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Provvedimento

Ordinanza ingiunzione o revoca n. 166 del 12/03/2026

Provvedimento del 12 marzo 2026

Garante Privacy166

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante accerta che Parmaitaly-Shop S.r.l., titolare del sito e-commerce parmashop.com, ha violato i principi di integrità e riservatezza e l’obbligo di sicurezza del trattamento, a seguito di un data breach che ha esposto i dati di circa 221 clienti, inclusi dati della carta di credito. La violazione è stata causata dallo sfruttamento di una vulnerabilità del CMS PrestaShop non aggiornato e si è protratta per circa cinque mesi. Pur prendendo atto delle misure correttive e di rafforzamento adottate nel corso del procedimento, l’Autorità dichiara l’illiceità del trattamento e dispone la pubblicazione del provvedimento e l’annotazione interna, senza ulteriori misure correttive.

Parmaitaly-Shop S.r.l.: illecito trattamento per mancata adozione di misure di sicurezza adeguate nel data breach del sito e-commerce parmashop.com

Parmaitaly-Shop S.r.l.: illecito trattamento per insufficiente sicurezza del sito e-commerce

Il Garante per la protezione dei dati personali esamina il data breach notificato da Parmaitaly-Shop S.r.l. relativo al sito di e-commerce www.parmashop.com. Il procedimento riguarda l’adeguatezza delle misure tecniche e organizzative adottate per proteggere i dati dei clienti, in particolare le informazioni delle carte di credito.

Origine del procedimento e istruttoria

La vicenda prende avvio dalla notifica ex art. 33 GDPR trasmessa il 25 settembre 2024, a seguito di un attacco informatico verificatosi sul sito e-commerce della società. L’Autorità ha avviato un’istruttoria e richiesto informazioni con note del 31 ottobre 2024 e del 21 novembre 2024, ricevendo riscontro con comunicazioni dell’8 novembre e del 29 novembre 2024.

Secondo quanto ricostruito, l’attacco si è concretizzato nella sostituzione del file checkout.tpl del tema child con codice malevolo che riproduceva la pagina di pagamento, mediante il caricamento di un file JavaScript esterno ospitato su un dominio creato ad hoc. Il periodo indicato di compromissione va dal 20 agosto al 23 settembre 2024.

Dati personali coinvolti

La violazione ha riguardato i dati di circa 221 clienti. In particolare, sono stati esposti:

  • numero della carta di credito;
  • data di scadenza;
  • codice di verifica CVC;
  • nome, cognome ed e-mail dell’intestatario.

L’Autorità sottolinea la particolare delicatezza dei dati coinvolti, trattandosi di informazioni finanziarie utilizzate nel contesto di pagamenti online.

Cause tecniche della violazione

L’istruttoria ha evidenziato che il sito utilizzava il CMS PrestaShop in versione non aggiornata 1.7.8.5, risalente al 18 marzo 2022 e quindi esposta a numerose vulnerabilità. Il provvedimento richiama la presenza di 20 vulnerabilità associate a quella versione, 15 delle quali di gravità elevata.

Tra queste, il Garante evidenzia la CVE-2023-39526, con CVSS 9.8/10, che consente, secondo le informazioni richiamate nel provvedimento, remote code execution tramite SQL injection e file write arbitrario nel backoffice. Tale vulnerabilità viene ritenuta verosimilmente sfruttata per l’esecuzione del codice malevolo responsabile del data breach.

Violazione degli artt. 5, par. 1, lett. f) e 32 GDPR

L’Autorità ribadisce che il principio di integrità e riservatezza e l’art. 32 GDPR impongono al titolare di adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio del trattamento, incluse attività periodiche di manutenzione e aggiornamento dei sistemi.

Nel caso concreto, il mancato aggiornamento del CMS per un periodo molto lungo ha esposto il portale a rischi evitabili. Il Garante esclude che la società potesse considerarsi diligente per il solo fatto di aver affidato a un fornitore attività di "Analisi & Assessment commercio elettronico", poiché tale incarico non sostituiva l’obbligo ordinario di mantenere aggiornato e sicuro il sistema di gestione dei contenuti.

