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Provvedimento

Provvedimento del 14/09/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico, tramite il software MODELLOEAS, della comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi ex art. 30 del DL 185/2008. Il documento disciplina struttura dei file, record, formati dei dati, controlli, regole sui codici fiscali e contenuto dei record A, B, C e Z.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della comunicazione dati EAS degli enti associativi

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della comunicazione dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica della comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, prevista dall’articolo 30 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Le specifiche definiscono struttura, formato, sequenza dei record e regole di controllo da applicare ai file inviati all’Agenzia delle entrate.

Finalità e quadro normativo

L’articolo 30, comma 1, del DL n. 185/2008 stabilisce che corrispettivi, quote e contributi di cui all’articolo 148 del TUIR e all’articolo 4 del DPR n. 633/1972 non sono imponibili a condizione che gli enti associativi possiedano i requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e trasmettano per via telematica i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.

Con provvedimento del 2 settembre 2009, protocollo n. 15896/2009, è stato approvato il modello della comunicazione. Il presente provvedimento approva invece le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati contenuti in tale modello.

Modalità di trasmissione e software

La trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello avviene utilizzando il prodotto informatico denominato "MODELLOEAS", reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate sul sito istituzionale.

I file contenenti le comunicazioni devono essere preventivamente controllati con l’apposito software dell’Agenzia delle entrate/Sogei, al fine di evitare lo scarto di documenti non conformi alle specifiche tecniche. Le modalità di trasmissione telematica richiamano quelle stabilite dal decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni.

Struttura della fornitura telematica

Ogni fornitura telematica è composta da una sequenza di record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri.

Sono previsti quattro tipi di record:

  • record di tipo "A": record di testa della fornitura, con i dati identificativi della fornitura e del soggetto responsabile dell’invio;
  • record di tipo "B": record del frontespizio del modello;
  • record di tipo "C": record contenente i dati relativi alle dichiarazioni del rappresentante legale;
  • record di tipo "Z": record di coda della fornitura, con dati riepilogativi.

La sequenza deve rispettare queste regole:

  • un solo record "A", che deve essere il primo della fornitura;
  • per ogni comunicazione, un unico record "B" e tanti record "C" quanti necessari a contenere tutti i dati del modello;
  • i record "C" relativi allo stesso modello devono essere ordinati per campo "Progressivo modulo";
  • un solo record "Z", che deve essere l’ultimo della fornitura.

Se la dimensione complessiva delle dichiarazioni eccede il limite di 1,38 MB compressi, devono essere predisposte più forniture, avendo cura che i dati di ciascuna dichiarazione restino nella stessa fornitura.

Struttura dei record e dei dati

I record di tipo "A", "B" e "Z" contengono solo campi posizionali, con posizione fissa, mentre i record a struttura variabile sono composti da tre parti:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte di 1.800 caratteri, costituita da una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da un campo-codice di 8 caratteri e un campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte finale di 11 caratteri, con 8 spazi inutilizzati e 3 caratteri di controllo.

Il campo "Progressivo modulo" deve essere univoco e crescente, con incrementi di una unità nell’ambito dei singoli quadri. Per i quadri privi della dicitura "Mod. n." nel modello cartaceo, il progressivo deve assumere il valore 00000001.

Se la tabella della seconda parte non è sufficiente a contenere tutti i dati della dichiarazione, deve essere predisposto un nuovo record dello stesso tipo. Ciò può avvenire:

  • perché i dati sono troppi per un solo record, nel qual caso il nuovo record mantiene lo stesso progressivo modulo;
  • perché la dichiarazione contiene più moduli, nel qual caso i record hanno progressivi modulo diversi.

Regole generali sui formati

Le specifiche distinguono tra campi posizionali e non posizionali, con diverse regole di allineamento e formato.

Per i campi posizionali sono previsti, tra gli altri:

  • campi alfanumerici, allineati a sinistra con spazi;
  • codici fiscali, sia alfanumerici sia numerici, con specifiche modalità di allineamento;
  • date in formato GGMMAAAA o altri formati specifici;
  • campi numerici positivi o negativi, allineati e riempiti con zeri o spazi secondo le istruzioni;
  • sigle provinciali;
  • caselle barrate, che assumono valore 1 se barrate e 0 altrimenti.

Per i campi non posizionali della tabella di dettaglio sono previste configurazioni analoghe, tra cui:

  • campi alfanumerici allineati a sinistra;
  • caselle barrate e tabelle di caselle (CB12) con valori 0/1;
  • codici fiscali;
  • date nei formati AAAA, GGMMAAAA, GGMM e MMAAAA;
  • campi numerici positivi e negativi;
  • percentuali/aliquote con massimo 3 cifre decimali;
  • province.

