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Ordinanza

Ordinanza del 25/07/2024 n. 20816 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La CTR aveva parzialmente accolto l'appello di A.A. contro la CTP su un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA relativo al 2006, basato su indagini bancarie anche sui conti del coniuge e della madre: la CTR ritenne non necessaria l'allegazione dell'autorizzazione alle indagini, legittima la presunzione di riferibilità di alcune operazioni al contribuente per vincoli familiari e rapporto di lavoro, e accolse l'appello solo con riferimento ai prelevamenti in seguito alla sentenza costituzionale n.228/2014. A.A. impugnò in Cassazione con tre motivi; l'Agenzia resistette. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'autorizzazione alle indagini bancarie non va allegata salvo acquisizione in materiale mancanza e pregiudizio, che le presunzioni di riferibilità sono ammissibili se sorrette da elementi indiziari, e che il nuovo comma 5-bis dell'art.7 D.Lgs.546/1992 (L.130/2022) è norma sostanziale applicabile ai giudizi introdotti dopo il 16/9/2022; condanna A.A. alle spese.

Ricorso per cassazione avverso sentenza CTR Toscana su avviso di accertamento bancario (anno 2006)

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