Deliberazione n. 78 del 08/02/2024
Provvedimento dell’8 febbraio 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica un provvedimento urgente adottato nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland a seguito di segnalazioni ex art. 144-bis del Codice privacy relative a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite YouTube senza consenso. L’Autorità conferma l’ordine di impedire la diffusione del materiale, trasmesso in formato hash, e la prescrizione di conservarne l’eventuale versione in chiaro per finalità probatorie per dodici mesi con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità.
Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland: ratifica di un provvedimento urgente ex art. 144-bis Codice per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn su YouTube
Ratifica di un provvedimento urgente per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito
Il Garante per la protezione dei dati personali ratifica un provvedimento urgente adottato nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland, in relazione a segnalazioni presentate dall’interessata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy. Il caso riguarda materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinato a rimanere privato, che l’interessata riteneva potesse essere inviato, consegnato, ceduto, pubblicato o diffuso tramite piattaforme digitali senza il suo consenso.
Presupposti normativi e competenza del Garante
Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del d.lgs. 196/2003, introdotto per fronteggiare le ipotesi di c.d. revenge porn, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere le segnalazioni anche dai minori ultraquattordicenni e a decidere, entro quarantotto ore dal ricevimento, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice. Viene richiamato inoltre l’art. 33-bis del regolamento n. 1/2019 del Garante, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza un provvedimento per impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo successiva ratifica dell’Autorità.
Provvedimento urgente adottato il 6 febbraio 2024
Ricevute le segnalazioni protocollate, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo, con determinazione n. 64 del 6 febbraio 2024, ha ritenuto compatibile quanto segnalato con la disciplina richiamata e ha disposto:
- l’ingiunzione a Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione, sulla piattaforma, del materiale oggetto delle segnalazioni, trasmesso in formato hash;
- la prescrizione di conservare, qualora il materiale fosse acquisito in chiaro dalla piattaforma, tale materiale per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, esclusivamente a fini probatori e con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, da comunicarsi tempestivamente all’Autorità.
Ratifica finale dell’Autorità
L’8 febbraio 2024 il Garante, preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ratifica ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 il provvedimento urgente n. 64/2024 adottato nei confronti delle tre società del gruppo Google. Il provvedimento conferma quindi le misure dirette a impedire la diffusione del materiale segnalato e a garantirne, ove necessario, la conservazione per esigenze probatorie.
Punti principali
Origine del procedimento
Il procedimento nasce da segnalazioni presentate dall’interessata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, con richiesta di intervento del Garante nei confronti della piattaforma YouTube per la possibile diffusione di materiale sessualmente esplicito riconducibile alle ipotesi di c.d. revenge porn.
Provvedimento urgente del dirigente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato d’urgenza la determinazione n. 64 del 6 febbraio 2024, ingiungendo alle società del gruppo Google di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale e prescrivendo la conservazione, per 12 mesi, di eventuale materiale acquisito in chiaro a soli fini probatori.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito l’8 febbraio 2024, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ratifica il provvedimento urgente n. 64/2024 adottato nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland.
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