Tutti gli elementi della tabella di dettaglio devono essere inizializzati con spazi. I dati presenti nella parte non posizionale devono essere riportati solo se diversi da zero e da spazi. I caratteri alfabetici devono essere sempre in maiuscolo. Per gli importi negativi si inserisce il segno "-" immediatamente prima della prima cifra; per gli importi positivi non è mai previsto il segno "+".

Regole sui codici fiscali

Il codice fiscale del contribuente, indicato nel frontespizio, identifica il soggetto per cui il modello è presentato e deve essere riportato in duplice su ogni record della dichiarazione nel campo dedicato.

Tutti i codici fiscali indicati nella comunicazione devono essere formalmente corretti. In particolare, devono risultare registrati in Anagrafe Tributaria:

  • il codice fiscale del contribuente (campo 2 del record B);
  • il codice fiscale del rappresentante firmatario della comunicazione (campo 22 del record B);
  • il codice fiscale dell’intermediario (campo 35 del record B);
  • il codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio telematico (campo 40 del record B).

La mancata registrazione comporta lo scarto della dichiarazione in fase di accettazione. Il codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio telematico è sempre obbligatorio.

In caso di omocodia risolta dall’Agenzia delle entrate con attribuzione di un nuovo codice fiscale, l’indicazione del precedente codice fiscale comporta lo scarto della dichiarazione in sede di accoglimento.

Controlli di conformità

La dichiarazione viene scartata se contiene dati non conformi alle indicazioni delle specifiche tecniche. Inoltre, nella parte non posizionale devono essere indicati esclusivamente i dati della dichiarazione con valore diverso da zero e da spazi.

Contenuto del record di tipo "A"

Il record "A" è il record di testa della fornitura. Deve contenere:

  • il tipo record, valorizzato ad "A";
  • il codice fornitura, impostato a "EAS09";
  • il tipo fornitore, con valori ammessi che distinguono tra soggetti che inviano la propria dichiarazione e diversi tipi di intermediari o soggetti abilitati;
  • il codice fiscale del fornitore;
  • il campo relativo alla dichiarazione su più invii, valorizzato;
  • campi filler e spazi non utilizzati;
  • lo spazio riservato al Servizio Telematico;
  • i caratteri finali di controllo, con i valori esadecimali "0D" e "0A" (ASCII CR e LF).

Contenuto del record di tipo "B"

Il record "B" rappresenta il frontespizio del modello. Tra i dati richiesti figurano:

  • tipo record "B";
  • codice fiscale del soggetto richiedente, da riportare formalmente corretto e registrato in Anagrafe tributaria;
  • progressivo modulo;
  • spazio utente e identificativo del produttore del software;
  • dati dell’ente, tra cui partita IVA, denominazione, tipo ente, data di costituzione e data di inizio attività;
  • sede legale con comune, provincia, CAP, tipologia, indirizzo, numero civico e frazione;
  • dati del rappresentante legale, comprensivi di codice fiscale, cognome, nome, sesso, data di nascita, comune o stato estero di nascita, provincia di nascita, telefono, fax e indirizzo di posta elettronica;
  • indicazione della perdita dei requisiti;
  • dati relativi alla decorrenza della sottoscrizione;
  • firma del dichiarante;
  • dati dell’eventuale intermediario, inclusi codice fiscale, numero di iscrizione all’albo del CAF, data dell’impegno e firma dell’intermediario;
  • codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio telematico della comunicazione, sempre obbligatorio;
  • spazi riservati al Servizio Telematico;
  • caratteri finali di controllo.

Sono richiamati numerosi controlli bloccanti e condizioni di obbligatorietà, tra cui:

  • il tipo record deve essere "B";
  • il codice fiscale del soggetto richiedente deve essere corretto e registrato, con possibile scarto in caso di non registrazione o omocodia;
  • il campo relativo alla firma del dichiarante è obbligatorio;
  • i dati dell’intermediario sono obbligatori se presente la sezione relativa all’impegno alla trasmissione telematica e, in particolare, se il campo 4 del record A è uguale a 10;
  • il codice fiscale della persona fisica che effettua l’invio è sempre obbligatorio e deve essere quello di una persona fisica, lungo 16 caratteri alfanumerici, correttamente registrato.

Contenuto del record di tipo "C"

Il record "C" contiene i dati del quadro DR, relativo alle dichiarazioni del rappresentante legale.

