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Provvedimento

Provvedimento del 11/11/2008

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva lo schema unico CUD 2009, le istruzioni di compilazione e le modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Disciplina anche la certificazione contributiva verso INPS, INPDAP e IPOST, l’eventuale certificazione integrativa e la scheda per la destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’IRPEF.

Approvazione del CUD 2009 e delle relative istruzioni, con regole per certificazioni fiscali e previdenziali e per il 5/8 per mille

Approvazione del CUD 2009 e finalità del provvedimento

Il documento approva lo schema di certificazione unica CUD 2009, con le relative istruzioni fiscali e previdenziali e con le modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Il provvedimento è emanato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate in attuazione dell’art. 4, commi 6-ter e 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998 e disciplina un modello unico valido sia ai fini fiscali sia ai fini contributivi.

Ambito di applicazione e contenuto della certificazione

Il CUD 2009 serve ad attestare:

  • i redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, corrisposti nell’anno 2008;
  • le relative ritenute d’acconto;
  • le detrazioni effettuate;
  • i redditi corrisposti nel 2008 che non concorrono al reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi;
  • i dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta a INPS, INPDAP e IPOST.

Il modello è utilizzabile anche per certificare redditi e dati relativi a periodi successivi al 2008 fino all’approvazione di un nuovo schema.

Soggetti obbligati e modalità di rilascio

La certificazione deve essere compilata dal datore di lavoro, ente pensionistico o altro sostituto d’imposta e rilasciata al contribuente in duplice copia entro il termine previsto dall’art. 4, comma 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998. È consentita la sottoscrizione mediante sistemi di elaborazione automatica.

Per i dati INPS, la certificazione deve essere rilasciata anche da datori di lavoro non sostituti d’imposta già tenuti a modelli specifici (01/M o DAP/12). La certificazione può essere usata anche da lavoratori per presentarla agli enti previdenziali ai fini istituzionali.

Certificazione dei contributi INPS, INPDAP e IPOST

Il provvedimento estende e coordina il CUD 2009 con le esigenze contributive di tre enti:

  • INPS: la certificazione riepiloga anche i dati per soggetti non sostituti d’imposta e può essere presentata dall’interessato all’INPS;
  • INPDAP: la certificazione riepiloga i dati contenuti nelle denunce mensili trasmesse all’INPDAP ai sensi dell’art. 44 del D.L. n. 269/2003, secondo la circolare INPDAP n. 59/2004;
  • IPOST: la certificazione è utilizzabile ai fini della determinazione del diritto e della misura delle prestazioni e per gli altri adempimenti istituzionali, per i periodi non ancora acquisiti dall’Istituto.

Certificazione integrativa

Se, dopo la cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nel 2008, il sostituto ha già rilasciato una certificazione prima dell’approvazione del nuovo schema, i dati mancanti nel precedente CUD devono essere forniti con certificazione integrativa, anche non comprensiva dei dati già certificati. Anche tale documento deve essere rilasciato entro il termine previsto dall’art. 4, comma 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998.

Certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria

Quando non sia esercitata l’opzione prevista dagli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 461/1997, notai, intermediari professionali, società ed enti emittenti che intervengono nelle cessioni e operazioni generatrici di redditi diversi di natura finanziaria devono rilasciare una certificazione alle parti entro il medesimo termine del CUD.

La certificazione deve contenere:

  • generalità e codice fiscale del contribuente;
  • natura, oggetto e data dell’operazione;
  • quantità delle attività finanziarie oggetto dell’operazione;
  • eventuali corrispettivi, differenziali e premi.

Regole di compilazione del modello

Lo schema CUD deve rispettare:

  • la sequenza dei campi;
  • la denominazione dei campi;
  • il numero progressivo dei campi.

I campi non compilati possono essere omessi se ciò è più agevole per il datore di lavoro. Se occorre certificare situazioni distinte per lo stesso soggetto, è possibile usare ulteriori righi numerati progressivamente. La veste grafica del modello può essere diversa da quella allegata.

Aspetti fiscali principali del CUD 2009

La certificazione fiscale riguarda i redditi corrisposti nel 2008 assoggettati a:

  • tassazione ordinaria;
  • tassazione separata;
  • ritenuta a titolo d’imposta;
  • imposta sostitutiva.

