L.R. Liguria 20/2006
Nuovo ordinamento dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure e riorganizzazione delle attività e degli organismi di pianificazione, programmazione, gestione e controllo in campo ambientale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza ARPAL, attribuisce funzioni regionali, provinciali e dell’Agenzia in materia ambientale, prevede programmi triennali e annuali dei controlli, disciplina SIRAL, REMOVER, CFMI-PC, piani aria/acque/costa e finanziamenti. Alcune norme transitorie erano limitate ai primi anni di applicazione; diverse parti risultano oggi abrogate o superate.
Nuovo ordinamento dell’ARPAL e disciplina di controlli, monitoraggi e piani ambientali in Liguria
Nuovo ordinamento dell’ARPAL e governance ambientale in Liguria
La legge disciplina l’assetto dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (ARPAL) e riorganizza funzioni, pianificazione, controlli e sistemi informativi ambientali nel territorio della Liguria. L’impianto è costruito in raccordo con la Regione, le Province, le ASL e il sistema nazionale di protezione ambientale.
Finalità e riparto delle competenze
La norma mira a integrare programmazione tecnica e operativa per prevenzione, controllo ambientale, tutela della salute collettiva e sicurezza. In particolare stabilisce:
- il nuovo ordinamento di ARPAL;
- il ruolo regionale di indirizzo, pianificazione e vigilanza;
- il ruolo provinciale come ente di riferimento per le funzioni amministrative e di controllo ambientale;
- le modalità di programmazione dei controlli ambientali;
- l’organizzazione di piani ambientali, educazione ambientale, sistemi informativi e reti di monitoraggio;
- la disciplina del servizio idrico integrato e dei rifiuti urbani, nei limiti della legge regionale.
Funzioni della Regione e delle Province
La Regione definisce le linee strategiche, approva i piani di competenza, fissa gli obiettivi generali dei controlli e coordina l’integrazione tra ARPAL, ASL e Istituto zooprofilattico. Definisce inoltre:
- il programma triennale dei controlli e dei monitoraggi;
- i criteri tariffari;
- gli indirizzi per il sistema informativo ambientale;
- le azioni per l’accesso del pubblico alle informazioni ambientali;
- la relazione sullo stato dell’ambiente e la valutazione annuale della qualità dell’aria.
Le Province formulano proposte sui programmi regionali e approvano il proprio programma provinciale di controllo; sono l’ente di riferimento per lo svolgimento delle funzioni amministrative e di controllo ambientale sulla base della normativa vigente e degli indirizzi regionali.
ARPAL: natura, compiti e articolazione
ARPAL è un ente di diritto pubblico con autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile, sottoposto a indirizzo e vigilanza regionali. Svolge attività tecnico-scientifiche di interesse regionale e di supporto a Regione ed enti locali in materia di ambiente, risorse idriche, difesa del suolo, protezione civile, prevenzione collettiva e sicurezza.
Tra i compiti principali rientrano:
- controllo e vigilanza ambientale;
- supporto tecnico alle emergenze ambientali e sanitarie;
- gestione di catasti e reti di monitoraggio;
- gestione della rete laboratoristica ambientale;
- istruttorie tecniche per Regione e altre pubbliche amministrazioni;
- supporto tecnico-scientifico ai livelli istituzionali competenti;
- verifiche periodiche ex art. 71 d.lgs. 81/2008, su avvalimento delle ASL;
- attività sulla sicurezza impiantistica;
- formazione in materia ambientale.
ARPAL è articolata in struttura centrale e strutture territoriali e tematiche. Le strutture assicurano anche la gestione di SIRAL, degli osservatori e delle reti di monitoraggio. È previsto inoltre che ARPAL possa partecipare, previo assenso della Giunta, alla Fondazione CIMA e avvalersi dell’OLPA per il controllo ambientale marino e costiero, con oneri a proprio carico.
CFMI-PC e protezione civile
Il Centro Funzionale Meteoidrogeologico di Protezione Civile (CFMI-PC), organizzato all’interno di ARPAL, è componente del Servizio nazionale di protezione civile e opera alle dipendenze funzionali della competente struttura regionale. Svolge funzioni di previsione, monitoraggio, sorveglianza del rischio meteoidrogeologico e allertamento. Le attività sono integrate su tutto il territorio regionale e i dati meteo-climatici sono resi disponibili tramite SIRAL.
Rapporti con ASL, enti locali e coordinamento territoriale
ARPAL e ASL operano in modo integrato per protezione e controllo ambientale e prevenzione collettiva. Le ASL si avvalgono di ARPAL per supporto tecnico e prestazioni analitiche. Nell’ambito dell’organizzazione annuale, Regione, ARPAL e ASL definiscono i rispettivi programmi di attività.
Le Province si avvalgono delle strutture ARPAL per le funzioni tecniche; i Comuni singoli o associati possono avvalersene per le proprie funzioni ambientali, sulla base dei criteri regionali e del tariffario, salvo convenzioni onerose per prestazioni ulteriori rispetto alla programmazione regionale. È previsto un Comitato tecnico provinciale di coordinamento presso ciascuna Provincia.
Organi, direzione e controllo di ARPAL
Gli organi sono il Direttore Generale e il Revisore dei conti.
