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Regolamento

R.R. TAA 15/2003

Modifica del Regolamento previsto dall’art. 5 - comma 5 della legge regionale 21 luglio 2000 n. 3 emanato con DPReg. 18 aprile 2001, n. 8/L (B.U. 25 novembre 2003, n. 47)

Normativa regionaleR.R. TAA 15/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, nella Regione Trentino-Alto Adige, le procedure per il reclutamento a tempo determinato nelle posizioni A1 e A3, con graduatorie permanenti, criteri di valutazione dei titoli, chiamata e cancellazione dei candidati. Prevede anche selezioni pubbliche per l’accesso al ruolo, con riserve per il personale regionale. La disciplina transitoria riguarda soprattutto le graduatorie formate per le domande presentate entro il 31 dicembre 2003, valide dal 1° maggio 2004.

Reclutamento del personale regionale a tempo determinato e selezione pubblica per assunzioni nella Regione Trentino-Alto Adige

Reclutamento del personale a tempo determinato e selezione pubblica nella Regione Trentino-Alto Adige

Il provvedimento modifica il regolamento regionale già previsto dalla legge regionale 21 luglio 2000, n. 3, disciplinando in modo organico il reclutamento del personale a tempo determinato e l’accesso mediante selezione pubblica nelle posizioni economico-professionali A1 e A3. La disciplina opera esclusivamente nell’ambito della Regione Trentino-Alto Adige.

Ambito di applicazione

Il capo dedicato al tempo determinato regola le procedure di assunzione nei casi previsti dalla normativa vigente. Le disposizioni sull’individuazione del personale non si applicano alle segreterie del Presidente e degli Assessori della Giunta regionale, né all’Ufficio di Gabinetto, per il particolare rapporto fiduciario richiesto da tali incarichi.

Modalità di assunzione a tempo determinato

Le assunzioni temporanee avvengono nella corrispondente posizione economico-professionale prevista dall’allegato A; se il profilo si sviluppa su più posizioni, l’assunzione avviene nella posizione iniziale. La scelta avviene prioritariamente tra chi ha già conseguito l’idoneità in concorsi pubblici regionali per la stessa posizione o per profili assimilabili, purché in possesso dei requisiti richiesti.

Per la sostituzione di personale in posizione A1, A2, A3 e A4 si applicano le regole specifiche dell’allegato e dell’articolato dedicato. Per le posizioni B1, B2, B3, B4, C1, C2 e C3, in mancanza di graduatorie concorsuali, la Regione bandisce selezioni pubbliche per titoli, per esami o per titoli ed esami, con graduatorie valide al massimo due anni. Per le sole sostituzioni in B1 e B2, in alternativa alla selezione pubblica, si possono utilizzare le graduatorie permanenti. Per la sostituzione del personale con funzioni di conservatore, in assenza di aspiranti con l’apposito diploma, può essere assunto anche chi possiede la laurea in giurisprudenza. Il personale supplente deve di norma appartenere o essere aggregato al gruppo linguistico del dipendente sostituito.

Requisiti e trattamento del personale assunto a tempo determinato

Il personale assunto a tempo determinato deve possedere i requisiti generali per l’accesso all’impiego presso la Regione. Al rapporto si applica, in quanto compatibile con la temporaneità del rapporto e salvo diverse previsioni contrattuali, il trattamento giuridico ed economico del personale a tempo indeterminato della corrispondente posizione economico-professionale.

Graduatorie permanenti per A1 e A3

Per le assunzioni a tempo determinato nelle posizioni A1 e A3 sono istituite graduatorie permanenti distinte per mansioni: impiegato, operaio e commesso. Le graduatorie sono formate sulla base delle domande presentate ai sensi delle regole procedurali del regolamento e sono approvate con decreto del dirigente della Ripartizione I - Affari del personale; sono poi esposte all’albo della Ripartizione.

Le graduatorie entrano in vigore il 1° gennaio per le domande pervenute entro il 31 agosto dell’anno precedente. Le domande devono essere ripresentate entro due anni dal termine di presentazione, se l’aspirante non ha instaurato nel frattempo un rapporto di servizio con l’Amministrazione regionale, altrimenti la cancellazione dalla graduatoria è automatica. Chi acquisisce nuovi titoli deve chiederne l’integrazione; l’aggiornamento del punteggio decorre dalla data di ricezione della dichiarazione ed è comunque soggetto al calendario di aggiornamento delle graduatorie.