Sono richiamate, tra le altre, le seguenti fattispecie:

  • arretrati di anni precedenti;
  • indennità di fine rapporto e relative anticipazioni/acconti;
  • prestazioni pensionistiche in forma di capitale;
  • prestazioni pensionistiche soggette a ritenuta a titolo d’imposta;
  • somme per lavoro straordinario e premi di produttività assoggettati a imposta sostitutiva del 10% nei limiti previsti;
  • redditi che non concorrono al reddito imponibile, in particolare per specifiche fattispecie previste dalla normativa citata nel provvedimento.

Dati fiscali: struttura e principali campi

La Parte B del CUD 2009 contiene i dati necessari anche per l’eventuale dichiarazione dei redditi. Il documento descrive in dettaglio i campi relativi a:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • giorni utili per le detrazioni;
  • ritenute IRPEF;
  • addizionale regionale e comunale;
  • crediti d’imposta;
  • detrazioni per carichi di famiglia, lavoro dipendente, canoni di locazione e oneri;
  • contributi per previdenza complementare;
  • oneri detraibili al 19% e al 20%;
  • contributi per assistenza sanitaria;
  • assicurazioni sanitarie stipulate o pagate dal datore di lavoro;
  • maggiorazione di ritenuta richiesta dal sostituito;
  • casistiche particolari e incapienza in sede di conguaglio.

Il documento precisa che i dati devono essere esposti in euro con arrotondamento ai centesimi secondo regole specifiche.

Addizionali IRPEF e conguagli

Le istruzioni disciplinano in modo puntuale:

  • l’addizionale regionale all’IRPEF;
  • l’addizionale comunale all’IRPEF a saldo e in acconto;
  • i casi di sospensione per eventi eccezionali;
  • il caso di cessazione del rapporto di lavoro;
  • l’eventuale compensazione o recupero di crediti derivanti da assistenza fiscale.

Sono previste annotazioni specifiche per i casi di trattenuta integrale al momento della cessazione e per l’indicazione delle somme sospese o non operate.

Detrazioni, oneri e previdenza complementare

Il provvedimento dettaglia la disciplina delle seguenti voci:

  • detrazioni per coniuge e familiari a carico;
  • credito e detrazione per famiglie numerose;
  • detrazioni per canoni di locazione;
  • oneri detraibili ex art. 15 TUIR, con codifica analitica tramite tabelle allegate;
  • oneri detraibili al 20% secondo tabella specifica;
  • contributi e premi per previdenza complementare;
  • contributi per familiari a carico versati a forme pensionistiche complementari.

Sono previste annotazioni dedicate per descrivere in modo analitico gli oneri e distinguere gli importi esclusi o non esclusi dal reddito.

TFR, indennità equipollenti e prestazioni in forma di capitale

La certificazione comprende una sezione dedicata al trattamento di fine rapporto, alle indennità equipollenti, alle altre indennità e somme soggette a tassazione separata e alle prestazioni pensionistiche in forma di capitale.

Il documento specifica come indicare:

  • somme erogate nell’anno;
  • acconti e anticipazioni erogati in anni precedenti;
  • ritenute operate o sospese;
  • importi maturati fino al 31 dicembre 2000, dal 1° gennaio 2001 e, per alcune prestazioni, dal 1° gennaio 2007;
  • eventuali anticipazioni di prestazioni pensionistiche complementari;
  • erogazioni a favore di eredi o aventi diritto.

È prevista anche l’indicazione separata del TFR maturato fino al 31 dicembre 2007 e di quello maturato nel 2008, sia trattenuto in azienda sia versato a fondi pensione.

Lavoro straordinario, premi di produttività e lavori socialmente utili

Le istruzioni disciplinano la certificazione delle somme agevolate per:

  • lavoro straordinario, supplementare e premi di produttività;
  • lavoro straordinario dei prestatori addetti alla guida dipendenti da imprese autorizzate al trasporto merci;
  • lavori socialmente utili in regime agevolato.

Per il lavoro straordinario e i premi di produttività è prevista, entro il limite complessivo di 3.000 euro lordi, l’imposta sostitutiva del 10% per i lavoratori del settore privato in possesso dei requisiti reddituali indicati. Il CUD deve evidenziare anche il caso di tassazione ordinaria in luogo di quella agevolata.

