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Interpello

Risposta n. 310 del 27/05/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Carried interest - conformità all'art. 60 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50

Il quesito

Se il piano incentivante (carried interest) adottato e delle sue modifiche soddisfi i requisiti dell'art. 60 d.l. n. 50/2017 e, conseguentemente, se gli extra-rendimenti spettanti ai titolari delle azioni di categoria B, C, D ed E siano qualificabili ope legis come redditi di natura finanziaria; in mancanza, se comunque ricorrano elementi idonei a garantirne la qualificazione finanziaria.

Soluzione prospettata dal contribuente

L'istante sostiene che il piano soddisfa i requisiti dell'art. 60: (i) l'impegno di investimento dei manager supera l'1% del capitale; (ii) è previsto un hurdle rate minimo prima della maturazione degli extra-rendimenti e l'extra-rendimento sarebbe prelevato dai proventi complessivi degli investitori garantendo un rendimento minimo comune; (iii) è prevista una detenzione minima quinquennale o fino al cambio di controllo. In alternativa, l'istante ritiene che, anche in assenza della presunzione legale, gli elementi del piano (significativo co-investimento, rischio di perdita del capitale, remunerazione separata dall'investimento, assenza di riscatto obbligatorio, ecc.) giustificherebbero la natura finanziaria degli extra-rendimenti.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia rileva che la presunzione di cui all'art. 60 opera solo se ricorrono i requisiti delle lettere a), b) e c). Sulla base delle informazioni fornite, ritiene che: (a) il requisito dell'investimento minimo dell'1% può ritenersi soddisfatto a condizione che una valutazione indipendente, effettuata non oltre 30 giorni prima della perfezione della modifica, confermi tale soglia; (b) il requisito dell'hurdle rate è rispettato alla luce delle previsioni che garantiscono un rendimento minimo agli investitori (nell'esempio fornito un hurdle pari a 0,89x); (c) il requisito del periodo minimo di detenzione è soddisfatto grazie al lock-up quinquennale e alla previsione che l'evento rilevante sia il cambio di controllo. Conseguentemente l'Agenzia ritiene i proventi derivanti dalle azioni di categoria B, C, D ed E riconducibili alla presunzione legale dell'art. 60 e qualificabili come redditi di natura finanziaria, fermo restando che il parere si basa sulle informazioni fornite e che l'Amministrazione potrà procedere a controlli che possano condurre a diversa valutazione.

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