L.R. Sicilia 11/2026
Norme in materia di sanità e politiche socio-assistenziali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana introduce regole su parcheggi nelle strutture ospedaliere, integra organi IPAB, aggiorna la disciplina dei centri per l’endometriosi, dei consultori familiari e dei servizi socio-assistenziali, proroga la riorganizzazione dei laboratori accreditati, istituisce un fondo per famiglie di minori trapiantandi e un Osservatorio sull’ALPI. Alcune misure decorrono alla scadenza dei contratti in essere o richiedono decreti attuativi entro 60 giorni.
Norme in materia di sanità e politiche socio-assistenziali
Norme in materia di sanità e politiche socio-assistenziali
La legge regionale siciliana interviene su profili organizzativi e finanziari del sistema sanitario e dei servizi socio-assistenziali. Introduce misure su parcheggi ospedalieri, consultori, endometriosi, attività libero-professionale intramuraria, servizi sociali e sostegno alle famiglie, con alcune disposizioni soggette a decorrenza differita o a successivi atti attuativi.
Aree di sosta presso le strutture ospedaliere regionali
Le aziende del servizio sanitario regionale titolari di aree di sosta annesse alle strutture sanitarie devono applicare tariffe contenute, per favorire un accesso meno oneroso all’utenza. In particolare, il costo non può superare 0,80 euro per ora o frazione di ora e, comunque, 5,00 euro per l’intera giornata.
È inoltre previsto che le aziende garantiscano:
- un numero adeguato di stalli gratuiti per i soggetti affetti da patologia oncologica che devono recarsi nelle strutture per esami o chemioterapia, nonché per i soggetti che necessitano di terapia dialitica;
- la gratuità del parcheggio agli studenti universitari che svolgono il tirocinio curriculare presso le strutture aziendali;
- per i taxi, l’accesso riservato ai mezzi pubblici, la circolazione e la sosta per il solo tempo necessario alle operazioni di carico e scarico dei passeggeri nelle aree interne aperte all’uso pubblico e annesse alle strutture ospedaliere, senza oneri.
Le nuove disposizioni si applicano alla scadenza dei contratti in essere alla data di entrata in vigore della legge.
Integrazione del consiglio di amministrazione dell’IPAB Ardizzone Gioeni
Il consiglio di amministrazione dell’IPAB Istituto per Ciechi Ardizzone Gioeni di Catania è integrato con un componente designato dal Consiglio regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti con sede in Sicilia, d’intesa con la sezione territoriale di Catania. La previsione è collegata alle finalità istituzionali dell’ente.
Contributo all’IPAB Residence Salvatore Bellia - San Luigi Gonzaga - Costanzo Cutore
La disciplina regionale sul contributo a favore dell’IPAB viene estesa anche a eventuali posizioni debitorie verso terzi, purché maturate e consolidate in bilancio entro l’esercizio finanziario 2025. La modifica amplia quindi il perimetro degli oneri considerabili ai fini del contributo.
Centri regionali per l’endometriosi
Sono ridefiniti i centri regionali per diagnosi e trattamento dell’endometriosi, individuati a Palermo, Catania ed Enna presso specifiche strutture ospedaliere pubbliche:
- UOC di ostetricia e ginecologia dell’ARNAS Civico di Palermo;
- UOC di ostetricia e ginecologia dell’ARNAS Garibaldi di Catania;
- presidio ospedaliero Umberto I dell’ASP di Enna.
I centri devono garantire il funzionamento con risorse del proprio bilancio. È espressamente stabilito che dall’attuazione della norma non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica regionale.
Servizi socio-assistenziali e convenzioni comunali
Per la realizzazione dei servizi socio-assistenziali, i comuni singoli o associati devono stipulare convenzioni con enti iscritti nell’albo regionale previsto dalla disciplina di settore, sulla base dei ricoveri disposti dall’autorità sanitaria o giudiziaria, quando non vi sia gestione diretta del comune. La norma rafforza l’uso dello strumento convenzionale nei casi di assenza di gestione comunale diretta.
