiegato per la determinazione della retribuzione indicata negli elenchi nominativi di ciascun lavoratore: essa deriva infatti da una media ottenuta dal rapporto tra:

  • la somma delle retribuzioni;
  • il totale delle giornate di effettivo lavoro risultanti dalle denunce aziendali relative all’anno di competenza.

Nel calcolo non è stata presa a riferimento la retribuzione contrattuale giornaliera, bensì quella oraria, fatto salvo il minimale di legge.

Avviso comune e interpretazione autentica delle clausole contrattuali

Il criterio sopra descritto è ricondotto all’Avviso comune sottoscritto dalle parti sociali il 14 gennaio 2013, richiamato integralmente nel documento e allegato al messaggio Hermes n. 2126 del 4 febbraio 2013.

Secondo quanto indicato, le Associazioni Datoriali e le Organizzazioni Sindacali firmatarie hanno fornito, con tale Avviso comune, un’interpretazione autentica delle norme contrattuali relative all’orario di lavoro e alla retribuzione dei contratti collettivi nazionali di categoria sottoscritti il:

  • 6 luglio 2006;
  • 25 maggio 2010.

Vengono richiamati, sul punto, anche i messaggi INPS:

  • n. 2126 del 4/2/2013;
  • n. 6675 del 23/4/2013.

Contenuto dell’interpretazione autentica

L’interpretazione autentica richiamata nel documento afferma che:

  • la durata della prestazione lavorativa può essere inferiore a quella ordinariamente prevista quando intervengano eventi non dipendenti dalla volontà del datore di lavoro o del lavoratore;
  • per gli operai agricoli a tempo determinato, la retribuzione spetta per le ore di lavoro effettivamente prestate nella giornata, sulla base delle retribuzioni orarie previste dai contratti provinciali di lavoro;
  • resta ferma l’eccezione del caso in cui i lavoratori rimangano a disposizione del datore di lavoro su richiesta di quest’ultimo.

Adeguamento dell’Istituto

Alla luce di tale interpretazione autentica, l’Istituto ha proceduto ad adeguare:

  • l’estrazione dei dati retributivi dalle denunce aziendali;
  • il conseguente calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

Il documento si chiude con la sottoscrizione del Direttore Generale Nori.

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