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Interpello

Risposta n. 311 del 27/05/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Carried interest - Articolo 60 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50

Il quesito

La Società chiede se i proventi da carried interest corrisposti dal fondo feeder ai manager possano qualificarsi come redditi di natura finanziaria ai sensi dell'art.60 del d.l. 50/2017 e, in caso di mancato rispetto di uno dei requisiti di tale norma, se tali proventi possano comunque mantenere la natura di redditi di capitale ai sensi dell'art.44, comma 1, lett. g) del TUIR; il fine è definire la corretta qualificazione fiscale e gli obblighi di sostituto d'imposta.

Soluzione prospettata dal contribuente

L'Istante sostiene che il requisito dell'impegno minimo di investimento (lett. a) dell'art.60) debba valutarsi sull'intero Schema di Investimento e non solo sul fondo feeder, che la waterfall e le clausole di clawback soddisfino il requisito della lett. b), che il periodo di detenzione (lett. c) sia verificabile ex post, e che l'entità dell'investimento dei manager (1,8-3,1 volte la RAL, complessivi circa 2,6 milioni) insieme all'assenza di garanzie di rimborso e a una retribuzione adeguata indichino un effettivo allineamento di rischi/interessi verso la natura finanziaria del provento.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia ricorda che la presunzione di natura finanziaria ex art.60 opera solo se sono soddisfatte tutte le condizioni delle lettere a), b) e c). Nel caso concreto l'istante non ha dimostrato il rispetto del requisito minimo dell'1% previsto dalla lett. a), quindi la presunzione non opera ope legis e occorre una valutazione caso per caso. Tuttavia, valutati gli elementi forniti (ammontare complessivo degli investimenti, rapporto con la RAL, presenza di retribuzione fissa e variabile adeguata, assenza di garanzie di rimborso e put option non restitutiva del capitale, esposizione al rischio di perdita e assenza di clausole che colleghino l'extra rendimento all'attività lavorativa), l'Agenzia conclude che i proventi derivanti dalle Quote B costituiscono redditi di capitale ai sensi dell'art.44, comma 1, lett. g) del TUIR, fermo restando che il parere è reso sulla base delle informazioni fornite e resta impregiudicato il potere di controllo dell'Amministrazione.

Testo integrale

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