Presentazione delle domande e dichiarazioni richieste

Le domande per l’inserimento nelle graduatorie A1 e A3 devono essere presentate su apposito fac-simile. Possono essere consegnate a mano all’Ufficio assunzioni e gestione giuridica del personale entro le ore 16.00 del 31 agosto di ogni anno, oppure spedite per raccomandata con avviso di ricevimento entro la stessa data; se il 31 agosto cade in giorno festivo o non lavorativo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Nella domanda vanno indicati: dati anagrafici, titoli di studio o professionali, precedenti esperienze lavorative, eventuali idoneità concorsuali o selettive, percezione del sussidio di minimo vitale, composizione del nucleo familiare e condizioni di preferenza. Deve inoltre essere indicato il gruppo linguistico di appartenenza o aggregazione; per i residenti in provincia di Bolzano l’indicazione deve corrispondere alla dichiarazione resa all’ultimo censimento. Chi non risiede in provincia di Bolzano, se non indica nulla, è automaticamente aggregato al gruppo linguistico italiano.

Deve essere altresì dichiarato il possesso o meno dell’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca, con indicazione del grado, nonché dell’attestato di conoscenza della lingua ladina. L’attestato ladino può dare precedenza per i posti in uffici competenti per le valli ladine. Alla domanda vanno allegati i documenti comprovanti i titoli valutabili, in copia autenticata, oppure si può ricorrere alle autocertificazioni o chiedere l’acquisizione d’ufficio di documenti già in possesso dell’Amministrazione.

Offerta del posto, accettazione e documentazione

I posti da coprire vengono offerti ai candidati secondo l’ordine di graduatoria mediante telegramma. L’offerta deve essere accettata per iscritto entro tre giorni dall’invio; per motivate esigenze di servizio la Regione può ridurre il termine fino alle ore 16.00 del giorno successivo. Chi accetta deve poi presentare nei termini fissati la documentazione o l’autocertificazione necessaria all’assunzione.

Cancellazione dalla graduatoria e conseguenze disciplinari

Il candidato che senza giustificato motivo non accetta il posto, rifiuta perché già titolare di un rapporto a tempo indeterminato presso enti pubblici, non presenta i documenti nei termini o non prende servizio alla data stabilita è cancellato dalla graduatoria. Non c’è cancellazione se il rifiuto riguarda sedi distanti almeno 30 chilometri dal luogo di residenza o domicilio; se il candidato non risiede né domicilia nel territorio regionale, la distanza si calcola da Trento o da altra località regionale scelta e indicata nella domanda.

Chi non supera il periodo di prova o subisce una sanzione disciplinare più grave del rimprovero scritto e inferiore al licenziamento non può essere riassunto a tempo determinato prima di tre anni dalla cessazione. Chi si dimette volontariamente dopo la prova è cancellato dalla graduatoria base; in caso di risoluzione per scarso rendimento o motivi disciplinari, il candidato è cancellato dalla graduatoria e perde il diritto a riscriversi.

La presentazione di dichiarazioni o documenti falsi comporta la cancellazione permanente da tutte le graduatorie; se sulla base di tali atti il candidato ha già ottenuto l’incarico, l’incarico è annullato e il fatto è comunicato all’autorità giudiziaria. Chi è cancellato può reiscriversi, salvo i casi di dichiarazioni false, dopo sei mesi dalla cancellazione; nei casi di falso, solo dopo archiviazione del procedimento penale o sentenza di proscioglimento. Durante il periodo di cancellazione non è ammessa la partecipazione alle selezioni per il tempo indeterminato. La cancellazione è disposta con decreto del dirigente competente.

Criteri di valutazione dei titoli

La formazione delle graduatorie si basa su titoli di studio, conoscenza linguistica, esperienza lavorativa, idoneità concorsuali, sussidio di minimo vitale e figli minori conviventi.

Per i titoli di studio o professionali è previsto un punteggio massimo di 2 punti; non si valutano il diploma di scuola media inferiore e la laurea, e si considera in generale un solo titolo, quello attinente alle mansioni o, in mancanza, quello immediatamente superiore. Per la conoscenza linguistica italiana, tedesca e ladina il punteggio massimo è 2,5: il patentino A vale 2 punti, il B e il C sono valorizzati con 2 punti, il D con 1 punto e l’attestato ladino con 0,5 punti.

L’esperienza lavorativa può valere fino a 12 punti complessivi: 1 punto per ogni anno di servizio a tempo determinato presso la Regione con mansioni attinenti, 0,5 per servizi regionali con mansioni diverse, 0,4 per servizi presso datori pubblici con mansioni attinenti e 0,4 per servizi presso privati con mansioni attinenti. Il periodo valutabile complessivo non può superare 12 anni; le frazioni superiori a 15 giorni sono conteggiate come un mese intero e il part-time è rapportato alle ore settimanali.

