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Interpello

Risposta n. 382 del 18/09/2020

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Banca ritiene di poter addebitare l'imposta al cliente: la normativa individua l'ente tenuto agli adempimenti (la banca) ma non il soggetto passivo; l'art. 22 introduce solidarietà tra le parti; norme correlate (es. art. 49 d.lgs. 231/2007 e art.19 d.l.201/2011) mostrano l'onere a carico del cliente per casi analoghi, per cui l'addebito sarebbe corretto

Assegni circolari diversi da quelli in forma libera - imposta di bollo dovuta ai sensi dell'art. 10 della Tariffa, parte I, allegata al d.p.r. n. 642 del 1972

Il quesito

La Banca ALFA chiede se possa addebitare al cliente richiedente l'emissione di assegni circolari diversi da quelli in forma libera l'imposta di bollo prevista dall'art. 10 della Tariffa

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia conferma che l'imposta di bollo sugli assegni circolari è dovuta e che la banca deve liquidarla e versarla secondo le modalità trimestrali previste; ricorda che l'art. 22 rende entrambi (banca e cliente) obbligati in solido e l'art. 23 dichiara nulli patti contrari; l'accordo per l'addebito al cliente non è disciplinato dal d.P.R. 642/1972 e quindi esula dalla competenza dell'Agenzia

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