Messaggio numero 2200 del 01-07-2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento fornisce istruzioni sui flussi di pagamento diretto UNI41 relativi all’ammortizzatore unico per i datori di lavoro non agricoli colpiti dagli eventi meteorologici del 18 gennaio 2026. Indica soggetti beneficiari, periodi coperti, incompatibilità, criteri di calcolo della prestazione e modalità/termini di trasmissione delle domande, con regole specifiche su giornate, ore da esporre, limiti massimi e gestione di più autorizzazioni.
Indicazioni operative sui flussi UniEmens-Cig (UNI41) per l’ammortizzatore unico per eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia
Indicazioni operative sull’ammortizzatore unico per eventi meteorologici
Il documento fornisce chiarimenti operativi per il corretto invio dei flussi di pagamento diretto "Uniemens-Cig" (UNI41) relativi all’ammortizzatore unico introdotto dal decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito dalla legge 27 aprile 2026, n. 59. La misura è collegata agli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato la Calabria, la Sardegna e la Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
La prestazione è riconosciuta ai lavoratori subordinati del settore privato, con esclusione dei lavoratori agricoli, e riguarda diverse fattispecie:
- lavoratori dipendenti da datori di lavoro con sedi operative o produttive ubicate nei territori dei comuni interessati, impossibilitati a prestare attività lavorativa;
- lavoratori che risiedono o sono domiciliati nei territori dei comuni alluvionati e che non hanno potuto recarsi al lavoro presso datori di lavoro ubicati all’interno o all’esterno di tali territori;
- lavoratori somministrati e distaccati che hanno svolto attività presso sedi produttive od operative del datore di lavoro utilizzatore o distaccatario situate nei territori colpiti, anche se formalmente dipendenti da datori di lavoro con sede altrove.
Periodo riconoscibile e limiti temporali
La misura può essere richiesta dai datori di lavoro esclusivamente per il periodo compreso tra il 18 gennaio 2026 e il 30 aprile 2026, per ciascun lavoratore. Poiché il 18 gennaio 2026 era festivo, il diritto è riconosciuto anche se i requisiti risultano soddisfatti dal primo giorno lavorativo successivo, ossia il 19 gennaio 2026.
Sono previsti limiti massimi di giornate:
- fino a 90 giornate per i lavoratori impossibilitati a prestare attività presso sedi ubicate nei territori interessati;
- fino a 15 giornate per i lavoratori residenti o domiciliati nei territori alluvionati impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro;
- in caso di più domande con causali differenti per lo stesso beneficiario, il massimo richiedibile resta 90 giornate complessive;
- il medesimo limite di 90 giornate vale anche se i flussi sono trasmessi da datori di lavoro diversi per lo stesso lavoratore.
Incompatibilità e misura economica
L’ammortizzatore unico è incompatibile, ai sensi dell’articolo 5, comma 7, del decreto-legge n. 25/2026, con:
- tutti i trattamenti di integrazione salariale di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148;
- il trattamento di cui all’articolo 8 della legge 8 agosto 1972, n. 457;
- i trattamenti di cui all’articolo 21, comma 4, della legge 23 luglio 1991, n. 223.
Per la determinazione dell’importo spettante si assume come riferimento il massimale mensile delle integrazioni salariali previsto dall’articolo 3, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 148/2015. Per il 2026 tale importo è pari a 1.423,69 euro e, applicata la riduzione di cui all’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, viene corrisposto nella misura di 1.340,56 euro. La contribuzione figurativa segue i criteri dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 148/2015.
Modalità e termini di presentazione dei flussi UNI41
I datori di lavoro non agricoli devono trasmettere i flussi "Uniemens-Cig" (UNI41) con le consuete modalità, tenendo conto delle peculiarità della prestazione. In ragione del mancato rinvio all’articolo 7, comma 3, del decreto legislativo n. 148/2015, non si applicano i termini decadenziali ordinari per l’invio dei flussi.
Ai fini di una più rapida erogazione, è comunque opportuno che datori di lavoro e intermediari autorizzati inoltrino le denunce:
- entro la fine del secondo mese successivo a quello in cui cade il periodo di integrazione salariale;
- oppure, se successivo, entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento di autorizzazione.
Compilazione dei flussi e indicazione delle ore
Sebbene la prestazione sia riconosciuta in giornate, nei flussi UNI41 devono essere esposte le ore di sospensione da indennizzare nella giornata valorizzata con l’evento "ISU". Per ottenere l’indennizzo dell’intera giornata lavorativa, le ore indicate devono corrispondere all’intero orario giornaliero di lavoro.
Nelle giornate con evento "Ammortizzatore Unico" deve essere riportato sempre lo stesso numero di ore di sospensione. Per i lavoratori con part-time orizzontale, i controlli verificano la congruità delle ore esposte rispetto alla percentuale di impiego dichiarata; negli altri casi, la denuncia non è considerata congrua se l’orario di sospensione giornaliero non è coerente con l’orario contrattuale settimanale.
Requisito di forza e gestione di più autorizzazioni
Il lavoratore deve risultare in forza presso il datore di lavoro richiedente, oppure presso il datore utilizzatore o distaccatario nel caso di somministrati o distaccati, alla data del 18 gennaio 2026 o al più tardi al 19 gennaio 2026, e per tutto il periodo per il quale è richiesto l’indennizzo.
Il flusso è unico per ciascuna mensilità. Pertanto, se nella stessa mensilità esistono più autorizzazioni, il flusso UNI41 deve riportare tutte le giornate per le quali si richiede l’integrazione nel mese di riferimento e i relativi ticket. Il documento rinvia, per tali aspetti, alla circolare n. 62 del 14 aprile 2021 e al messaggio n. 1459 del 31 marzo 2022.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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