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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 27 dicembre 2022 - Ministero dell'economia e delle finanze

Aggiornamento del Piano dei conti integrato delle amministrazioni centrali dello Stato.

Decreti del MEFCod. G.U. 22A07363

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto aggiorna dal 1° gennaio 2023 il piano dei conti delle amministrazioni centrali dello Stato, sostituendo i moduli economico e patrimoniale previgenti con un piano economico-patrimoniale articolato in cinque sezioni e cinque livelli. Il raccordo con la contabilità finanziaria avviene tramite le classificazioni economiche di entrate e spese; sono inoltre aggiornate le rilevazioni analitiche e le aliquote di ammortamento e disciplinati principi contabili, codifica, schemi di bilancio e verifiche.

Aggiornamento del piano dei conti economico-patrimoniale delle amministrazioni centrali dello Stato dal 2023

Aggiornamento del piano dei conti economico-patrimoniale

Il decreto aggiorna il sistema contabile delle amministrazioni centrali dello Stato dopo la sperimentazione avviata nel 2019 e conclusa con l’esercizio finanziario 2022. Dall’apertura della gestione dell’esercizio contabile 2023 viene adottato un piano dei conti economico-patrimoniale integrato con la contabilità finanziaria mediante la classificazione economica delle entrate e delle spese.

Il piano, riportato nell’allegato 1, è articolato gerarchicamente in cinque livelli e suddiviso in cinque sezioni: attivo, passivo, componenti economiche positive, componenti economiche negative e conti d’ordine. Le voci di quinto livello sono utilizzate sia per le scritture di esercizio sia per quelle di chiusura annuale. Dal 2023 esse sostituiscono le voci dei moduli patrimoniale ed economico del piano previgente; non è più applicato il relativo modulo finanziario.

Rilevazioni di contabilità economica analitica

Dal budget dei costi per centri di costo relativo all’esercizio 2023, nella revisione prevista dalla legge n. 196 del 2009, e dalla successiva formulazione del budget per il triennio 2024-2026, le amministrazioni utilizzano le voci della sezione delle componenti economiche negative del nuovo piano. Le stesse voci sono impiegate per le registrazioni di contabilità analitica durante la gestione.

Raccordo con la contabilità finanziaria

Dal 2023 il raccordo tra contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale è assicurato dalla classificazione economica del bilancio dello Stato, anziché dal modulo finanziario del precedente piano dei conti integrato, che cessa di essere applicato. Per le entrate il raccordo si basa sulla classificazione economica definita ai sensi dell’articolo 25, comma 1, della legge n. 196 del 2009; per le spese si basa sulle classificazioni previste dall’articolo 25, commi 3 e 3-bis, e dall’articolo 25-bis, comma 5, della stessa legge.

Gli schemi di raccordo sono riportati nell’allegato 2. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato li implementa nei sistemi informativi destinati ai processi contabili e fornisce alle amministrazioni le indicazioni necessarie per applicarli correttamente.

Ammortamento dei beni durevoli

Le aliquote annuali per il calcolo degli ammortamenti, distinte secondo le voci della sezione relativa alle componenti economiche negative, sono indicate nell’allegato 3. Esse sostituiscono integralmente le aliquote contenute nell’allegato 2 del decreto ministeriale 13 novembre 2020.

Principi contabili applicabili

Dal 2023, in attesa del regolamento sui principi contabili applicati previsto dall’articolo 38-bis, comma 4, della legge n. 196 del 2009, le amministrazioni centrali continuano a utilizzare i principi contabili generali previsti dal comma 3 dello stesso articolo. Per valorizzare gli eventi rilevanti ai fini della contabilità economico-patrimoniale applicano inoltre, ove compatibili, le regole del sistema di contabilità economica analitica definito dal decreto legislativo n. 279 del 1997. Negli altri casi si applicano i principi contabili nazionali.

Codifica della transazione contabile elementare

In attesa del decreto ministeriale che dovrà definire il contenuto e i criteri di applicazione della codifica della transazione elementare, si utilizza la codifica già implementata nei sistemi informativi messi a disposizione dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Schemi di conto economico e stato patrimoniale

Dopo la predisposizione e la trasmissione alla Corte dei conti della relazione annuale relativa all’ultimo esercizio della sperimentazione, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato predispone una proposta di schemi di conto economico e stato patrimoniale. La proposta, da sottoporre al Ministro dell’economia e delle finanze, deve indicare i tempi e le modalità di adozione degli schemi e gli adeguamenti normativi necessari.

Verifiche degli uffici di controllo

In attesa dell’applicazione della disposizione regolamentare richiamata dal decreto, gli uffici di controllo appartenenti al Sistema delle Ragionerie svolgono le verifiche previste per la sperimentazione dal decreto ministeriale 21 febbraio 2019.

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