Nella parte posizionale del record sono previsti:

  • tipo record "C";
  • codice fiscale del contribuente;
  • progressivo modulo;
  • spazi a disposizione dell’utente;
  • identificativo del produttore del software.

Nella parte non posizionale il quadro DR raccoglie una serie articolata di informazioni sull’ente associativo, in particolare:

  • adozione dello statuto;
  • personalità giuridica;
  • presenza di articolazioni territoriali e/o funzionali;
  • eventuale natura di articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente, con relativo codice fiscale;
  • affiliazione a federazioni o gruppi;
  • modalità di convocazione degli associati;
  • parità di diritti nell’elettorato attivo e passivo;
  • uguaglianza o differenziazione delle quote associative;
  • eventuali compensi, indennità o rimborsi forfetari per gli amministratori;
  • redazione del rendiconto economico-finanziario annuale;
  • svolgimento di attività verso associati o non associati e relative modalità;
  • utilizzo di personale dipendente, locali di proprietà, in locazione o in comodato;
  • proventi da sponsorizzazione o pubblicità e relativo importo;
  • uso di messaggi pubblicitari per la diffusione di beni e servizi e relativo importo;
  • vendita di beni o prestazione di servizi, con indicazioni su prezzi inferiori al mercato, concordati o differenziati;
  • ammontare medio delle entrate degli ultimi tre esercizi;
  • numero di associati nell’ultimo esercizio chiuso;
  • settore prevalente di attività;
  • elenco delle attività svolte, dalla 1 alla 26;
  • indicazione degli amministratori dell’ente;
  • eventuale coincidenza tra amministratori e dipendenti;
  • eventuale svolgimento della medesima funzione da parte di amministratori in altre associazioni non lucrative;
  • importi delle erogazioni liberali ricevute e dei contributi pubblici ricevuti;
  • esistenza di avanzi di gestione;
  • organizzazione di manifestazioni per la raccolta fondi, con numero e giorni;
  • redazione di un apposito rendiconto finanziario per la raccolta fondi;
  • forma dell’atto costitutivo e/o dello statuto (atto pubblico, scrittura privata autenticata, scrittura privata registrata);
  • estremi di registrazione dell’atto costitutivo e/o statuto, con codice comune, data, numero registrazione, serie e modifiche;
  • previsione espressa nello statuto delle clausole indicate dalle lettere a), b), c), d), e) e f);
  • opzione per il regime forfetario di cui alla legge n. 398 del 1991.

Sono previste numerose regole di controllo, in particolare:

  • molte caselle sono obbligatorie e alternative tra loro;
  • alcuni campi testuali o numerici sono obbligatori solo se presenti altri campi correlati;
  • il codice fiscale dell’eventuale articolazione territoriale deve essere obbligatorio e non deve comparire se è presente l’alternativa negativa;
  • alcuni importi sono obbligatori solo in presenza di specifici indicatori, come i proventi da sponsorizzazione o pubblicità, il cui importo è obbligatorio se sono presenti le relative caselle positive;
  • per l’attività verso non associati, per la vendita di beni o prestazioni di servizi e per altre sezioni sono previste regole di alternativa tra caselle positive e negative;
  • per il settore e le attività svolte sono previste specifiche caselle e, in alcuni casi, codici numerici da 1 a 15;
  • per gli amministratori sono richiesti codici fiscali;
  • per la raccolta fondi, il rendiconto finanziario è obbligatorio in presenza dell’indicazione positiva;
  • per la registrazione dell’atto costitutivo/statuto, i dati di registrazione sono obbligatori se ricorrono i campi pertinenti;
  • le caselle riferite alle clausole statutarie e all’opzione per il regime forfetario seguono regole di obbligatorietà e alternatività.

Contenuto del record di tipo "Z"

Il record "Z" è il record di coda della fornitura e contiene dati riepilogativi, in particolare:

  • tipo record, da impostare a "Z";
  • numero di record di tipo "B";
  • numero di record di tipo "C";
  • spazi non utilizzati;
  • caratteri finali di controllo, con valore "A" e con i caratteri esadecimali "0D" e "0A" (ASCII CR e LF).

Pubblicazione e riferimenti

Il provvedimento richiama, tra gli altri, il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate; il decreto ministeriale 28 dicembre 2000; il DL n. 185/2008; il DPR n. 633/1972; il TUIR; il DPR n. 322/1998; il decreto del 31 luglio 1998; la legge n. 266/1991; la legge n. 398/1991; il decreto ministeriale 25 maggio 1995; il d.lgs. n. 460/1997; la legge n. 289/2002; e il provvedimento del 2 settembre 2009 sul modello di comunicazione.

È inoltre precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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