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Legge

L.R. Basilicata 23/2025

Disposizioni di integrazione e manutenzione del sistema normativo regionale

Normativa regionaleL.R. Basilicata 23/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Basilicata n. 23/2025 introduce modifiche e integrazioni a varie leggi regionali in materia ambientale, energia, personale, turismo, attività produttive, immigrazione, edilizia residenziale pubblica e altri settori. È una legge di coordinamento generale, con effetti dalla sua entrata in vigore (15° giorno successivo alla pubblicazione), salvo i termini specifici previsti per singole misure e l’articolo sull’occupazione, applicabile ai procedimenti in corso.

Disposizioni di manutenzione e integrazione della normativa regionale basilicatese

Disposizioni di manutenzione e integrazione del sistema normativo regionale della Basilicata

La legge interviene su numerosi settori dell’ordinamento regionale basilicatese, aggiornando discipline già vigenti in materia ambientale, energia, personale, turismo, attività produttive, immigrazione, edilizia residenziale pubblica e organizzazione istituzionale. Si tratta di un atto di coordinamento e manutenzione normativa, con alcune previsioni transitorie e applicazioni mirate a procedimenti in corso o a termini già maturati.

Ambiente, rifiuti e impianti di trattamento

In materia ambientale, vengono introdotti correttivi alla disciplina regionale sui rifiuti e sull’amianto. Per i progetti di nuova autorizzazione di impianti di trattamento finalizzati al recupero o al riciclo del rifiuto, localizzati in aree destinate ad impianti produttivi-industriali e presentati con il benestare dei Comuni interessati formalizzato con deliberazione consiliare, i criteri escludenti dell’Allegato A sono considerati penalizzanti ai fini del contenimento tariffario secondo le misure incentivanti regionali definite dall’EGRIB.

Per gli impianti regionali già autorizzati al trattamento del Rifiuto Urbano Residuo (RUR), gli incrementi della volumetria di stoccaggio entro il limite del 20% della volumetria già autorizzata non sono considerati modifiche sostanziali del progetto né ai fini della VIA né ai fini dell’AIA, purché resti fermo il rispetto della volumetria prevista dalla tabella 38 del PRGR. In tali casi non è necessaria la preventiva verifica di conformità al PRGR.

Energia e fonti rinnovabili

La disciplina energetica regionale viene aggiornata sotto due profili. Per gli impianti eolici di grande generazione, sono ridefinite le distanze minime di progettazione: tra aerogeneratori devono intercorrere tre diametri di rotore; tra le file, sei diametri di rotore, ridotti ad almeno tre diametri nelle configurazioni sfalsate su file parallele.

In materia di autorizzazione unica per impianti da fonti rinnovabili, la conferenza di servizi deve indicare espressamente, a favore dei Comuni interessati e anche di quelli attraversati dalle opere di connessione alla rete elettrica di trasmissione nazionale, le misure di compensazione ambientale ritenute indispensabili per la realizzazione dell’intervento.

Monitoraggio petrolifero in Val d’Agri

La normativa sullo sfruttamento dell’aliquota relativa ai giacimenti petroliferi in Val d’Agri viene aggiornata precisando che la Commissione per il Monitoraggio è presieduta dal Presidente della Regione o da un suo delegato.

Formazione per assistente infermiere

La Regione promuove, nell’ambito della programmazione già in essere in materia di formazione professionale, percorsi formativi idonei allo svolgimento della professione di assistente infermiere. I percorsi devono garantire il conseguimento delle abilità e competenze essenziali e sono affidati a strutture di formazione accreditate presso la Regione Basilicata.

Mobilità e stabilizzazione del personale regionale

La Regione Basilicata è autorizzata ad avviare procedure di mobilità volontaria e di stabilizzazione del personale in distacco presso la Direzione generale alla Salute e politiche della persona, al fine di assicurare efficienza e continuità amministrativa.

