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Circolare

Circolare numero 155 del 23-12-2020

Con la presente circolare si forniscono chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva Uniemens.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce istruzioni per i conguagli relativi all'anno 2020, indicando termini di effettuazione (denunce di dicembre 2020, gennaio 2021 e, per specifici casi, febbraio 2021) e le modalità di rendicontazione su Uniemens per elementi variabili della retribuzione, massimali contributivi, contributo aggiuntivo IVS 1%, monetizzazione ferie, fringe benefits, auto aziendali, prestiti ai dipendenti, TFR al Fondo di Tesoreria, rivalutazione TFR, operazioni societarie e recupero del contributo di solidarietà.

Conguaglio anno 2020: indicazioni operative per la corretta quantificazione dell'imponibile contributivo e rendicontazione delle specifiche fattispecie

Punti principali

Termini per il conguaglio

I conguagli possono essere effettuati con la denuncia di competenza di dicembre 2020 (pagamento 16/01/2021) oppure con quella di gennaio 2021 (pagamento 16/02/2021); alcune operazioni (TFR al Fondo di Tesoreria e misure compensative) possono essere inserite anche nella denuncia di febbraio 2021 senza sanzioni accessorie. Resta l'obbligo del versamento o recupero dei contributi sulle componenti variabili nel mese di gennaio 2021.

Elementi variabili della retribuzione (D.M. 7.10.1993)

Elenco degli eventi ed elementi variabili (straordinari, indennità di trasferta, ferie non godute, integrazioni salariali, ratei per assunzioni tardive, ecc.) che possono essere portati in conguaglio il mese successivo a quello di competenza, con principio di competenza per la posizione assicurativa (dicembre 2020) e imputazione al mese di gennaio 2021 ai fini contributivi.

Compilazione flusso Uniemens per variabili

Per gestire variazioni in aumento e diminuzione a livello individuale occorre valorizzare gli specifici elementi nel flusso Uniemens secondo il documento tecnico aggiornato, utilizzando le causali previste dall'elemento variabile di riferimento.

Massimale contributivo e pensionabile (legge 335/1995)

Per il 2020 il massimale annuo è pari a €103.055,00, rivalutato ISTAT. Il massimale non è frazionabile per mese e si cumula tra rapporti successivi o simultanei; per il superamento vanno usati i specifici elementi Uniemens per distinguere parte soggetta a massimale e parte eccedente.

Gestione operativa del massimale

Nel mese di superamento l'elemento relativo va valorizzato entro il limite del massimale e la parte eccedente indicata con l'elemento per l'imponibile con contribuzione minore; nei mesi successivi imponibile IVS pari a zero. Rettifiche in sede di conguaglio vanno gestite tramite le specifiche di Uniemens.

Contributo aggiuntivo IVS dell'1%

Il contributo dell'1% a carico del lavoratore si applica oltre la prima fascia di retribuzione pensionabile (limite annuo 2020 €47.379,00, mensilizzato a €3.948,00). Occorre mensilizzazione del tetto e conguagli a fine anno o alla cessazione, con cumulo tra rapporti. Casistiche particolari (FPLS, FPSP) regolamentate da specifiche istruzioni.

Modalità operative contributo aggiuntivo

Se gli adempimenti sono assolti con la denuncia di gennaio 2021, le variabili retributive si considerano come retribuzione di gennaio ai fini del tetto 2020. La gestione individuale avviene compilando l'elemento dedicato nel flusso Uniemens.

Monetizzazione delle ferie e recupero contributi

Il compenso per ferie non godute è imponibile e può essere assoggettato a contribuzione nel mese successivo a quello di maturazione; se le ferie vengono fruite successivamente il datore di lavoro deve recuperare la contribuzione versata e diminuire l'imponibile dell'anno o del mese di competenza.

