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Provvedimento

Provvedimento del 14/09/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con istruzioni, utilizzabile dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010 per rimpatrio o regolarizzazione delle attività estere ai sensi dell’art. 13-bis del D.L. n. 78/2009. Stabilisce inoltre i criteri e l’elenco dei cambi da utilizzare per convertire in euro le attività finanziarie e gli investimenti espressi in valuta.

Approvazione del modello di dichiarazione riservata per attività emerse e tassi di cambio

Approvazione del modello di dichiarazione riservata e dei tassi di cambio

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate approva il modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con le relative istruzioni, e definisce il tasso di cambio da utilizzare per determinare il controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati. L’atto dà attuazione all’art. 13-bis del D.L. 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.

Ambito normativo e finalità

La disciplina riguarda l’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori dal territorio dello Stato in violazione del D.L. n. 167/1990. Il regime si applica:

  • alle attività rimpatriate in Italia da Stati non appartenenti all’Unione europea;
  • alle attività regolarizzate o rimpatriate perché detenute in Stati dell’Unione europea o in Stati aderenti allo SEE che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa.

Il provvedimento stabilisce anche gli adempimenti dichiarativi necessari per l’attuazione della normativa e richiama le modalità già previste dalla disciplina precedente sul cosiddetto emersione di attività detenute all’estero.

Soggetti tenuti a presentare la dichiarazione

La dichiarazione riservata deve essere presentata da:

  • persone fisiche;
  • enti non commerciali;
  • società semplici;
  • associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR,

purché fiscalmente residenti nel territorio dello Stato.

Attività oggetto di emersione

Sono oggetto di dichiarazione le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero, a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, per le quali il rimpatrio o la regolarizzazione avviene dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010.

Devono essere indicate:

  • somme di denaro e altre attività finanziarie detenute all’estero in qualsiasi Paese europeo ed extraeuropeo e trasferite in Italia;
  • somme di denaro, altre attività finanziarie e investimenti esteri di natura non finanziaria detenuti in Stati UE o SEE che garantiscono scambio di informazioni fiscali, senza trasferimento in Italia.

Nel documento viene precisato che il termine "rimpatrio" riguarda le attività di cui alla prima categoria, mentre "regolarizzazione" riguarda quelle della seconda.

Modalità di presentazione e intermediari

La dichiarazione va presentata, indipendentemente dal domicilio fiscale del soggetto, a un intermediario residente in Italia o alla stabile organizzazione in Italia di un intermediario non residente.

Sono indicati come intermediari abilitati:

  • banche italiane;
  • SIM;
  • società di gestione del risparmio, limitatamente alla gestione individuale di portafogli;
  • società fiduciarie;
  • agenti di cambio;
  • Poste Italiane S.p.A.;
  • stabili organizzazioni in Italia di banche e imprese di investimento non residenti.

Gli intermediari devono rilasciare al dichiarante copia della dichiarazione, firmata dal dichiarante e dall’intermediario.

Termini di utilizzo del modello e disponibilità

Il modello approvato è utilizzabile dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010. È reso disponibile gratuitamente in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Struttura del modello

Il modello si compone di:

  • dati del dichiarante;
  • dati del rappresentante del dichiarante, se presente;
  • dati dell’intermediario;
  • quadro A, con il riepilogo delle attività rimpatriate e/o regolarizzate e dell’imposta straordinaria dovuta;
  • quadro B, con la distinta delle attività per tipologia e per intermediario o Stato estero;
  • riquadro finale con l’attestazione della detenzione all’estero a una data non successiva al 31 dicembre 2008 e la sottoscrizione.

Compilazione dei dati del dichiarante e del rappresentante

Nella sezione del dichiarante vanno indicati codice fiscale, dati anagrafici o denominazione/ragione sociale, residenza anagrafica o sede legale; per taluni soggetti deve essere indicato il domicilio fiscale.

La sezione del rappresentante si compila solo se il dichiarante è soggetto diverso da chi sottoscrive la dichiarazione. In tal caso devono essere riportati i dati del soggetto firmatario e, se il rappresentante è una società, anche il relativo codice fiscale.

Il documento riporta una tabella generale dei codici di carica, che comprende, tra gli altri:

  • rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore;
  • rappresentante di minore, inabilitato o interdetto;
  • curatore fallimentare;
  • commissario liquidatore;
  • erede;
  • liquidatore;
  • soggetto tenuto a presentare la dichiarazione per operazioni straordinarie;
  • rappresentante fiscale di soggetto non residente;
  • amministratore di condominio;
  • soggetto che sottoscrive per conto di una pubblica amministrazione.

Quadro A: riepilogo e imposta straordinaria

Il quadro A riporta gli importi complessivi delle attività emerse, senza distinguere tra rimpatrio e regolarizzazione. I dati provengono dal quadro B e si articolano in:

  • A1: denaro;
  • A2: altre attività finanziarie;
  • A3: beni immobili e diritti immobiliari;
  • A4: altri investimenti di natura non finanziaria;
  • A5: totale delle attività soggette all’imposta straordinaria;
  • A6: imposta straordinaria dovuta.

