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DPCM

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 ottobre 2023, n. 186

Regolamento recante la riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Normativa italiana23G00192

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento ridisegna l’organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, articolandolo in quattro Dipartimenti e relative direzioni generali, con attribuzione puntuale delle competenze su infrastrutture, opere pubbliche, trasporti, navigazione, digitale, personale e bilancio. Non emergono limiti temporali: disciplina strutturale e tuttora utile.

Riordino organizzativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Riordino dell’organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Il regolamento disciplina la nuova articolazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, definendone la struttura centrale e periferica e distribuendo le competenze tra Dipartimenti e direzioni generali. Il provvedimento mira a rendere organica e integrata la gestione delle funzioni ministeriali nei settori infrastrutturale, dei trasporti, delle opere pubbliche, della digitalizzazione e degli affari generali.

Struttura generale del Ministero

Il Ministero è articolato in quattro Dipartimenti:

  • infrastrutture e reti di trasporto;
  • opere pubbliche e politiche abitative;
  • trasporti e navigazione;
  • affari generali e digitalizzazione.

Accanto alla struttura centrale, operano strutture decentrate, tra cui nove provveditorati regionali e interregionali per le opere pubbliche e quattro direzioni generali territoriali. Il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto è incardinato nel Ministero e dipende funzionalmente dal Ministro, ferma restando la disciplina speciale del codice dell’ordinamento militare. Sono inoltre incardinati il Consiglio superiore dei lavori pubblici e altri organismi di settore.

Competenze trasversali e centri di responsabilità

I Dipartimenti, il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto e il Consiglio superiore dei lavori pubblici costituiscono centri di responsabilità amministrativa. I Capi Dipartimento svolgono funzioni di coordinamento, direzione e controllo sugli uffici dirigenziali generali e rispondono dei risultati complessivi.

Presso ciascun Dipartimento sono istituiti due uffici dirigenziali non generali; uno di essi cura il coordinamento delle attività di rilievo europeo e internazionale e le relazioni con le istituzioni sovranazionali, in raccordo con il Consigliere diplomatico del Ministro.

Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto

Questo Dipartimento cura le linee fondamentali dell’assetto territoriale con riferimento alle reti infrastrutturali, la pianificazione generale delle infrastrutture, la rete stradale e autostradale, il trasporto ferroviario e le infrastrutture ferroviarie, oltre ai programmi europei di settore.

Le competenze sono ripartite tra quattro direzioni generali:

  • sviluppo del territorio e progetti internazionali;
  • strade e sicurezza delle infrastrutture stradali;
  • autostrade e vigilanza sui contratti di concessione autostradale;
  • trasporto e infrastrutture ferroviarie.

La Direzione per lo sviluppo del territorio e i progetti internazionali supporta i Dipartimenti nella programmazione degli investimenti, coordina i programmi europei e i fondi strutturali, segue il CEF, i segretariati tecnici dei programmi europei affidati all’Italia e le procedure di localizzazione delle opere di rilievo nazionale.

La Direzione per strade e sicurezza cura ANAS, i contratti di programma, gli atti convenzionali con enti territoriali, l’approvazione di concessioni di costruzione e gestione, la classificazione e declassificazione delle strade statali, la sicurezza della viabilità, le ciclovie e i rapporti con il CIPESS per il settore stradale.

La Direzione per autostrade e concessioni gestisce la funzione di concedente sulla rete autostradale, i bandi e le convenzioni di concessione, i piani economico-finanziari, la vigilanza sugli affidamenti e sui lavori, la qualità del servizio, le tariffe, gli investimenti, i provvedimenti sanzionatori e i rapporti con il CIPESS.

La Direzione per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie vigila sull’infrastruttura ferroviaria nazionale, sui contratti di programma, sui servizi ferroviari, sulle licenze alle imprese ferroviarie, sull’interoperabilità e sulla normativa tecnica, sulle dismissioni delle linee e sull’attuazione della disciplina sulle ferrovie storiche e turistiche.

Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative

Il Dipartimento si occupa delle opere pubbliche statali, dell’edilizia, della casa, della riqualificazione urbana, delle dighe e delle infrastrutture idriche. È articolato in tre direzioni generali:

  • edilizia statale e interventi speciali;
  • casa e riqualificazione urbana;
  • dighe e infrastrutture idriche.

La Direzione per l’edilizia statale segue gli interventi su edilizia giudiziaria, penitenziaria, demaniale, per le Forze armate, la Polizia e i Vigili del fuoco, oltre alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, gli interventi per i territori colpiti da eventi sismici, Roma Capitale, i grandi eventi, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la tutela della laguna di Venezia e gli interventi su immobili di rilievo costituzionale nell’area di Roma. Cura anche gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e le attività connesse all’articolo 60, comma 3, del codice dei contratti pubblici.

La Direzione per la casa e la riqualificazione urbana gestisce le iniziative contro il disagio abitativo, l’edilizia residenziale agevolata e sovvenzionata, le cooperative edilizie, il monitoraggio dell’abusivismo, l’Osservatorio nazionale sulla condizione abitativa e i programmi, anche europei, per politiche abitative, recupero del patrimonio edilizio ed efficientamento energetico delle abitazioni.