Le procedure devono rispettare:

  • la programmazione finanziaria regionale e il fabbisogno triennale del personale;
  • i limiti di spesa fissati dalla normativa nazionale e dalle leggi statali di bilancio;
  • i requisiti di merito e trasparenza previsti dal d.lgs. 165/2001 e dalla l.r. 39/2001.

Il trasferimento avviene su richiesta del dipendente e con l’assenso dell’amministrazione di appartenenza. È riservato al personale in possesso dei requisiti professionali e di garanzia previsti per il ruolo, compresi i profili sanitari effettivamente impiegati presso strutture regionali, che nel 2024 risulti distaccato presso gli uffici regionali a tempo pieno o parziale almeno al 50% dell’orario di lavoro. Le assunzioni avvengono nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Strutture ricettive e attività complementari

Viene fornita un’interpretazione autentica della disciplina sulle strutture ricettive. Le attività complementari tipizzate e quelle diverse non tipizzate possono essere riservate sia all’utenza interna sia a quella esterna senza comportare, per ciò solo, il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile.

Tra le attività ammesse con fruizione anche esterna rientrano, nei limiti di superficie previsti dalla norma:

  • sale da ballo;
  • sale congressi;
  • parrucchieri;
  • centri estetici;
  • centri di attività motorie (CAM);
  • servizi spa;
  • piscina.

Attività produttive e differimento degli indicatori occupazionali

Per i beneficiari di agevolazioni economiche in materia di attività produttive viene introdotta una disciplina di differimento dei termini per il raggiungimento degli indicatori occupazionali. I beneficiari che non abbiano raggiunto gli indicatori entro i termini dell’avviso pubblico o del provvedimento di concessione conservano il diritto alle agevolazioni se assumono formalmente l’impegno a conseguire gli obiettivi entro termini differiti, differenziati in base alla data di scadenza originaria:

  • entro tre anni dall’entrata in vigore della norma, se i termini erano già scaduti;
  • entro due anni dalla scadenza, se i termini scadono entro un anno dall’entrata in vigore;
  • entro un anno dalla scadenza, se i termini scadono entro due anni dall’entrata in vigore.

L’amministrazione competente deve integrare gli atti in corso e monitorare periodicamente il rispetto dei nuovi termini. In caso di ulteriore mancato raggiungimento degli indicatori occupazionali nel termine differito, il beneficiario decade dalle agevolazioni, salvo forza maggiore documentata e riconosciuta. La disciplina si applica ai procedimenti amministrativi in corso alla data di entrata in vigore, salvi i provvedimenti già adottati.

Organizzazione del Co.Re.Com.

Per i componenti del Comitato regionale per le Comunicazioni, il trattamento economico di missione viene allineato a quello previsto per il Difensore civico dalla l.r. 13/2025, in luogo del precedente rimborso spese per i dirigenti regionali.

Indennità di missione dei consiglieri regionali

Per i consiglieri regionali in missione fuori dal territorio regionale, autorizzata secondo la normativa vigente, la diaria giornaliera viene parametrata a un trentesimo dell’importo mensile previsto per l’indennità di cui all’articolo 8, comma 1, della legge richiamata, con aggiornamento agli indici ISTAT vigenti nell’annualità corrente.

Fondo Unico e partecipazione di UNCEM

Nella disciplina del Fondo Unico regionale, ove compaiano i riferimenti a UPI e ANCI, questi sono sostituiti da UPI, ANCI e UNCEM, ampliando così i soggetti istituzionali coinvolti.

Osservatorio regionale sull’immigrazione

Presso la Regione Basilicata è istituito l’Osservatorio sull’immigrazione, quale organismo integrativo del Coordinamento delle politiche per l’immigrazione. Esso sovrintende alle iniziative regionali in materia e interagisce con cooperative, associazioni e altri soggetti del territorio.