L’imposta straordinaria, comprensiva di interessi e sanzioni, è pari al 50% del rendimento presunto delle attività finanziarie rimpatriate o regolarizzate. Il rendimento si presume maturato nella misura del 2% annuo per i cinque anni precedenti l’operazione di emersione.

Conferimento dell’incarico e ruolo dell’intermediario

Nel riquadro dedicato, il dichiarante conferisce all’intermediario l’incarico di ricevere in deposito le attività finanziarie rimpatriate, pari alla somma degli importi dei righi B1 e B2, e di versare la relativa imposta straordinaria.

Va apposta la data di presentazione e la firma del dichiarante o del rappresentante.

Quadro B: distinzione delle attività

Il quadro B contiene la ripartizione delle attività oggetto di emersione. Le attività vanno distinte tra:

  • attività rimpatriate;
  • attività regolarizzate mantenute all’estero.

Per le attività finanziarie, gli importi delle attività regolarizzate devono essere distinti per singolo intermediario estero; per gli investimenti non finanziari, per singolo Stato estero in cui i beni sono ubicati o detenuti.

I righi sono così strutturati:

  • B1: denaro;
  • B2: altre attività finanziarie;
  • B3: beni immobili e diritti immobiliari;
  • B4: altri investimenti di natura non finanziaria.

Per ciascun rigo la somma delle colonne da 1 a 4 va riportata nella colonna 5, che costituisce il totale da trasferire nel quadro A.

Regolarizzazione di attività mantenute all’estero e documentazione aggiuntiva

Se denaro e altre attività finanziarie restano all’estero, devono essere indicati i dati dell’intermediario non residente presso cui sono detenute, con denominazione/ragione sociale, sede sociale, filiale e Stato estero.

Se le attività regolarizzate sono detenute presso più di tre intermediari esteri o in più di tre Stati esteri, devono essere compilati quadri B aggiuntivi, numerandoli progressivamente nella casella "Mod. N.". In tal caso la colonna 5 "Totale" va compilata solo nel primo quadro B.

Per denaro e altre attività finanziarie regolarizzate, il contribuente deve allegare una certificazione dell’intermediario non residente che attesti la costituzione in deposito presso lo stesso intermediario.

Comunicazioni facoltative agli intermediari

Il modello prevede due facoltà opzionali:

  • comunicazione ex art. 14, comma 8, D.L. n. 350/2001, relativa ai redditi percepiti dal 1° gennaio 2009 fino alla data di presentazione della dichiarazione riservata; il contribuente deve comunicare per iscritto tali redditi e fornire la provvista per le imposte dovute;
  • comunicazione ex art. 14, comma 5-bis, D.L. n. 350/2001, per considerare il valore dichiarato delle attività finanziarie come costo fiscalmente riconosciuto.

Per la prima ipotesi, il documento richiama la possibilità alternativa di applicare il criterio presuntivo di cui all’art. 6 del D.L. n. 167/1990, assumendo un reddito pari al tasso ufficiale medio di sconto, ora tasso di riferimento, vigente nel periodo d’imposta, con riferimento al periodo tra il 31 dicembre 2008 e la data di effettivo deposito.

Sui redditi così determinati l’intermediario applica un’imposta sostitutiva del 27%.

Per la seconda ipotesi, il dichiarante deve allegare una comunicazione con la ripartizione dell’importo complessivo tra le diverse specie di attività finanziarie; i valori saranno usati per il calcolo di redditi di capitale e plusvalenze successive all’emersione.

In entrambi i casi una copia delle comunicazioni, datata e sottoscritta dall’intermediario, deve essere rilasciata al dichiarante.

Attestazione finale e sottoscrizione

L’ultimo riquadro contiene l’attestazione obbligatoria del dichiarante circa il possesso all’estero, a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, delle attività rimpatriate o regolarizzate. L’attestazione va resa barrando la casella corrispondente; se il modello è usato sia per rimpatrio sia per regolarizzazione, devono essere barrate entrambe.

Se sono necessari quadri B aggiuntivi, l’attestazione deve essere ripetuta su ciascuno di essi. Il riquadro si completa con data e firma del dichiarante o del rappresentante.

Tasso di cambio per la conversione in euro

Per determinare il controvalore in euro delle attività finanziarie espresse in valuta, oggetto di rimpatrio o regolarizzazione, devono essere utilizzati i cambi individuati sulla base della media dei cambi fissati ai sensi dell’art. 110, comma 9, del TUIR, per il periodo gennaio 2008-dicembre 2008.

Il provvedimento allega un elenco dettagliato di valute, codici e tassi di cambio, con indicazione che per le valute contrassegnate con asterisco le medie sono calcolate sulla base dei cambi indicativi contro euro rilevati giornalmente nell’ambito del SEBC.

Pubblicazione e riferimenti

È specificato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007.

Sono richiamati, tra gli altri, i riferimenti normativi relativi alle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia e alla disciplina di riferimento, inclusi:

  • D.Lgs. n. 300/1999;
  • Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia;
  • D.P.R. n. 917/1986;
  • D.L. n. 167/1990;
  • D.L. n. 350/2001;
  • D.L. n. 12/2002;
  • D.L. n. 78/2009.

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