Messaggio numero 12002 del 20-04-2006
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'INPS ribadisce che, in caso di riduzione della retribuzione, non è possibile neutralizzare solo singoli periodi meno retribuiti: vanno esclusi dal calcolo pensionistico tutti i periodi di lavoro successivi alla riduzione, secondo la circolare n. 133/1997.
Chiarimenti sull'applicazione della sentenza Corte Costituzionale n. 264/1994
Chiarimenti sull'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 264 del 1994
Il messaggio della Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS fornisce un chiarimento operativo sull'applicazione della sentenza n. 264 del 1994, a seguito di richieste provenienti da alcune strutture periferiche e di comportamenti difformi riscontrati sul territorio. Il documento precisa il criterio da seguire nel calcolo della pensione quando vi sia stata una riduzione della retribuzione.
Oggetto dei chiarimenti
L'istituto esamina il caso in cui, nell'ultimo quinquennio, si sia verificata una diminuzione della retribuzione e si chieda se, ai fini pensionistici, possano essere neutralizzati soltanto i periodi di attività lavorativa meno retribuiti che abbassano la retribuzione media settimanale di riferimento. L'ipotesi prospettata sarebbe quella di considerare, per la determinazione della retribuzione pensionabile, esclusivamente i periodi con retribuzioni più elevate.
Richiamo alla circolare n. 133 del 1997
Per risolvere il quesito, il messaggio richiama il punto 2 della circolare n. 133 del 1997, nella quale era stato stabilito che, ai fini del calcolo della pensione in applicazione della sentenza n. 264, deve essere escluso dal computo sia della retribuzione pensionabile sia dell'anzianità contributiva tutto il periodo di lavoro svolto:
- a partire dal cambiamento di attività;
- oppure, in caso di riduzione retributiva avvenuta nell'ambito dello stesso rapporto di lavoro, a partire dall'anno solare in cui è iniziata la riduzione.
Criterio applicativo confermato
Il messaggio ribadisce che non è consentita la neutralizzazione di singoli periodi di lavoro meno retribuiti. Il criterio corretto consiste nell'escludere dal calcolo pensionistico l'intero periodo successivo alla variazione negativa della retribuzione, senza selezionare solo alcune porzioni temporali. Ne deriva che, quando si verifica una riduzione retributiva, devono essere ignorati ai fini pensionistici anche tutti i periodi di lavoro successivi a tale riduzione.
Rilevanza e pubblicazione
Il documento precisa infine che il messaggio ha rilevanza esterna e deve essere pubblicato sul sito internet dell'Istituto.
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