La Direzione per dighe e infrastrutture idriche approva tecnicamente i progetti e vigila su grandi dighe, opere di derivazione e adduzione, invasi e interventi di miglioramento della sicurezza sismica e idrologico-idraulica. Cura inoltre la programmazione degli investimenti per la sicurezza idrica, i piani di laminazione, i rapporti con le autorità di bacino, gli accordi di programma, la normativa tecnica del settore, il supporto alla Protezione civile e i programmi nazionali per le crisi idriche. Da essa dipendono funzionalmente gli Uffici tecnici per le dighe.

Dipartimento per i trasporti e la navigazione

Il Dipartimento presidia trasporti terrestri, motorizzazione, sicurezza stradale, autotrasporto, trasporto pubblico locale, navigazione marittima e interna, porti, logistica, intermodalità, aeroporti e trasporto aereo. È articolato in sei direzioni generali:

  • porti, logistica e intermodalità;
  • motorizzazione;
  • sicurezza stradale e autotrasporto;
  • trasporto pubblico locale;
  • mare, trasporto marittimo e vie d’acqua interne;
  • aeroporti, trasporto aereo e servizi satellitari.

La Direzione per porti, logistica e intermodalità segue Autorità di sistema portuale, servizi portuali, pianificazione strategica dei porti, infrastrutture portuali, demanio marittimo, sistemi informativi del demanio, logistica, interporti, incentivi al settore e rapporti internazionali in materia di trasporto combinato e intermodale.

La Direzione per la motorizzazione disciplina veicoli e conducenti, omologazioni, sperimentazione dei veicoli a guida autonoma, trasporto di merci pericolose e derrate in temperatura controllata, micro-mobilità, archivi nazionali dei veicoli e dei conducenti, registri elettronici e attuazione del codice della strada nelle materie di competenza.

La Direzione per la sicurezza stradale e l’autotrasporto cura il piano nazionale della sicurezza stradale, la normativa tecnica sulla circolazione, l’omologazione dei dispositivi segnaletici, le autorizzazioni ZTL, i programmi di sicurezza stradale, la comunicazione e l’educazione alla sicurezza, la vigilanza sul mercato dei veicoli, la centrale operativa per l’infomobilità e la disciplina dell’autotrasporto nazionale e internazionale, incluse licenze, accesso al mercato e REN.

La Direzione per il trasporto pubblico locale tratta la sicurezza dei sistemi di trasporto rapido di massa, impianti a fune, scale mobili, ascensori e tappeti mobili; coordina gli interventi statali sulle ferrovie regionali; gestisce il fondo statale per il trasporto pubblico locale e ferroviario regionale, l’Osservatorio di settore, i contributi e i servizi ferroviari locali non attribuiti alle Regioni; coordina gli USTIF.

La Direzione per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne si occupa di navigazione marittima, registro internazionale delle navi, collegamenti sovvenzionati con le isole, classificazione navale, bunkeraggio, normativa sul lavoro marittimo, sostegno alla flotta e alle costruzioni navali, nautica da diporto, pianificazione dello spazio marittimo, personale marittimo, inchieste sui sinistri, sistema idroviario padano-veneto e autostrade del mare.

La Direzione per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari, nel rispetto delle competenze di ENAC e dell’Autorità di regolazione dei trasporti, cura la disciplina dell’aviazione civile, gli enti del settore, i contratti di programma, la sicurezza aerea e aeroportuale, il demanio aeronautico, la pianificazione degli aeroporti, la concorrenza e le dinamiche tariffarie, gli interventi di mobilità aerea e i servizi satellitari per logistica e trasporti.

Organi e strutture speciali nel Dipartimento trasporti

Nel Dipartimento opera il Comitato centrale per l’albo nazionale degli autotrasportatori, con funzioni proprie secondo la disciplina di settore. È inoltre istituita la Struttura nazionale di supporto per i PUMS, quale punto di contatto nazionale ai sensi del regolamento (UE) 2024/1679, con compiti di supporto all’adozione, al monitoraggio dei PUMS e alla predisposizione del programma nazionale.

Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione

Il Dipartimento cura personale, bilancio, servizi generali, sistemi informativi, sicurezza informatica e cibernetica, innovazione digitale, comunicazione istituzionale, contenzioso, contratti pubblici e rapporti societari. È articolato in tre direzioni generali:

  • personale, affari generali e bilancio;
  • digitalizzazione;
  • affari legali, societari e contratti pubblici.

La Direzione del personale gestisce reclutamento, formazione, trattamento giuridico ed economico, relazioni sindacali, benessere organizzativo, pari opportunità, contenzioso del lavoro, procedimenti disciplinari, sicurezza del lavoro, immobili e spazi, coperture finanziarie, anagrafe delle prestazioni, autorizzazioni agli incarichi, tessere di servizio e abilitazioni del personale alla libera circolazione e alla polizia stradale.

La Direzione per la digitalizzazione cura i sistemi informativi, la consulenza tecnico-informatica, la sicurezza cibernetica, l’innovazione e la transizione digitale, il monitoraggio dei dati statistici e il supporto applicativo alle strutture ministeriali.

La Direzione per gli affari legali, societari e i contratti pubblici cura la regolazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, i rapporti internazionali di settore, la sorveglianza sulle grandi opere, il contenzioso e la consulenza legale, il controllo analogo sulle società in house e i rapporti con il MEF per gli adempimenti comuni sulle società vigilate.

Aspetti applicativi e regime temporale

Dal contenuto fornito non emergono termini di efficacia limitati o regimi transitori specifici. La disciplina ha natura ordinamentale e regola in via strutturale l’organizzazione ministeriale.

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