L.R. Molise 1/2021
Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2021-2023 in materia di entrate e spese. Modificazioni e integrazioni di leggi regionali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge detta misure collegate al bilancio 2021-2023 del Molise: semplifica i procedimenti per la ZES Adriatica, disciplina linee guida e oneri per AUA e procedimenti ambientali regionali, delega ai Comuni la verifica di assoggettabilità a VAS, fissa oneri istruttori e introduce varie modifiche settoriali. Alcune previsioni sono temporanee (es. fino al 30 aprile 2022) e parte della disciplina è stata poi modificata/abrogata.
Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2021-2023 in materia di entrate, spese e semplificazioni ambientali/ZES
Disposizioni collegate alla manovra 2021-2023 del Molise
La legge regionale interviene su semplificazione amministrativa, procedimenti ambientali, ZES Adriatica e su varie norme settoriali, con effetti circoscritti al territorio della Regione Molise. Alcune disposizioni hanno natura transitoria o sono poi state superate da interventi successivi.
Semplificazioni per la ZES Interregionale Adriatica
Per la fase di insediamento, realizzazione e svolgimento delle iniziative economiche nella ZES Interregionale Adriatica, il responsabile unico del procedimento è individuato nello Sportello Unico Amministrativo (SUA) dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale. Il procedimento unico è strutturato in modalità digitale e coordinata, con forte accentramento istruttorio presso il SUA.
Quando l’autorizzazione richiede più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso, deve sempre essere indetta una conferenza di servizi decisoria semplificata in modalità asincrona. Gli enti coinvolti trasmettono direttamente al SUA i propri atti, anche se la disciplina di settore prevede il previo assenso di altri uffici.
Il SUA opera esclusivamente in digitale e utilizza la piattaforma impresainungiorno.gov.it, opportunamente implementata per rispettare i requisiti tecnici della normativa statale sulle ZES e sullo sportello unico per le attività produttive.
I termini procedimentali sono ridotti della metà rispetto a quelli ordinari previsti dalla legge 241/1990 per le conferenze e gli assensi indicati; decorso inutilmente il termine, i pareri e gli assensi si intendono favorevoli. La riduzione non si applica agli atti e procedimenti esclusi dal comma 4 dell’articolo 20 della legge 241/1990.
Per la conformità urbanistica delle opere pubbliche e degli investimenti privati partecipano anche il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche competente e la Regione Molise, tramite il servizio competente in urbanistica ed edilizia. L’assenso espresso in conferenza perfeziona l’intesa e, se necessario, determina le variazioni degli strumenti urbanistici, con trasmissione del verbale al sindaco e successiva sottoposizione al consiglio comunale.
Gli enti coinvolti devono fornire al SUA schede sintetiche dei procedimenti di propria competenza, con normativa, modulistica, documentazione richiesta, istruttoria, termini, applicabilità del silenzio assenso, casistica, note e link utili. Devono inoltre rilasciare gli atti nei termini di legge.
In conferenza simultanea e sincrona ciascun ente assicura la presenza di un proprio rappresentante; il dissenso deve essere motivato e indicare condizioni per il superamento, essendo l’inibizione agli interventi edilizi eccezionale. Gli enti devono comunicare alla Regione e al SUA ogni modifica organizzativa o normativa rilevante.
La Regione coordina gli uffici regionali per il rilascio nei termini degli atti di assenso di competenza regionale e degli enti strumentali. Il responsabile della struttura strategica per le ZES coordina le posizioni regionali nelle conferenze sincrone. Per gli atti di competenza comunale il SUA trasmette la documentazione al SUAP, che acquisisce i pareri e li inoltra telematicamente al SUA; la Regione favorisce un’applicazione uniforme da parte dei Comuni.
Per il procedimento telematico si applica il DPR 160/2010, coordinato con il regime speciale delle ZES; non è necessaria la preventiva verifica dell’insufficienza delle aree comunali. L’approvazione del progetto può costituire modifica della disciplina d’uso del territorio del Piano Territoriale Paesistico-Ambientale di Area Vasta, previa intesa con il Ministero della cultura. La perimetrazione delle aree ZES è equiparata all’adeguamento dei piani urbanistici generali al piano paesistico di area vasta.
L’autorizzazione unica ZES è rilasciata dal SUA dell’Autorità di Sistema Portuale competente per territorio; se il responsabile del procedimento non è individuato, coincide con il dirigente del SUA.
Per gli interventi relativi agli oneri di urbanizzazione primaria delle imprese beneficiarie delle agevolazioni e ammesse al credito d’imposta ZES, la realizzazione deve avvenire entro 90 giorni dalla presentazione della domanda ai gestori dei servizi di pubblica utilità.
Autorizzazione unica ambientale e procedimenti ambientali regionali
La Giunta regionale deve approvare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, linee guida per applicare in modo uniforme e coordinato nel territorio regionale il DPR 59/2013 sull’autorizzazione unica ambientale (AUA). Le linee guida devono perseguire semplificazione degli adempimenti, riduzione degli oneri amministrativi, accorpamento degli atti abilitativi e rispetto dei tempi procedimentali.
