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Legge

L.R. TAA 2/2026

Rendiconto generale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per l’esercizio finanziario 2025

Normativa regionaleL.R. TAA 2/2026Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’atto approva il bilancio di previsione 2024-2026 e i relativi allegati, con assestamento e variazioni di bilancio, aggiornando entrate, spese, fondi e autorizzazioni di spesa della Regione Lazio. Disciplina anche l’utilizzo dell’avanzo, i rifinanziamenti, gli stanziamenti per enti e organismi regionali e i saldi di cassa e di competenza per l’esercizio 2024-2026.

Bilancio di previsione 2024-2026 e assestamento di bilancio della Regione Lazio

Bilancio di previsione 2024-2026, assestamento e variazioni di bilancio della Regione Lazio

Il provvedimento riguarda la Regione Lazio e definisce la disciplina finanziaria per il triennio 2024-2026, con contestuale assestamento 2024 e aggiornamento degli stanziamenti, delle autorizzazioni di spesa e delle previsioni di entrata e di uscita. La norma è rilevante per l’esercizio 2024-2026 e, per sua natura, ha contenuto in larga misura programmatorio e contabile.

Oggetto e struttura del bilancio

La legge approva il bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione, comprensivo degli stati di previsione delle entrate e delle spese e degli allegati tecnici e contabili. Sono richiamati e aggiornati i prospetti di bilancio, i riepiloghi per titoli e missioni, il quadro generale riassuntivo e gli equilibri. Il testo consolidato incorpora le modifiche successive intervenute sul bilancio e sulle autorizzazioni di spesa.

Assestamento 2024 e aggiornamento delle previsioni

Nel corso del 2024 la Regione ha effettuato l’assestamento del bilancio di previsione, con revisione delle previsioni iniziali sulla base dell’andamento della gestione e dell’aggiornamento delle entrate e delle spese. Il provvedimento tiene conto:

  • dei risultati di amministrazione e dei residui;
  • delle economie e delle maggiori/minori entrate rilevate in corso d’esercizio;
  • delle necessità di riallineamento degli stanziamenti ai fabbisogni effettivi;
  • delle variazioni conseguenti a rimodulazioni e nuovi interventi.

Entrate, avanzo e saldi di bilancio

La disciplina aggiorna la composizione delle entrate regionali, distinguendo tra entrate tributarie, trasferimenti correnti, entrate extra-tributarie, entrate in conto capitale, riduzione di attività finanziarie e accensioni di prestiti. Sono inoltre considerati:

  • l’avanzo di amministrazione e le sue componenti;
  • i fondi vincolati, accantonati e destinati;
  • il fondo pluriennale vincolato;
  • gli eventuali recuperi o minori introiti derivanti da conguagli, trasferimenti o manovre statali.

Le variazioni di bilancio riflettono l’aggiornamento delle risorse disponibili e la verifica degli equilibri di competenza, di cassa e del saldo finale di amministrazione.

Spese, missioni e programmi

Le spese sono ripartite secondo la struttura per missioni e programmi, con aggiornamento delle autorizzazioni di spesa per gli interventi regionali. Il testo interviene su numerose aree, tra cui:

  • sanità e servizi sanitari;
  • politiche sociali e per la famiglia;
  • istruzione, diritto allo studio e formazione;
  • lavoro, occupazione e sviluppo economico;
  • trasporti, mobilità e infrastrutture;
  • ambiente, territorio e tutela del suolo;
  • cultura, sport e turismo;
  • agricoltura e sviluppo rurale;
  • energia, digitalizzazione e innovazione;
  • edilizia residenziale e politiche abitative;
  • enti locali, autonomie e relazioni istituzionali.

Per ciascun esercizio del triennio sono ridefiniti gli stanziamenti di competenza e di cassa, anche in relazione ai fondi di riserva, ai fondi speciali e ai residui.

Fondo cassa, residui e riequilibrio della gestione

Una parte centrale dell’intervento riguarda il fondo cassa e la gestione dei residui. Il provvedimento aggiorna:

  • il fondo di cassa iniziale e finale;
  • i residui attivi e passivi;
  • il fondo pluriennale vincolato;
  • il fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • gli altri accantonamenti e fondi di garanzia.

È previsto il riallineamento dei residui e delle economie di spesa alle risultanze della gestione e al riaccertamento ordinario. In questo quadro, la Regione provvede anche a ricalibrare gli impegni pluriennali e le poste non ancora esigibili.

Emissione di titoli e gestione del debito

Il testo disciplina, nei limiti del triennio di riferimento, la gestione del ricorso al debito e delle operazioni di indebitamento autorizzate. Sono aggiornate le autorizzazioni e i relativi oneri finanziari connessi al servizio del debito, agli interessi passivi e all’eventuale rimborso delle quote capitale.

Rifinanziamenti, riduzioni e revoche di spesa

Il provvedimento dispone rifinanziamenti e riduzioni di numerosi capitoli di spesa. Le tabelle allegate contengono la rimodulazione puntuale delle autorizzazioni di spesa per singoli programmi e interventi. In particolare, vengono aggiornate o rifinanziate le risorse per:

  • servizi alla persona e interventi sociali;
  • politiche culturali, educative e di inclusione;
  • sviluppo economico e attività produttive;
  • infrastrutture e trasporti;
  • tutela ambientale e difesa del suolo;
  • agricoltura, turismo e sport;
  • spese di funzionamento degli uffici regionali e degli enti collegati.

Le risorse non utilizzate o risultate eccedenti sono oggetto di riduzione, riallocazione o reiscrizione, in coerenza con gli equilibri generali del bilancio.

Enti, agenzie, società e organismi regionali

La legge incide anche sui trasferimenti e sulle dotazioni finanziarie di enti, agenzie, società partecipate e organismi regionali. Vengono aggiornati i contributi per il funzionamento e per gli obiettivi istituzionali di più soggetti del sistema regionale, con particolare riferimento a:

  • enti e agenzie strumentali;
  • consorzi e organismi di settore;
  • strutture per la promozione culturale, turistica e dello sviluppo economico;
  • società e soggetti partecipati operanti nei servizi pubblici o di interesse generale.

Misure sul personale e sulla spesa di funzionamento

Il provvedimento aggiorna gli stanziamenti per il personale e per i costi di funzionamento dell’amministrazione regionale e degli enti collegati. Sono richiamate anche le spese per:

  • assunzioni e reclutamento;
  • rinnovi contrattuali e oneri del trattamento economico;
  • funzionamento degli uffici e delle strutture operative;
  • spese informatiche, logistiche e di supporto amministrativo.

Regime contabile e effetti sull’esercizio 2024-2026

La disciplina ha efficacia riferita agli esercizi 2024, 2025 e 2026, con assestamenti e variazioni che incidono sul bilancio del triennio e sulla gestione dei residui. Gli aggiornamenti sono finalizzati a garantire la coerenza tra previsioni, accertamenti, impegni e cassa. Per la natura della norma, non sono presenti limiti temporali ulteriori rispetto al periodo di programmazione e alle risultanze della gestione 2024-2026.

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