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Legge

L.R. Abruzzo 21/2024

Modifiche alla legge regionale 15 febbraio 2023 n. 10 (Disciplina del sistema turistico regionale).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 21/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la l.r. Abruzzo 10/2023 sul sistema turistico regionale: introduce una disciplina transitoria per le strutture residenziali universitarie, chiarisce i requisiti delle attività ricettive in unità residenziali, esenta alcuni casi dall’obbligo di locali comuni e aggiorna una sanzione. In vigore dal 21 novembre 2024; la disciplina transitoria per le residenze universitarie vale fino al 31 dicembre 2025.

Modifiche alla disciplina del sistema turistico regionale abruzzese

Modifiche alla disciplina del sistema turistico regionale

La legge regionale Abruzzo 19 novembre 2024, n. 21 interviene sulla legge regionale 15 febbraio 2023, n. 10, che disciplina il sistema turistico regionale, introducendo precisazioni su alcune tipologie di strutture ricettive e una disciplina transitoria per le residenze universitarie.

Strutture residenziali universitarie: equiparazione alle strutture alberghiere in via transitoria

Per le strutture residenziali universitarie di cui all’articolo 1-ter della legge n. 338/2000, nelle more dell’adozione della disciplina regionale attuativa prevista dal comma 3 del medesimo articolo, la legge dispone che, ai fini della presentazione della SCIA al SUAP del Comune competente, tali strutture siano equiparate alle strutture ricettive alberghiere, purché siano in possesso dei requisiti stabiliti dal d.m. 30 novembre 2021, n. 1256.

La Giunta regionale, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, deve approvare la modulistica unificata e standardizzata regionale per la SCIA, sulla base dei requisiti del decreto ministeriale.

La disciplina ha natura espressamente temporanea e resta in vigore fino al 31 dicembre 2025.

Requisiti comuni delle attività ricettive in unità a destinazione residenziale

Per le attività ricettive ricomprese nella sezione interessata della l.r. 10/2023, i locali devono possedere:

  • i requisiti strutturali e igienico-sanitari previsti per la destinazione residenziale;
  • le condizioni di sicurezza e salubrità degli edifici e degli impianti installati secondo la normativa vigente;
  • i requisiti previsti dal Disciplinare richiamato dall’articolo 18 della legge regionale.

La legge chiarisce inoltre che l’utilizzo di unità immobiliari a destinazione residenziale per tali attività non comporta la necessità di cambio di destinazione d’uso ed è sempre compatibile con le previsioni dello strumento urbanistico comunale vigente. Resta comunque ferma la possibilità di chiedere il cambio di destinazione d’uso nei limiti e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Locali non richiesti in assenza di servizi di ristorazione

Quando non sia prevista l’erogazione di servizi di ristorazione, preparazione o somministrazione di alimenti, anche se limitati alla prima colazione, non è richiesta la disponibilità di soggiorno, cucina e locali comuni.

Aggiornamento della sanzione amministrativa

Viene integrata la disciplina sanzionatoria prevedendo una specifica sanzione per chi non effettua le comunicazioni richieste dall’articolo 76, commi 1 e 2, della l.r. 10/2023.

Regime finanziario ed entrata in vigore

Dall’attuazione della legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT, quindi il 21 novembre 2024.

Testo integrale

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