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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 15 settembre 1990, n. 261

Disposizioni fiscali urgenti in materia di finanza locale, di accertamenti in base ad elementi segnalati dall'anagrafe tributaria e disposizioni per il contenimento del disavanzo del bilancio dello Stato.

Normativa italiana090G0310Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Decreto-legge del 15 settembre 1990 che introduce proroghe e sanatorie per la tassa rifiuti, regole per gli accertamenti tributari, aumenti di imposte su energia, combustibili, alcol e tabacchi, oltre a norme finanziarie per enti locali e Stato. Prevede anche scadenze specifiche tra il 1990 e il 1991 e alcuni effetti con decorrenze successive.

Misure fiscali urgenti su tributi locali, accertamenti e imposte indirette

Misure fiscali urgenti del 1990

Il provvedimento interviene in modo eterogeneo su finanza locale, accertamento tributario, imposte di fabbricazione e concessioni governative. La logica è quella di incrementare entrate, regolare pendenze pregresse e rinviare alcuni termini amministrativi e fiscali.

Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Per gli anni 1988 e 1989 i contribuenti che presentano o integrano la denuncia entro il 20 ottobre 1990 non subiscono le sanzioni per omessa o infedele denuncia, limitatamente alla base imponibile dichiarata, se alla data di entrata in vigore del decreto non è stato notificato avviso di accertamento. La denuncia può essere inviata anche per raccomandata, con presentazione riferita alla data di consegna all’ufficio postale.

Per il medesimo periodo è sospesa, dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 20 ottobre 1990, la notifica degli avvisi di accertamento relativi agli anni 1988 e 1989. Per l’anno 1990 il termine per la denuncia è differito al 20 ottobre 1990.

I comuni devono diffondere adeguatamente queste disposizioni nel proprio territorio. La tassa o maggiore tassa liquidata per gli anni 1988, 1989 e 1990 sulla base delle denunce presentate è riscossa con ruolo in quattro rate nell’anno 1991. I concessionari della riscossione versano ai comuni quanto riferito agli anni 1988 e 1989 e allo Stato quanto riferito al 1990.

I soggetti tenuti alla denuncia devono indicare il codice fiscale. È inoltre previsto l’incrocio dei dati dell’anagrafe tributaria con quelli catastali, fiscali e forniti da enti energetici, per individuare i soggetti non in regola; il Ministero delle finanze effettua verifiche presso i comuni sull’uso di tali dati. Per l’anno 1991 i comuni possono rideliberare le tariffe entro il 31 dicembre 1990.

Definizione agevolata di controversie tributarie e imposte di consumo soppresse

Le controversie relative ad avvisi di accertamento notificati entro il 31 dicembre 1989 e già pendenti presso l’intendente di finanza o il وزيرo delle finanze possono essere definite su istanza del contribuente presentata entro novanta giorni dalla legge di conversione, con pagamento del 90% del tributo ancora controverso e con abbandono di sanzioni e interessi.

Per le controversie sulle soppresse imposte di consumo, il contribuente deve chiedere la trattazione del ricorso entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, indicando residenza o domicilio; in mancanza, il ricorso si intende rinunciato. Nell’istanza può essere richiesta anche la definizione agevolata al 90% del tributo. È riportata una successiva proroga del termine al 30 giugno 1991.

Accertamento, notifiche e disposizioni procedurali tributarie

La nozione di controllo societario viene ampliata ai fini dell’articolo 76 del TUIR. Viene estesa l’applicazione di una disciplina sulle plusvalenze anche a beni ammortizzabili acquistati prima del 2 marzo 1989, per plusvalenze realizzate dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

È abrogato, dal 1° gennaio 1990, il secondo comma dell’articolo 7 del DPR n. 602/1973. La sospensione dei termini, anche processuali, nelle procedure di riscossione coattiva è differita al 31 dicembre 1990; per alcune rate in scadenza nei mesi di febbraio, aprile e giugno 1990 i termini decorrono dal 1° ottobre 1990, restando validi gli atti già compiuti.

Gli avvisi di accertamento parziale possono essere notificati tramite raccomandata con avviso di ricevimento; la notifica si considera avvenuta alla data risultante dall’avviso sottoscritto. La stessa modalità vale per richieste di dati e notizie, nonché per atti in materia di tasse automobilistiche e concessioni governative. Gli accertamenti parziali infondati, in tutto o in parte, devono essere annullati dall’ufficio.