Attivazione del servizio 116/117
Per la tempestiva attivazione del numero europeo 116/117, dedicato alle cure non urgenti, l’individuazione del personale deve avvenire secondo le disposizioni già previste dalla legge regionale 5 gennaio 2026, n. 1. Anche per questa misura è dichiarata l’assenza di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Consultori familiari
La disciplina dei consultori familiari viene aggiornata per valorizzare la componente pedagogica. In particolare:
- tra le forme di assistenza previste viene inserita anche l’assistenza pedagogica;
- tra le figure dell’équipe consultoriale è aggiunto il pedagogista;
- ove la norma già richiamava il pedagogista, il termine è sostituito con quello di educatore professionale socio-pedagogico.
Proroga della riorganizzazione delle strutture private accreditate di diagnostica di laboratorio
Il termine per completare i processi di riorganizzazione della rete delle strutture private accreditate che erogano prestazioni di diagnostica di laboratorio è prorogato al 31 dicembre 2026. La proroga è finalizzata a conseguire la soglia minima di efficienza di 200.000 prestazioni annue prevista dalla disciplina assessoriale richiamata.
Fondo per le famiglie dei minori sottoposti a trapianto fuori regione
È istituito presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro un fondo per sostenere le famiglie dei minori che devono sottoporsi a interventi di trapianto di organi al di fuori del territorio regionale. Il contributo:
- è una tantum;
- può arrivare fino a 15.000 euro per ciascun intervento;
- copre le spese di trasferimento e di assistenza del minore e dei familiari;
- spetta alle famiglie con ISEE inferiore a 75.000 euro annui.
L’Assessore competente deve adottare il decreto attuativo entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per il 2026 è autorizzata una spesa massima di 300 mila euro, coperta mediante riduzione di una corrispondente autorizzazione di spesa già prevista dalla legge regionale 5 gennaio 2026, n. 1.
Osservatorio regionale sull’attività libero-professionale intramuraria (ALPI)
È istituito presso l’Assessorato regionale della salute un Osservatorio regionale per monitorare l’attività libero-professionale intramuraria dei dirigenti sanitari delle aziende del SSR. L’organo è presieduto dal dirigente generale del dipartimento della pianificazione strategica, o da un suo delegato, ed è composto anche dal dirigente generale del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, da tre rappresentanti delle aziende del SSR e da tre rappresentanti sindacali della dirigenza sanitaria.
L’Osservatorio:
- verifica l’equilibrio tra attività istituzionale e attività libero-professionale, anche in funzione delle liste d’attesa;
- riceve semestralmente le relazioni dei direttori generali su volumi, linee di indirizzo regionali e controlli interni;
- formula proposte per superare le criticità;
- trasmette annualmente una relazione alla competente commissione parlamentare dell’ARS su liste d’attesa, attuazione normativa, strutture dedicate, rapporti tra attività istituzionale e ALPI, proventi e correttivi necessari.
L’Osservatorio si riunisce di regola ogni sei mesi, può essere convocato su richiesta del presidente o della maggioranza assoluta dei componenti, e il relativo funzionamento sarà disciplinato da decreto dell’Assessore alla salute. Non sono previsti indennità o rimborsi spese per i componenti.
Trasferimento di animali rinvenuti sul territorio siciliano in altre regioni
Viene introdotta un’eccezione ai limiti previsti per il trasferimento in altre regioni di animali rinvenuti sul territorio siciliano. I limiti non si applicano se, nell’anno precedente, il numero di adozioni della struttura ospitante non ha superato il 20% dei soggetti ospitati appartenenti a ciascun comune.
Decorrenza e oneri finanziari
Alcune misure hanno efficacia differita o richiedono atti attuativi successivi. In particolare, il fondo per i minori trapiantandi necessita di decreto attuativo entro 60 giorni, la disciplina dei parcheggi ospedalieri opera alla scadenza dei contratti in essere, e la riorganizzazione delle strutture accreditate è prorogata al 31 dicembre 2026. La legge prevede più volte che dall’attuazione di singole disposizioni non derivino nuovi o maggiori oneri, salvo la specifica copertura autorizzata per il fondo 2026.
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