Sezione di sostegno ai contribuenti a basso reddito

Il documento contiene una sezione relativa alla misura fiscale di sostegno introdotta dall’art. 44 del D.L. n. 159/2007, con indicazione di:

  • rimborso forfetario di 150 euro;
  • eventuale importo aggiuntivo per coniuge a carico;
  • ulteriore somma per ciascun familiare a carico;
  • ipotesi di mancata attribuzione su richiesta del percipiente;
  • importi recuperati dal sostituto per successiva comunicazione di non spettanza.

Scheda per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille

È approvata anche l’Allegato A, scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’IRPEF, da utilizzare esclusivamente nei casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Otto per mille

Il contribuente può destinare l’otto per mille a:

  • Stato;
  • Chiesa cattolica;
  • Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno;
  • Assemblee di Dio in Italia;
  • Chiesa Valdese;
  • Chiesa Evangelica Luterana in Italia;
  • Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

La scelta si esprime con firma in uno dei riquadri; la mancata firma equivale a scelta non espressa e la ripartizione avviene proporzionalmente alle scelte espresse.

Cinque per mille

Il 5 per mille può essere destinato a:

  • volontariato e ONLUS;
  • associazioni di promozione sociale;
  • associazioni e fondazioni riconosciute operanti nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 460/1997;
  • attività sociali del comune di residenza;
  • ricerca scientifica e università;
  • ricerca sanitaria;
  • associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI.

La scheda può essere inviata in busta chiusa all’ufficio postale o a un intermediario abilitato; è prevista anche la presentazione telematica diretta.

Informazioni per il contribuente: utilizzo della certificazione

L’Allegato 1 spiega che il contribuente che possiede solo i redditi certificati nel CUD 2009, con conguagli correttamente effettuati, può essere esonerato dalla dichiarazione. Restano comunque possibili o obbligatorie alcune ulteriori dichiarazioni, ad esempio per:

  • quadri RM e RT del Mod. UNICO/2009 in presenza di specifici redditi di capitale o plus/minusvalenze;
  • modulo RW per investimenti o attività estere;
  • quadro AC per amministratori di condominio.

L’allegato dettaglia inoltre i diritti del contribuente in materia di protezione dei dati personali e le modalità di trasmissione e conservazione dei dati.

Istruzioni fiscali: annotazioni e codici

L’Allegato 2 contiene una lunga lista di codici annotazione utilizzabili per fornire informazioni aggiuntive al contribuente. Tra i principali:

  • tributi sospesi;
  • somme corrisposte agli eredi;
  • redditi prodotti all’estero;
  • redditi in zona di frontiera;
  • tassazione ordinaria richiesta o applicata;
  • lavoro socialmente utile non agevolato;
  • erogazioni liberali e compensi in natura;
  • altri redditi non certificati comunicati dal lavoratore;
  • detrazioni per canone di locazione;
  • crediti non riconosciuti o recuperati;
  • dati relativi al riscatto volontario della posizione pensionistica complementare;
  • altre annotazioni obbligatorie.

Istruzioni previdenziali: quadro generale

L’Allegato 3 disciplina la parte contributiva del CUD 2009. La certificazione deve riportare i dati previdenziali e assistenziali relativi a INPS, INPDAP e IPOST, nonché i contributi a carico del lavoratore, in euro, con le modalità di arrotondamento previste.

La certificazione deve essere compilata anche per gli anni successivi fino all’adozione di un nuovo schema.

INPS: soggetti obbligati, imponibile e sezioni

Per l’INPS, le istruzioni individuano i soggetti tenuti alla certificazione, inclusi:

  • datori di lavoro già tenuti al modello 01/M o DAP/12;
  • soggetti non sostituti d’imposta;
  • collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata.

Sono escluse alcune categorie, come gli operai agricoli per i quali l’obbligo è assolto direttamente dall’INPS.

La sezione INPS comprende:

  • matricola azienda;
  • indicazione se i contributi pensionistici sono versati all’INPS o ad altro ente;
  • imponibile previdenziale;
  • stato dei contributi dovuti, versati o non versati;
  • contributi trattenuti al lavoratore;
  • mesi di presentazione della denuncia EMens.

Le istruzioni precisano come trattare retribuzioni convenzionali, massimali contributivi, premi di risultato, arretrati, indennità sostitutive del preavviso e particolari casi dell’edilizia e del lavoro a domicilio.