Proroghe per gli enti locali

Sono prorogati diversi termini per comuni, province e comunità montane: la certificazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo è differita al 30 settembre 1990; l’approvazione dei bilanci di previsione per il 1991 è differita al 31 dicembre 1990.

Concessione tabacchi e discipline connesse

Resta riformulata l’imposta annuale di concessione governativa per l’esclusiva di vendita al dettaglio di tabacchi, con importi differenziati in base all’ammontare dell’aggio. Per il 1990 l’imposta è determinata in misura proporzionale tra vecchio e nuovo regime, con pagamento entro il 30 settembre 1990 e con eventuale integrazione entro il 30 novembre 1990 se già versata in misura insufficiente.

Sono inoltre ridotte o riorganizzate alcune somme una tantum, è estesa la disciplina dei contrassegni di Stato anche alle importazioni da Paesi terzi, è modificato il regime della cauzione, ed è fissato in dodici mesi il termine per l’incameramento della cauzione. È escluso il bollo di quietanza su varie bollette di vendita di tabacchi, fiammiferi, valori bollati, valori postali e biglietti delle lotterie nazionali.

Imposta sul valore aggiunto e altri tributi indiretti

Per le cessioni e importazioni di acque minerali e birra l’IVA è fissata al 19%. Viene anche modificato il regime di indisponibilità patrimoniale per talune disposizioni richiamate dal decreto-legge n. 90 del 1990.

Imposte su gas metano, prodotti petroliferi e bitumi

L’imposta di consumo sul gas metano è aumentata per usi diversi da quelli industriali e artigiani, con aliquota differenziata per i territori del Mezzogiorno. Sono esclusi gli usi domestici di cottura e produzione di acqua calda e il riscaldamento individuale fino a 250 metri cubi annui. È prevista una specifica imposta per il gas metano usato da imprese artigiane, agricole e industriali, con esclusioni per energia elettrica, usi di cantiere, operazioni di campo e consumi interni delle raffinerie.

Sono aumentate le imposte di fabbricazione e le sovrimposte di confine su numerosi prodotti petroliferi; per le aziende agricole il quantitativo massimo di prodotti petroliferi in esenzione è ridotto del 20% dalle assegnazioni dal 1° gennaio 1991. Si introducono o aggiornano anche regole sui bitumi, compresa la nuova aliquota, l’assoggettamento dei depositi commerciali agli obblighi di denuncia, licenza e registro, e specifiche aliquote per particolari impieghi.

Alcoli, spiriti, birra e bevande alcoliche

L’imposta di fabbricazione sullo spirito aumenta, con una diversa aliquota ridotta valida fino al 31 dicembre 1992. La restituzione dell’imposta sugli alcoli contenuti nei prodotti esportati è disciplinata con misure differenziate fino al 31 dicembre 1992 e dal 1° gennaio 1993.

Le agevolazioni fiscali per vini liquorosi e aromatizzati sono ridotte al 35%. È estesa l’autorizzazione all’acquisto di contrassegni di Stato anche alle bevande alcoliche provenienti da Paesi terzi, con modifica della cauzione e abrogazione di una disposizione sul contenuto alcolico.

Per le imprese produttrici di profumerie alcoliche e bevande alcoliche esportate è previsto un particolare meccanismo di accredito dell’imposta di fabbricazione, con obblighi documentali e comunicazione preventiva all’ufficio tecnico di finanza; sono previste anche ipotesi di utilizzo dei magazzini fiduciari e di acquisto di essenze e estratti alcolici aromatizzanti. In caso di abuso si applica la sanzione doganale richiamata.

La birra analcolica, con contenuto alcolico non superiore allo 0,5%, è esclusa dall’imposta di fabbricazione e dalla sovrimposta di confine.

Spese pubbliche e fondi

Sono stanziate risorse aggiuntive per il 1990, 1991 e 1992 a copertura di interventi previsti da precedenti decreti, con autorizzazione al Ministro del tesoro per le variazioni di bilancio. Viene inoltre incrementato il fondo per i trattamenti di personale, attività e quiescenza previsto dalla legge n. 407 del 1989.

Canoni per usi idraulici e acqua pubblica

Dal 1° gennaio 1991 i canoni annui per utilizzazioni di pertinenze idrauliche a scopo di pioppicoltura sono ridotti alla metà. Dal 1° gennaio 1990 i canoni relativi alle utenze di acqua pubblica per uso piscicoltura sono anch’essi ridotti alla metà.

Entrata in vigore

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e viene presentato alle Camere per la conversione in legge.

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