Modalità operative recupero per ferie

Il flusso Uniemens prevede la variabile retributiva con causale FERIE per diminuire l'imponibile del mese/anno in cui era stato assoggettato il compenso e per recuperare totalmente o parzialmente la contribuzione già versata, secondo le regole tecniche nel documento Uniemens.

Fringe benefits (art. 51 TUIR) e soglia 2020

Per il 2020 la soglia di esenzione dei fringe benefits in natura è raddoppiata a €516,46 (da €258,23). La soglia riguarda erogazioni in natura e buoni rappresentativi, non somme in denaro. In sede di conguaglio, se il cumulo supera il limite, il datore di lavoro assoggetta a contribuzione il valore complessivo dei fringe benefits da lui erogati; a fini previdenziali si versa contributo solo sul valore erogato dal conguagliante.

Auto aziendali ad uso promiscuo (modifiche 2020)

Per contratti stipulati dal 1° luglio 2020 il valore forfettario è determinato in base alle emissioni CO2: 25% per veicoli fino a 60 g/km, 30% per 60-160 g/km, 40% per 160-190 g/km e 50% oltre 190 g/km (per il 2020 le percentuali maggiorate per le fasce più alte). Per contratti fino al 30/06/2020 resta applicata la regola del 30% sulla percorrenza convenzionale.

Prestiti ai dipendenti

Il fringe benefit relativo ai prestiti si calcola assumendo il 50% della differenza tra gli interessi calcolati al tasso ufficiale di riferimento e quelli effettivamente praticati. Il tasso BCE di riferimento al momento è pari a 0,00%.

Conguagli TFR al Fondo di Tesoreria

Le quote TFR da versare al Fondo di Tesoreria sono mensili con possibilità di conguaglio a fine anno o alla cessazione; in conguaglio devono essere rettificate le differenze e le misure compensative. Per posizioni con codice autorizzazione 7W si seguono indicazioni specifiche (messaggio 3025/2019).

Aziende costituite dopo il 31/12/2006

Le aziende nate dopo il 31/12/2006 sono tenute agli obblighi verso il Fondo di Tesoreria se la media annuale occupati raggiunge 50 addetti; in caso positivo devono versare anche per i mesi precedenti e maggiorare l'importo della rivalutazione. Dichiarazione entro la denuncia Uniemens di febbraio 2021 (termine 31/03/2021).

Rivalutazione del TFR al Fondo di Tesoreria e imposta sostitutiva

Il TFR versato al Fondo va rivalutato annualmente secondo art. 2120 c.c. (1,5% + 75% dell'aumento ISTAT). Sulla rivalutazione si applica imposta sostitutiva del 17% (dal 1/1/2015). Il datore di lavoro calcola la rivalutazione e recupera l'imposta in sede di conguaglio con i contributi INPS; eccedenze possono essere restituite tramite sezioni Uniemens apposite.

Adempimenti del datore di lavoro per il TFR

I datori di lavoro devono determinare la rivalutazione separata per TFR versato al Fondo, calcolare la imposta sostitutiva del 17% secondo le modalità Agenzia delle Entrate e recuperare l'importo in conguaglio; anche le aziende con codice 7W seguono la stessa procedura.

Operazioni societarie e conguagli

In caso di passaggio di lavoratori per operazioni societarie il datore di lavoro subentrante effettua le operazioni di conguaglio e rilascia la Certificazione Unica con riferimento alla retribuzione complessiva annua inclusiva di erogazioni di secondo livello e fringe benefits. In caso di cambi matricola vanno utilizzati i codici specifici di passaggio e indicata la matricola di provenienza nel flusso Uniemens.

Recupero contributo di solidarietà 10% su somme per previdenza complementare

Sulle contribuzioni del datore di lavoro destinate a previdenza complementare, diverse dal TFR, è dovuto il contributo di solidarietà del 10% previsto dal D.L. 103/1991; parte dell'incasso confluisce al Fondo di garanzia. I recuperi possono essere gestiti con i codici causale Uniemens L938 e L939 a seconda del fondo e della categoria.

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