Le idoneità in concorsi o selezioni regionali valgono fino a 5 punti: 1 punto per ciascuna idoneità relativa a profili uguali o simili, 0,5 per profili diversi, entro i limiti massimi previsti. La percezione continuativa del sussidio di minimo vitale per almeno sei mesi vale 2 punti, purché in essere al momento della domanda e confermata prima della formazione delle graduatorie semestrali; in mancanza di conferma il punteggio viene azzerato. Per i figli minori conviventi si attribuisce 1 punto per ciascun figlio, fino a 3 punti; per i figli conviventi portatori di handicap grave non rileva la minore età. In caso di parità si applicano i criteri di preferenza previsti per l’accesso all’impiego statale.

Regime transitorio delle graduatorie permanenti

In prima applicazione, le graduatorie permanenti sono formate sulle domande pervenute entro il 31 dicembre 2003 e valgono dal 1° maggio 2004. Le graduatorie in vigore al momento dell’entrata in applicazione della nuova disciplina sono prorogate fino al 30 aprile 2004. I candidati che avevano già presentato domanda di iscrizione o integrazione secondo la precedente disciplina possono adeguare la domanda ai nuovi criteri di valutazione.

Selezione pubblica per l’accesso al tempo indeterminato

Il capo dedicato alla selezione pubblica disciplina l’accesso all’impiego regionale nelle posizioni A1 e A3 tramite prove selettive finalizzate all’accertamento della professionalità richiesta. Alle prove partecipano gli iscritti nelle graduatorie permanenti del capo II, secondo le modalità previste per la convocazione. Le norme sul collocamento dei disabili restano quelle vigenti.

I dipendenti regionali a tempo indeterminato possono chiedere l’inserimento nelle graduatorie del capo II e partecipare alle selezioni per il tempo indeterminato se collocati in posizione utile o se titolari della riserva prevista dalla legge statale richiamata. Per loro, ai fini della valutazione dei titoli, si considera anche il servizio prestato a tempo indeterminato.

Bando di selezione, riserve e convocazione

Le selezioni sono indette con deliberazione della Giunta regionale. Il bando indica il numero dei posti per gruppo linguistico, il profilo e la posizione economico-professionale, i requisiti di ammissione, il programma d’esame e le modalità della prova.

Nel rispetto delle riserve per ciascun gruppo linguistico, il 40% dei posti a selezione è riservato al personale regionale a tempo indeterminato inquadrato da almeno cinque anni nella posizione immediatamente inferiore. Alle prove sono convocati almeno cinque candidati per ciascun posto, secondo l’ordine delle graduatorie permanenti; il personale beneficiario della riserva è convocato indipendentemente dalla posizione in graduatoria.

Prove, graduatoria e assunzione

I programmi d’esame sono quelli già previsti dal decreto regionale del 4 marzo 1999, n. 2/L. La prova si intende superata con almeno 36/60. La commissione forma la graduatoria sulla base dell’esito della prova e dei titoli presentati; i risultati sono approvati con deliberazione della Giunta regionale.

I candidati idonei possono essere assunti entro un anno dalla approvazione della graduatoria, secondo l’ordine di merito e nel rispetto delle riserve per gruppo linguistico.

Streichung dalla graduatoria nelle selezioni pubbliche

Chi, senza giustificato motivo, non si presenta alla prova selettiva è cancellato dalla graduatoria con decreto del dirigente competente, con annotazione nella graduatoria esposta all’albo. Il candidato cancellato può ripresentare domanda di inserimento; l’inserimento avviene secondo la data di ricezione della nuova domanda, nel rispetto della scadenza annuale prevista per le graduatorie permanenti.

Allegato A: corrispondenza tra posizione del titolare e titolo richiesto per il sostituto

L’allegato individua, per i diversi ambiti di personale regionale, il titolo di studio richiesto per la sostituzione temporanea in relazione alla posizione del titolare. Per l’area amministrativa e del giudice di pace, per il Libro fondiario e per il catasto sono stabilite corrispondenze tra posizioni A, B e C e titoli quali scuola media, ulteriore biennio dopo la media, diploma di maturità, laurea, laurea in giurisprudenza o diploma di geometra, a seconda del profilo da sostituire. L’allegato è parte integrante della disciplina applicabile alle assunzioni temporanee.

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