Misure adottate dopo l’incidente

Dopo la violazione, la società ha:

  • disabilitato il pagamento con carta di credito;
  • affidato l’analisi, la correzione e la messa in sicurezza del server a una web agency;
  • installato l’antivirus Imunify360;
  • attivato il WAF del fornitore iSmartFrame;
  • introdotto regole personalizzate nel WAF;
  • avviato un monitoraggio costante dell’e-commerce e dei sistemi di pagamento;
  • aggiornato il CMS PrestaShop alla versione 1.7.8.11;
  • avviato la migrazione del sito verso Shopify.

Il Garante rileva che le misure correttive idonee a rimuovere la vulnerabilità sono state adottate solo dal 7 marzo 2025.

Valutazioni conclusive del Garante

Alla luce degli elementi acquisiti, l’Autorità accerta la violazione dell’art. 5, par. 1, lett. f) e dell’art. 32 GDPR. La violazione è considerata protratta per circa 5 mesi, dal 25 settembre 2024 al 7 marzo 2025, e ha coinvolto 221 interessati.

Il Garante ritiene tuttavia che, essendo state nel frattempo adottate misure idonee a superare le criticità riscontrate, non sussistano i presupposti per ulteriori misure correttive ex art. 58, par. 2 GDPR.

Dispositivo

Il provvedimento:

  • dichiara l’illiceità del trattamento effettuato da Parmaitaly-Shop S.r.l. per violazione degli artt. 5, par. 1, lett. f) e 32 GDPR;
  • dispone la pubblicazione del provvedimento sul sito internet del Garante;
  • ordina l’annotazione delle violazioni e delle misure adottate nel registro interno dell’Autorità.

È inoltre indicata la possibilità di opposizione dinanzi all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell’art. 78 GDPR e degli artt. 152 Codice privacy e 10 d.lgs. n. 150/2011.

Punti principali

Origine del procedimento e data breach

Il procedimento nasce dalla notifica ex art. 33 GDPR inviata il 25 settembre 2024 da Parmaitaly-Shop S.r.l. a seguito di un attacco informatico al sito www.parmashop.com. L’attacco ha comportato la sostituzione della pagina di pagamento con codice malevolo e il caricamento di uno script esterno, con possibile esfiltrazione dei dati delle carte di credito di circa 221 clienti.

Dati coinvolti e dinamica dell’attacco

La violazione ha riguardato numero della carta, data di scadenza, codice CVC, oltre a nome, cognome ed e-mail dell’intestatario. Secondo l’istruttoria, l’attacco sarebbe stato favorito da una versione obsoleta del CMS PrestaShop (1.7.8.5), esposta a numerose vulnerabilità, tra cui la CVE-2023-39526, idonea a consentire remote code execution tramite SQL injection o file write arbitrario nel backoffice.

Valutazioni sulla sicurezza del trattamento

Il Garante ritiene che il titolare non abbia adottato misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, come richiesto dagli artt. 5, par. 1, lett. f) e 32 GDPR. In particolare, l’aggiornamento tempestivo del CMS rientrava nelle ordinarie attività di gestione tecnica e sicurezza del sito; non è stata accolta la tesi difensiva secondo cui l’incarico al fornitore fosse limitato ad attività di marketing e assessment e non comprendesse la messa in sicurezza del sistema.

Misure adottate dal titolare

Dopo il data breach, la società ha disabilitato il canale di pagamento con carta di credito, affidato l’analisi e la messa in sicurezza del server a una web agency, attivato antivirus e WAF, introdotto regole personalizzate, rafforzato il monitoraggio e successivamente aggiornato il CMS alla versione 1.7.8.11. Ha inoltre avviato la migrazione verso Shopify, considerata piattaforma con standard di sicurezza più elevati.

Esito e provvedimenti finali

L’Autorità dichiara l’illiceità del trattamento per violazione degli artt. 5, par. 1, lett. f) e 32 GDPR, rilevando che la violazione si è protratta per circa cinque mesi, dal 25 settembre 2024 al 7 marzo 2025, e ha interessato 221 interessati. Non vengono adottate ulteriori misure correttive ex art. 58, par. 2 GDPR, poiché le criticità risultano superate; sono invece disposte la pubblicazione del provvedimento sul sito del Garante e l’annotazione nel registro interno.

Come è indicizzato

Materiedata breachmisure di sicurezzasanzioni gdpre-commercepubblica amministrazione

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