INPS: collaborazioni coordinate e continuative

Per i collaboratori coordinati e continuativi e i collaboratori a progetto iscritti alla Gestione separata INPS, il CUD deve indicare:

  • compensi corrisposti nel 2008;
  • contributi dovuti;
  • contributi trattenuti al collaboratore;
  • contributi versati dal committente;
  • mesi di presentazione della denuncia EMens.

INPDAP: dati riepilogativi e gestioni interessate

Per l’INPDAP, la certificazione riepiloga i dati trasmessi con la Denuncia Mensile Analitica. Le gestioni indicate sono:

  • Cassa Pensioni Statali;
  • Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali;
  • Cassa Pensioni Insegnanti;
  • Cassa Pensioni Sanitari;
  • Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari;
  • INADEL;
  • ENPAS;
  • ENPDEP;
  • Cassa Unica del credito.

Le istruzioni specificano che il CUD deve riepilogare l’imponibile contributivo e i contributi di competenza dell’anno 2008, con regole specifiche per:

  • personale statale e sedi di servizio;
  • Cassa Unica per il Credito;
  • enti in liquidazione;
  • successioni tra amministrazioni;
  • competenze arretrate;
  • contribuzioni figurative;
  • contributi di organizzazioni sindacali;
  • amministratori locali;
  • cooperanti con ONG in aspettativa senza assegni.

INPDAP: struttura dei punti da compilare

La sezione INPDAP richiede, tra l’altro:

  • codice fiscale dell’amministrazione/sede di servizio;
  • codice identificativo INPDAP;
  • eventuale codice SPT del MEF;
  • gestione/fondo di pertinenza;
  • anno di riferimento;
  • imponibile e contributi per pensione, TFS, TFR, Cassa credito, ENPDEP;
  • indicazione di eventuali contributi sospesi;
  • dati di posizione giuridica, decorrenza, cessazione, tipologia di impiego e stato di servizio;
  • giorni utili e maggiorazioni;
  • retribuzioni fisse, accessorie, 13ª mensilità, premio di produzione, indennità non annualizzabili;
  • contributi trattenuti al lavoratore;
  • percentuale di aspettativa sindacale non retribuita.

IPOST: regole generali e dati da certificare

Per l’IPOST, la certificazione riguarda il personale iscritto al Fondo di Quiescenza IPOST e deve essere riferita alle varie posizioni di servizio e ai diversi periodi lavorati nell’anno. Sono richiamati:

  • imponibile previdenziale;
  • retribuzioni utili ai fini pensionistici, TFS e TFR;
  • premio di produzione;
  • indennità non annualizzabili;
  • contribuzioni figurative;
  • trasferimento del lavoratore;
  • arretrati e recuperi di anni precedenti;
  • cariche elettive e aspettative.

La sezione IPOST richiede inoltre dati su:

  • inquadramento;
  • tipo di impiego;
  • stato di servizio;
  • giorni utili;
  • maggiorazioni;
  • retribuzioni ai fini della quota A e quota B di pensione;
  • TFS, TFR, contributi trattenuti e contributi sospesi;
  • opzione per il TFR.

Tabella A, Tabella B e Tabella C

Il documento allega:

  • Tabella A: oneri con detrazione del 19%;
  • Tabella B: oneri con detrazione del 20%;
  • Tabella C: codifica delle annotazioni.

Le tabelle sono parte integrante delle istruzioni e servono a standardizzare l’indicazione di oneri, agevolazioni, crediti, sospensioni, redditi esteri, TFR, previdenza complementare e altre casistiche particolari.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento elenca numerosi riferimenti normativi, tra cui:

  • D.P.R. n. 600/1973;
  • TUIR, D.P.R. n. 917/1986;
  • D.Lgs. n. 124/1993;
  • D.Lgs. n. 241/1997;
  • D.Lgs. n. 314/1997;
  • D.Lgs. n. 461/1997;
  • D.P.R. n. 322/1998;
  • D.Lgs. n. 252/2005;
  • D.L. n. 93/2008;
  • D.L. n. 112/2008;
  • D.L. n. 159/2007.

Pubblicazione e data del provvedimento

Il provvedimento dispone la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007. La data riportata è Roma, 11 novembre 2008.

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