Le funzioni riguardano, tra l’altro:

  • vigilanza sull’accesso dei cittadini stranieri ai servizi sociali;
  • promozione di percorsi formativi di integrazione;
  • controllo sul funzionamento e sul rispetto del Piano regionale per l’Immigrazione;
  • promozione della partecipazione pubblica dei cittadini stranieri, con particolare attenzione a donne e minori;
  • rapporti con associazioni, cooperative, Forze dell’Ordine, Prefettura e aziende sanitarie;
  • vigilanza sull’applicazione della legge regionale;
  • redazione biennale di un documento di sintesi da sottoporre al Consiglio regionale.

Il documento può essere integrato con dati provenienti da Prefettura, enti gestori dei servizi socio-assistenziali, agenzie per il lavoro, camere di commercio, aziende sanitarie, uffici scolastici provinciali, enti del privato sociale, associazioni di volontariato e organizzazioni sindacali.

L’Osservatorio è composto da cinque componenti scelti tra consiglieri regionali o soggetti indicati dal Consiglio regionale, sulla base delle competenze ed esperienze maturate sul tema. Le modalità di elezione devono essere definite dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. L’organismo dura due anni, è rinnovabile e comunque non oltre la consiliatura; la partecipazione è gratuita.

Edilizia residenziale pubblica

La disciplina degli alloggi di edilizia residenziale pubblica viene modificata per accelerare le assegnazioni e ampliare i punteggi e le ipotesi di riserva.

Il Comune, con deliberazione di Giunta, può chiedere alla Commissione provinciale di procedere secondo la disciplina speciale quando, decorsi 60 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, non sia ancora stata formata la graduatoria provvisoria.

Tra i criteri di punteggio viene introdotta una nuova ipotesi per i richiedenti che abbiano aderito a bandi per contributi di autonoma sistemazione abitativa finalizzati a liberare alloggi ERP fatiscenti.

Nella materia delle assegnazioni sono inoltre previste nuove ipotesi di destinazione degli alloggi, tra cui:

  • sgombero di strutture prefabbricate temporanee con immediata demolizione, se l’assegnazione è derivata da urgente necessità, da abbandono di alloggio per calamità o da imminente pericolo riconosciuto dall’autorità competente;
  • sistemazione di famiglie inserite nella platea degli aventi diritto a bandi regionali per contributi di autonoma sistemazione abitativa destinati ad assegnatari di strutture prefabbricate.

I Comuni, d’intesa con la Regione e nel rispetto dei principi di programmazione e delle autorizzazioni previste, possono riservare anche alloggi realizzati o da realizzare con risorse diverse dal Piano nazionale ERP, ma inseriti in programmi di rigenerazione e riqualificazione di aree degradate, da assegnare con bandi speciali autorizzati. Tali bandi possono essere rivolti a residenti nelle aree interessate e a beneficiari di contributi di autonoma sistemazione abitativa per assegnatari di strutture prefabbricate, purché in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Società aree produttive industriali Basilicata S.p.A.

Il termine previsto per una specifica disposizione della legge istitutiva della società viene prorogato dal 31 ottobre 2024 al 31 dicembre 2025.

Interventi finanziari e finalità della legge finanziaria 2005

La finalizzazione dei finanziamenti regionali prevista dalla legge finanziaria 2005 viene estesa: oltre ai progetti di valorizzazione turistica, storico-ambientale, culturale e sportiva e all’incentivazione delle attività d’impresa nelle aree industriali, la norma include anche il finanziamento di progetti e servizi per la tutela e il miglioramento delle politiche sociali e della qualità della vita.

Copertura finanziaria e vincoli di sistema

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Resta inoltre fermo il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento euro-unitario, dagli obblighi internazionali e, per quanto di competenza, dalla normativa statale.

Entrata in vigore e applicazione temporale

La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Basilicata. Alcune disposizioni hanno effetti specifici sui procedimenti in corso o su termini differiti, in particolare la disciplina sul differimento degli indicatori occupazionali e la proroga del termine al 31 dicembre 2025 nella materia delle aree produttive industriali.

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