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Legge

L.R. Liguria 15/2024

MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 7 APRILE 2015, N. 12 (DISPOSIZIONI DI ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA REGIONALE) IN MATERIA DI MANUTENZIONE DEGLI ALVEI DEI CORSI D’ACQUA

Normativa regionaleL.R. Liguria 15/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale disciplina in Piemonte la manutenzione idraulica degli alvei con il sistema della compensazione, precisandone definizione, costi, criteri di estrazione dei sedimenti e tutela ambientale. La Giunta regionale deve individuare entro sei mesi i tratti interessati e fissare criteri di cessione dei materiali. Prevista invarianza finanziaria; norme applicabili dal 30 luglio 2024.

Modifiche alla disciplina regionale sulla manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua mediante compensazione

Modifiche alla disciplina regionale sulla manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua

La legge regionale del Piemonte interviene sulla l.r. 12/2015 per disciplinare in modo più puntuale gli interventi di manutenzione idraulica degli alvei dei corsi d’acqua mediante il sistema della compensazione. Il provvedimento definisce il concetto di compensazione, individua i criteri operativi per l’estrazione e l’asportazione dei materiali litoidi e demanda alla Giunta regionale specifiche determinazioni attuative.

Nozione di compensazione e costi ammissibili

La compensazione è intesa come impiego del materiale rimosso dall’alveo, utilizzato dall’appaltatore come ristoro per opere di arginatura e di difesa del suolo eseguite in loco, nel rispetto della normativa statale e regionale su compatibilità ambientale e riutilizzo dei materiali.

Ai fini della compensazione sono considerati costi dell’intervento anche quelli relativi a:

  • studi propedeutici;
  • progettazione;
  • escavo;
  • movimentazione del materiale ceduto in compensazione.

Nei casi di intervento in prossimità della foce di un fiume, il materiale da asportare può essere setacciato in loco, lasciando ai bordi dell’alveo quello con granulometria idonea al ripascimento degli arenili, così da favorirne il naturale deposito con le future piene.

Interventi finalizzati al ripristino della sezione di deflusso

Quando l’asporto di materiale litoide alluvionale è finalizzato al ripristino della sezione di deflusso idonea a contenere portate di piena duecentennali, l’intervento è subordinato ad autorizzazione regionale.

In tali interventi, laddove possibile, devono essere rimosse le barriere che impediscono le migrazioni ittiche oppure devono essere adottati accorgimenti idonei a garantire la continuità del corso d’acqua, mediante passaggi per pesci e scale di rimonta.

Resta fermo che gli interventi non devono pregiudicare la stabilità e funzionalità delle opere idrauliche e delle infrastrutture esistenti.

Programmazione regionale e criteri di selezione

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve:

  • individuare i tratti del reticolo idrografico nei quali realizzare programmi di manutenzione che prevedano anche l’asportazione dei sedimenti;
  • definire, con propria deliberazione, i criteri e le modalità per la cessione dei materiali;
  • prevedere procedure di selezione pubblica per individuare i soggetti titolati agli interventi;
  • stabilire le finalità di utilizzo dei materiali;
  • indicare le priorità nel caso di più soggetti interessati alla cessione.

Modalità di esecuzione degli interventi di manutenzione idraulica

Gli interventi di manutenzione degli alvei sono orientati anzitutto alla conservazione e al ripristino della capacità di deflusso delle sezioni dei corsi d’acqua e del corretto regime idraulico. Devono essere realizzati prioritariamente tramite movimentazione del materiale in loco.

Solo in via subordinata, quando tale movimentazione non sia sufficiente a ripristinare la sezione dell’alveo e delle golene, è consentito ricorrere all’estrazione e asportazione di materiale litoide con il sistema della compensazione. Tale estrazione è ammessa solo per:

  • ridurre il rischio idraulico;
  • ripristinare situazioni preesistenti agli eventi alluvionali succedutisi negli anni.

L’estrazione deve essere eseguita in modo da evitare erosioni nei tratti di monte e di valle che possano arrecare danni ad arginature, ponti, infrastrutture e alle specie o habitat presenti in ambito fluviale e spondale. Ove possibile, devono essere salvaguardate, recuperate o favorite vasche di laminazione e fasce di esondazione nelle zone umide perialveali.

Somma urgenza e stato di emergenza

Nei casi di interventi in somma urgenza eseguiti a seguito di eventi calamitosi per i quali sia dichiarato lo stato di emergenza, nonché quando l’esecuzione sia dichiarata urgente dai comuni territorialmente competenti per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità, può essere utilizzato il sistema della compensazione.

Se in tali casi è necessaria l’asportazione dei sedimenti, non sono dovuti gli oneri demaniali.

Gestione della vegetazione nell’alveo e sulle sponde

È ammessa la rimozione della vegetazione arborea, delle radici e dei ceppi cresciuti all’interno dell’alveo, nel rispetto della normativa ambientale e di tutela della biodiversità.

Per la vegetazione spondale e ripariale devono essere rimossi:

  • la vegetazione instabile o con radicamento superficiale, cioè priva di funzione di protezione dell’argine;
  • la vegetazione alloctona;
  • la ramaglia secca lungo l’alveo.

Possono invece essere mantenute le specie autoctone, in particolare quelle con capacità autodepurativa, con radici utili alla riproduzione delle specie ittiche o in grado di sostenere un’elevata biodiversità e di rallentare il deflusso delle acque in caso di alluvione senza spezzarsi.

Regime finanziario

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Gli adempimenti sono svolti con le risorse umane, strumentali e finanziarie già previste dalla legislazione vigente, nel rispetto dell’invarianza della spesa.

Decorrenza e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il 30 luglio 2024 e disciplina, per il territorio del Piemonte, gli interventi di manutenzione degli alvei e le modalità di utilizzo del sistema della compensazione. Si tratta di una disciplina attuale e operativa, non obsoleta.

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