L.R. Sicilia 27/2021
Interventi per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni del
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana disciplina interventi di prevenzione e contrasto di bullismo, cyberbullismo, cyberpedofilia, hate speech, dipendenza digitale, sexting e revenge porn. Prevede finanziamenti per progetti di scuole, enti locali, ASL, terzo settore e altri soggetti, istituisce una Consulta regionale e sportelli/ambulatori di ascolto. La spesa è prevista solo per il 2021, con limite massimo di 200 mila euro.
Prevenzione e contrasto di bullismo, cyberbullismo e fenomeni connessi in Sicilia
Prevenzione e contrasto di bullismo e fenomeni digitali lesivi
La legge regionale siciliana n. 27 del 19 novembre 2021 istituisce un quadro di interventi per prevenire e contrastare bullismo, cyberbullismo e ulteriori fenomeni connessi. L’obiettivo è tutelare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori, con particolare attenzione ai soggetti fragili e ai contesti scolastici e giovanili.
Finalità e ambito di intervento
La Regione promuove azioni contro:
- bullismo e cyberbullismo;
- cyberpedofilia;
- discorsi d’odio;
- dipendenza digitale;
- sexting;
- revenge porn e diffusione non consensuale di immagini o video sessualmente espliciti.
Gli interventi mirano anche alla diffusione della cultura della legalità, del rispetto della dignità personale, della privacy e dell’uso consapevole degli strumenti digitali e della rete internet.
Interventi e progetti finanziabili
Sono finanziabili programmi e progetti finalizzati a:
- campagne di sensibilizzazione e informazione per studenti e famiglie sui rischi e sulle conseguenze dei fenomeni di bullismo, cyberbullismo, cyberpedofilia e sexting;
- iniziative culturali, sociali, ricreative e sportive su legalità, rispetto reciproco e uso consapevole del digitale;
- formazione di personale scolastico, operatori sportivi ed educatori su tecniche psico-pedagogiche e pratiche preventive;
- progetti di rete con servizi minorili della giustizia, prefetture, università siciliane, ufficio scolastico regionale, forze dell’ordine, aziende sanitarie provinciali ed enti locali;
- corsi, assistenza e gruppi di supporto per i genitori;
- sostegno a minori vittime, autori e spettatori, anche con interventi sul gruppo classe e sportelli di ascolto;
- campagne informative per bambini, studenti e famiglie;
- programmi di recupero per gli autori degli atti;
- percorsi di peer education tra adolescenti.
Se i progetti comportano contatto diretto con minori, i proponenti devono attestare competenze e certificazioni del personale impiegato.
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai finanziamenti:
- comuni, singoli o associati;
- istituzioni scolastiche e formative;
- università della Regione;
- istituti penitenziari della Regione;
- aziende del sistema socio-sanitario regionale;
- soggetti del terzo settore operanti in Sicilia da almeno tre anni e qualificati secondo i requisiti indicati;
- associazioni sportive dilettantistiche con settore giovanile, iscritte al CONI e attive nell’avviamento allo sport per minori.
Criteri di concessione dei finanziamenti
La Giunta regionale, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e previo parere della commissione competente dell’Assemblea regionale siciliana, definisce criteri e modalità per:
- redazione dei programmi e priorità alle iniziative delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie;
- presentazione delle domande;
- valutazione e formazione delle graduatorie;
- erogazione dei finanziamenti;
- rendicontazione e controllo delle spese.
I finanziamenti sono concessi tramite procedure ad evidenza pubblica.
Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo
È istituita presso la Giunta regionale la Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo, con funzioni di coordinamento e raccordo tra i soggetti coinvolti nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni.
La Consulta si avvale del supporto di:
- Garante per l’infanzia e l’adolescenza;
- Osservatorio permanente sulle famiglie;
- Corecom Sicilia;
- dipartimenti delle aziende sanitarie regionali competenti per disagio, devianza e dipendenza.
Ne fanno parte rappresentanti dell’amministrazione regionale, dell’Ufficio scolastico regionale, delle ASP, del terzo settore, dei genitori, della Polizia Postale, dell’accademia, del CONI Sicilia e delle associazioni di solidarietà familiare.
La Consulta:
- raccoglie informazioni e buone pratiche;
- evita sovrapposizioni con altri interventi pubblici;
- promuove reti con altri soggetti regionali, nazionali ed ევროპei;
- può collaborare con l’Agenzia nazionale per i giovani e con gli organismi collegati all’European Digital Educational Hub.
La partecipazione è gratuita e non comporta indennità o rimborsi; le attività di segreteria sono svolte con le risorse disponibili. La legge esclude nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale da questo articolo.
Clausola valutativa
L’Assemblea regionale siciliana valuta l’attuazione della legge. La Giunta trasmette annualmente una relazione su:
- interventi realizzati, tempi, obiettivi, grado di raggiungimento, distribuzione territoriale e soggetti coinvolti;
- misure adottate e modalità di finanziamento;
- criticità emerse;
- risultati positivi conseguiti.
I dati raccolti per la valutazione sono resi accessibili anche sul sito istituzionale.
Ambulatori e sportelli di ascolto
Le aziende sanitarie provinciali possono attivare, nei consultori familiari, ambulatori per l’ascolto, il riconoscimento precoce e il trattamento della sofferenza psicologica dei minori vittime di bullismo, cyberbullismo, sexting e cyberpedofilia, in collaborazione con associazioni di solidarietà familiare iscritte all’albo.
Possono inoltre essere realizzati interventi preventivi tramite accordi o protocolli con comuni, forze dell’ordine, scuole, terzo settore, associazioni sportive, ordini professionali e altre agenzie educative, soprattutto in ambito scolastico e nei luoghi di aggregazione giovanile.
I dirigenti scolastici attivano sportelli di ascolto, anche telematici e anonimi, nelle scuole primarie e secondarie, anche con il supporto dell’ambulatorio sanitario.
Copertura finanziaria e limiti temporali
Per l’esercizio finanziario 2021 è autorizzata una spesa massima di 200 mila euro, a valere sul Fondo per le politiche sociali destinato alla Regione, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La previsione finanziaria espressa riguarda quindi il solo esercizio 2021.
Modifica alla legge regionale 24/2020
La legge introduce anche una modifica all’articolo 6 della legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24: la nuova disposizione esclude l’applicazione del comma 1 nel caso di stipulazione di un nuovo contratto di gestione di impianto sportivo già esistente alla data di entrata in vigore della presente legge, se avvenuta a seguito di avviso pubblico e accreditamento presso l’ente disciplinante l’attività dell’impianto e con obbligo del gestore di assicurare la raccolta delle scommesse all’interno dell’impianto.
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