Le linee guida definiscono gli oneri istruttori, i percorsi procedurali per il rilascio dell’AUA e il raccordo con altri procedimenti unici ambientali; possono inoltre individuare atti di comunicazione, notifica e autorizzazione da ricomprendere nell’AUA.
Per i procedimenti autorizzativi e valutativi ambientali di competenza regionale, la Giunta può adottare ulteriori linee guida per definire percorsi procedurali, modulistica e oneri istruttori, sempre con finalità di semplificazione e rispetto dei tempi.
Verifica di assoggettabilità a VAS: delega ai Comuni
Ai Comuni, anche in forma associata, è delegato l’esercizio delle competenze per la verifica di assoggettabilità alla VAS prevista dall’articolo 12 del d.lgs. 152/2006, limitatamente ai piani o programmi approvati definitivamente dai Comuni.
La delega può essere attivata solo se:
- il Comune dispone di una struttura amministrativa autonoma rispetto a quella che elabora il piano o programma e che sia preposta alla tutela ambientale;
- è garantita un’adeguata competenza tecnica in materia ambientale.
La delega è attribuita su istanza del Comune con delibera della Giunta regionale, su proposta dell’assessorato competente. I soggetti competenti in materia ambientale sono individuati tra amministrazioni ed enti pubblici interessati agli impatti sui profili ambientali rilevanti, dalla salute umana al paesaggio.
Per l’esercizio della funzione delegata sono previsti oneri istruttori specifici. Le risultanze della verifica devono essere trasmesse alla Regione Molise.
Oneri istruttori per la VAS
Per coprire i costi di istruttoria, monitoraggio e controllo delle procedure di verifica di assoggettabilità a VAS e di VAS, sono stabiliti oneri fissi a carico dei proponenti:
- verifica di assoggettabilità a VAS: euro 500,00;
- VAS: euro 1.000,00.
Debiti fuori bilancio
La disciplina originaria prevedeva che l’istruttoria amministrativo-contabile per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio fosse svolta dal servizio regionale competente per la materia debitoria, compresi i casi di esecuzione di titoli giudiziali con soccombenza della Regione. La disposizione è stata poi modificata e successivamente abrogata da interventi regionali successivi, quindi non ha oggi utilità pratica applicativa.
Modifiche in materia di acque, trasporto pubblico, finanza regionale e altre norme settoriali
Per il rinnovo delle concessioni d’uso delle acque a fini produttivi ed energetici si applicano le disposizioni del Piano di tutela delle acque, integrate dal riconoscimento in favore di Molise Acque di un diritto di prelazione sulle concessioni a fini energetici sulle condotte idriche regionali, da esercitare entro 30 giorni dalla individuazione della domanda preferibile, a parità di utilizzo e condizioni.
In materia di trasporto pubblico locale, vengono ritoccate le regole sulla scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa e sulla configurazione del bacino di mobilità.
È autorizzata la contrazione di indebitamento per complessivi euro 40.000.000,00 per nuovi investimenti, da iscrivere nel bilancio 2021-2023, con limiti annui di erogazione e con vincoli sulla durata massima, sul tasso, sulla destinazione a un fondo per investimenti e sulla copertura delle rate di ammortamento. Gli investimenti devono essere programmati con delibera di Giunta sulla base di un piano approvato dal Consiglio regionale e si privilegiano i contributi agli enti locali.
Sono inoltre introdotte o modificate disposizioni su:
- prevenzione della violenza di genere, con coinvolgimento del Presidente della Commissione regionale per la parità e le pari opportunità;
- eliminazione della vegetazione infestante e disciplina dell’ecocondizionalità, con soppressione di un obbligo di comunicazione preventiva ai vigili urbani;
- interventi di edilizia e recupero abitativo, con limiti e condizioni per ampliamenti, mutamenti d’uso e interventi in aree a rischio idraulico o in ambiti penalizzati, nonché con una disciplina temporanea fino al 30 aprile 2022 per interventi che modificano l’aspetto esteriore degli edifici anche in aree tutelate paesaggisticamente;
- recupero di sottotetti, locali interrati/seminterrati e porticati, con analoga previsione temporanea fino al 30 aprile 2022;
- dilazioni di pagamento per posizioni debitorie verso Finmolise spa connesse alla crisi Covid-19, secondo modalità fissate dalla Giunta;
- semplificazione delle attività di trebbiatura e sgranatura meccanica, per le quali non è richiesta licenza o concessione regionale.
Regime temporale e applicabilità
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Molise. Alcune misure hanno durata limitata o sono riferite a specifici esercizi finanziari:
- la disciplina temporanea sulle modifiche esteriori degli edifici opera fino al 30 aprile 2022;
- la programmazione dell’indebitamento riguarda il bilancio 2021-2023;
- la previsione sugli oneri di ammortamento è articolata sugli esercizi 2022 e 2023, con copertura successiva demandata alle leggi di bilancio.
Obsolescenza di alcune previsioni
Parte della disciplina è oggi superata o priva di utilità pratica, in particolare le disposizioni strettamente collegate a termini già scaduti, esercizi finanziari conclusi o norme poi abrogate/modificate in modo sostanziale.
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