Il Direttore Generale:
- rappresenta legalmente l’Agenzia;
- adotta gli atti di gestione;
- definisce obiettivi e programmi;
- predispone il programma annuale dei controlli;
- nomina i dirigenti e i vertici tecnico-amministrativi;
- redige una relazione annuale alla Regione entro il 31 marzo.
È nominato dalla Giunta regionale a seguito di avviso pubblico, con requisiti di laurea, età massima di 65 anni ed esperienza qualificata nel settore ambientale. Ha contratto di diritto privato fino a cinque anni rinnovabile.
Il Revisore dei conti, nominato dalla Giunta, controlla la gestione contabile e finanziaria, esprime pareri su budget e bilancio, verifica cassa e regolarità amministrativa; resta in carica tre anni.
Regolamento organizzativo e personale
Il Direttore Generale definisce con regolamento l’assetto organizzativo, i compiti e le dimensioni delle strutture, nonché le dotazioni organiche dei dipartimenti, secondo gli indirizzi regionali e nel rispetto dei vincoli di spesa. Il personale ARPAL è disciplinato dal CCNL del comparto di riferimento; l’Agenzia può avvalersi di personale trasferito o comandato da Regione, ASL o altre amministrazioni.
Attività istituzionali e attività a richiesta
L’ARPAL svolge attività istituzionali obbligatorie e attività da effettuare a richiesta, come indicato negli allegati della legge. Può inoltre svolgere, in subordine ai compiti istituzionali, attività di formazione, assistenza tecnica, ricerca e validazione tecnologica verso enti, imprese, professionisti e privati, applicando tariffe definite a livello ministeriale, purché tali attività non compromettano il pieno raggiungimento dei LEPTA e dei LEPTA riconducibili ai LEA.
Programmazione dei controlli ambientali e finanziamento
La Regione approva il programma triennale dei controlli e dei monitoraggi, nel rispetto dei LEPTA, e il programma annuale operativo di ARPAL. Il programma annuale individua costi e fonti di finanziamento e deve essere trasmesso alla Giunta regionale entro il 31 ottobre dell’anno precedente.
Le Province formulano annualmente le proprie proposte e i propri programmi di controllo ambientale entro il 31 ottobre. I costi dei controlli ulteriori richiesti da enti locali o privati sono posti a carico dei soggetti individuati dalla legge, secondo il caso.
Le entrate di ARPAL derivano da quota del fondo sanitario regionale, trasferimenti regionali, finanziamenti di Province e Comuni, proventi di prestazioni, entrate a carico dei titolari di impianti/attività soggetti ad autorizzazioni o bonifiche/VIA e altre entrate ammesse dalla legge.
Sistemi informativi, monitoraggi e osservatori
Il SIRAL raccoglie banche dati e informazioni ambientali e costituisce la base per pianificazione, programmazione e diffusione delle informazioni. Gli enti locali devono mettere a disposizione le tipologie di dati definite dalla Giunta, tra cui dati su biodiversità, siti contaminati, rischio idrogeologico, movimenti franosi e, più di recente, inquinamento acustico ed elettromagnetico.
La rete REMOVER monitora i fenomeni di instabilità di versante ed è gestita da ARPAL; i dati confluiscono nel SIRID, sistema informativo regionale idrogeologico. È inoltre previsto l’Osservatorio regionale sui rifiuti presso la struttura regionale competente.
Educazione ambientale
Il sistema regionale di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile (SiRESS) si articola in un centro regionale di coordinamento e in centri locali promossi da enti parco, gestori di aree protette e Comuni capoluogo o associati sopra soglia demografica. La Giunta regionale stabilisce organizzazione e programmazione triennale delle attività, con attuazione annuale in base alle risorse disponibili.
Piani ambientali e interventi finanziati
La legge disciplina i piani regionali di tutela:
- della qualità dell’aria;
- delle acque;
- dell’ambiente marino e costiero.
Prevede inoltre programmi triennali e annuali di finanziamento per difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e difesa della costa. Le misure di salvaguardia per il piano marino-costiero, in attesa dell’approvazione, restano efficaci fino al piano e comunque non oltre tre anni.
Regime transitorio e disposizioni finali
Le disposizioni transitorie hanno riguardato soprattutto la fase di avvio della legge: proroga di convenzioni, continuità degli organi in carica, revisione della dotazione organica, passaggio alla contabilità economico-patrimoniale e prosecuzione temporanea di rapporti di lavoro a termine fino al 31 dicembre 2008. Le norme di prima applicazione sono oggi superate.
Obsolescenza di parte della disciplina
La legge resta strutturalmente rilevante come testo ordinamentale, ma alcune disposizioni sono state abrogate, modificate o rese superate da riforme successive, in particolare in materia di controlli, contabilità, organizzazione interna e osservatori. Le norme transitorie iniziali sono ormai prive di utilità pratica.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 24 lug 2006L.R. Liguria 19/2006
- Legge · 17 ago 2006L.R. Liguria 25/2006
- Legge · 17 ago 2006L.R. Liguria 24/2006
- Legge · 17 ago 2006L.R. Liguria 23/2006
- Legge · 17 ago 2006L.R. Liguria 22/2006
- Legge · 17 ago 2006L.R. Liguria 21/2006
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →