L.R. Basilicata 8/2001
"Disciplina del bilancio di previsione e norme di contenimento e di razionalizzazione della spesa per l'esercizio finanziario 2001"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina il bilancio di previsione 2001 della Regione Basilicata, fissando limiti di indebitamento, stanziamenti e limiti di impegno, nonché misure di razionalizzazione della spesa e norme settoriali su enti strumentali, POR 2000-2006, sedi regionali, patrimonio immobiliare e proroghe di contributi. È una disciplina riferita in larga parte all’esercizio 2001 e a termini già conclusi.
Bilancio di previsione 2001 e contenimento della spesa della Regione Basilicata
Bilancio di previsione 2001 e contenimento della spesa della Regione Basilicata
La legge detta la disciplina finanziaria della Regione Basilicata per l’esercizio 2001, con autorizzazioni di spesa, limiti di indebitamento e limiti di impegno, oltre a varie misure organizzative e di razionalizzazione della spesa. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2001 o a termini già scaduti, mentre alcune misure pluriennali erano funzionali a programmi e interventi ormai conclusi.
Indebitamento regionale e destinazione delle risorse
Per il 2001 è fissato il limite massimo di indebitamento del bilancio regionale, al netto delle operazioni di rimborso dei prestiti, in lire 131.856.652.036, poi ridotto da successiva normativa. Il ricorso al mercato finanziario è destinato a:
- cofinanziamento regionale degli interventi del Programma Operativo Regionale 2000-2006 con fondi FESR, FSE e FEAOG;
- spese di investimento varie;
- quota regionale per investimenti nel settore sanitario ai sensi dell’art. 20 della legge n. 67/1988. Le somme sono iscritte in specifici capitoli dell’entrata del bilancio 2001.
Dotazioni per leggi regionali di spesa permanente, sostegno all’economia e interventi statali
Le dotazioni finanziarie per le leggi regionali di spesa permanente rinviate alla legge di bilancio sono determinate per il 2001 in lire 184.259.689.600, nei limiti della tabella A. Sono inoltre previsti:
- un’azione pluriennale promozionale, dal 2001 al 2006, a sostegno delle formazioni sportive lucane impegnate in tornei nazionali con trasferte extraregionali, per lire 500 milioni annui;
- rifinanziamenti di leggi regionali per interventi di sviluppo e sostegno all’economia, classificati in conto capitale, per lire 30.358.078.487;
- il concorso finanziario della Regione a programmi o interventi promossi e sostenuti dallo Stato, per lire 18.490.274.998.
Limiti di impegno e finanziamenti pluriennali
Sono confermati i limiti di impegno della legislazione regionale vigente per investimenti pubblici, per complessive lire 25.478.240.410, con decorrenza e scadenze riportate nella tabella D. La legge autorizza inoltre:
- un limite di impegno quindicennale di lire 103.756.000 annue dal 2000 al 2014 per il concorso regionale sui mutui dei Comuni per piste ciclabili;
- un limite di impegno di lire 700.000.000 annue dal 2001 al 2015 per contributi ai Consorzi di Bonifica, per il ripiano di debiti pregressi.
Contributi agli enti locali per l’assunzione di mutui
Per i contributi previsti dalla normativa regionale richiamata, è autorizzato un limite di impegno ventennale di lire 1.000.000.000 dal 2001 al 2020 e un ulteriore limite di pari importo dal 2002 al 2021. Gli enti locali interessati devono presentare domanda con la documentazione prevista dalla normativa richiamata; l’assegnazione avviene fino a esaurimento delle risorse, previa verifica di compatibilità con i programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea. Le risorse non utilizzate nel 2001 si sommano a quelle del secondo limite.
Contributi di funzionamento agli enti strumentali regionali
Per il 2001 sono fissati i contributi regionali per il funzionamento degli enti strumentali o dipendenti dalla Regione, tra cui ALSIA, ARDSU, APT, ARPAB, Ente Basilicata Lavoro, Istituto F.S. Nitti e Parco delle Chiese Rupestri del Materano, con gli importi indicati nella legge. Si tratta di una disciplina annuale riferita all’esercizio 2001.
Attuazione del POR 2000-2006
Per agevolare l’attuazione del Programma Operativo Regionale 2000-2006 cofinanziato dai fondi strutturali UE, il bilancio 2001 istituisce capitoli distinti per ciascuna misura del POR. La dotazione di ciascun capitolo comprende quota comunitaria e quote di cofinanziamento nazionale e regionale, in funzione della previsione di spesa minima necessaria a evitare il disimpegno automatico. Gli stanziamenti sono determinati secondo la tabella E.
Sedi degli uffici regionali
L’autorizzazione di spesa per l’acquisto o la costruzione di edifici da destinare a uffici regionali è incrementata di lire 30.000.000.000 per il completamento del polo di via Anzio a Potenza e per una sede unificata a Matera. Per il 2001 la spesa massima di pertinenza è fissata in lire 49.729.567.520, con copertura sul capitolo 715; l’ulteriore importo grava sul 2002 ed è iscritto nel bilancio pluriennale 2001-2003.
Ripiano della situazione debitoria dell’ex E.S.A.B.
La Regione, subentrata all’E.S.A.B. in liquidazione, può stipulare accordi transattivi con le banche creditrici rimaste escluse dalle transazioni concluse entro il 31 ottobre 2000, per completare il ripiano delle pendenze debitorie. A tal fine può usare le disponibilità residue dello stanziamento 2000, pari a lire 4.513.619.202, iscritte nel capitolo 5030 del bilancio 2001.
Gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico regionale
La Regione promuove la costituzione di una società per azioni a capitale interamente regionale, con funzioni esclusivamente strumentali, senza carattere industriale o commerciale. La società può occuparsi di:
- gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare regionale, compresi i beni dell’ex ESAB e di altri enti pubblici;
- gestione e valorizzazione, oltre che tutela, del demanio e dei beni storico-culturali regionali e degli enti territoriali;
- gestione delle partecipazioni regionali in società di capitali;
- finanziamento e realizzazione di opere e infrastrutture di interesse regionale;
- compiti regionali in materia di industria, energia, telecomunicazioni e tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Sono previste anche società di scopo, con partecipazione pubblica e privata secondo progetti approvati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta; la partecipazione della società regionale al capitale delle società di scopo non può essere inferiore al 35%. La costituzione è preceduta da attività di consulenza e business plan affidate mediante gara.
Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici
La disciplina del Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici è modificata per attribuire alla Giunta regionale la determinazione della composizione interna ed esterna, delle responsabilità di direzione, delle funzioni di tutoraggio, delle borse di studio e delle procedure selettive per componenti esterni e borsisti. Viene inoltre abrogato il previgente comma 5 dell’art. 6 della legge regionale n. 48/2000.
Trattamento economico delle posizioni dirigenziali
Il trattamento economico dei direttori degli enti strumentali o dipendenti dalla Regione è determinato entro i massimi previsti dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti regionali, comprensivo della retribuzione di risultato. Per i dirigenti generali dei dipartimenti regionali il trattamento è determinato dalla Giunta regionale e dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio, assumendo come riferimento i valori del DPCM n. 502/1995 e successive modifiche. Le norme incompatibili sono abrogate.
Commissioni di concorso
La legge modifica la disciplina regionale sulle commissioni giudicatrici, prevedendo compensi differenziati per categoria dei posti messi a concorso, con maggiorazioni in base al numero dei candidati e riduzione per i segretari. Sono inoltre ridefiniti:
- i criteri di scelta dei componenti, tra dirigenti o dipendenti pubblici, docenti universitari o di scuola superiore, professionisti iscritti da almeno cinque anni ed esperti di elevata qualificazione;
- la composizione ordinaria della commissione, pari a tre membri, elevabile a cinque per particolari ragioni;
- l’individuazione del segretario, funzionario regionale di categoria C o D nominato dalla Giunta.
Supporto tecnico del Consorzio Sudgest
Al Consorzio Sudgest, organismo di diritto pubblico partecipato dalla Regione, è assegnato per il 2001 un contributo finalizzato agli oneri di supporto tecnico connessi alle sue attività interistituzionali e interregionali, con obbligo di rendicontazione analitica.
Modifiche a precedenti leggi regionali e cessazione di alcuni regimi
Sono previste ulteriori modifiche puntuali a leggi regionali previgenti, tra cui l’abrogazione di una lettera dell’art. 17 della legge regionale n. 23/1997 e la cessazione, dal 1 gennaio 2001, del concorso regionale previsto dalla legge regionale n. 44/1995, come modificata. Per i contributi già richiesti entro il 31 ottobre 2000 restano coperti gli oneri nel bilancio 2001; dal 2002 restano valide le obbligazioni assunte anteriormente al 31 dicembre 2001 per la durata residua degli ammortamenti dei mutui agevolati.
Fondo unico regionale e regime transitorio
La disciplina del Fondo unico regionale viene rimessa a un regolamento della Giunta regionale per quanto riguarda amministrazione e riparto delle risorse. Nella fase transitoria di prima attuazione, il criterio di gestione è la spesa storica riferita all’ultimo esercizio di gestione ministeriale, limitatamente alle convenzioni vigenti tra soggetti attuatori e Regione Basilicata.
Agriturismo e proroghe dei termini
Nella disciplina regionale sull’agriturismo si consente la proroga dei termini di ultimazione previa idonea motivazione. Per gli interventi finanziati nell’ambito di programmi regionali cofinanziati dall’Unione europea, le proroghe devono rispettare i limiti temporali massimi fissati dalla normativa comunitaria per il completamento delle erogazioni e la rendicontazione finale.
Proroga dei lavori relativi a iniziative finanziate con vecchie leggi regionali
Per le iniziative finanziate con le leggi regionali n. 16/1986 e n. 5/1993, con scadenza negli anni 1999, 2000 e 2001, i termini di ultimazione dei lavori possono essere prorogati fino al 30 settembre 2001, per assicurare il pieno utilizzo delle risorse comunitarie del P.O.P. 1994/99 e la chiusura degli interventi entro il 31 dicembre 2001. Fino al 30 settembre 2001 le spese sostenute possono beneficiare del contributo regionale. Ulteriori proroghe sono ammissibili solo per cause non dipendenti dalla volontà dell’interessato; in tal caso il beneficiario deve completare l’iniziativa a proprie spese entro il nuovo termine, pena revoca del contributo e restituzione delle somme erogate.
Riserva dei fondi, vincoli di bilancio e copertura finanziaria
La riserva dei fondi prevista dalla legge regionale n. 12/2000 si applica anche al 2001. La legge ribadisce che piani, programmi, autorizzazioni e atti da cui derivino obbligazioni verso terzi devono rispettare gli stanziamenti del bilancio annuale e pluriennale. Le autorizzazioni di spesa trovano copertura nel bilancio 2001 e nel bilancio pluriennale 2001-2003.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ai sensi dell’art. 127 della Costituzione ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. Molte sue disposizioni sono riferite a esercizi finanziari e termini ormai chiusi, con conseguente limitata utilità applicativa attuale.
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