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Messaggio

Messaggio numero 327 del 24-01-2017

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra i termini, le modalità di presentazione e la documentazione necessaria per richiedere l’assegno ordinario a carico del Fondo di solidarietà del Trentino, precisando la neutralizzazione dei termini iniziali e il ricorso al pagamento diretto.

Istruzioni INPS per la domanda di assegno ordinario del Fondo di solidarietà del Trentino

Istruzioni per l’assegno ordinario del Fondo di solidarietà del Trentino

Il documento definisce le regole operative per la presentazione delle domande di assegno ordinario al Fondo di solidarietà del Trentino, istituito presso l’INPS. Chiarisce inoltre il regime dei termini di presentazione, la fase di neutralizzazione iniziale e la documentazione che deve necessariamente accompagnare l’istanza.

Quadro normativo e costituzione del Fondo

L’INPS richiama l’art. 40 del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, che consente alle Province autonome di Trento e Bolzano di sostenere l’istituzione di un fondo di solidarietà territoriale intersettoriale, applicando in via generale la disciplina dei fondi di solidarietà bilaterali di cui agli articoli 26 e 35 del medesimo decreto.

In attuazione di tale previsione:

  • il 21 dicembre 2015 è stato stipulato, presso la Provincia di Trento, un accordo sindacale tra le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative;
  • con D.I. n. 96077/2016 è stato istituito presso l’INPS il Fondo territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento, denominato Fondo di solidarietà del Trentino.

Viene inoltre richiamata la circolare n. 197/2016, che aveva già illustrato la disciplina del Fondo e le modalità di compilazione del flusso Uniemens per il versamento del contributo ordinario di finanziamento.

Termini di presentazione della domanda

Ai sensi dell’art. 6, comma 7, del D.I. n. 96077/2016, la domanda di assegno ordinario deve essere presentata alla sede INPS di Trento:

  • non prima di 30 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa;
  • non oltre 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica.

Il documento precisa che tali termini hanno natura ordinatoria:

  • se la domanda è presentata prima dei 30 giorni, è irricevibile;
  • se è presentata oltre i 15 giorni, non si perde il diritto alla prestazione, ma decorre uno slittamento della stessa.

In caso di presentazione tardiva, l’art. 6, comma 8, del decreto stabilisce che l’assegno non può essere erogato per periodi antecedenti di una settimana rispetto alla data di presentazione della domanda, cioè a partire dal lunedì della settimana precedente.

Piena operatività del Fondo e neutralizzazione dei termini

Le domande di concessione possono essere presentate solo dopo la piena operatività del Fondo. In base all’indirizzo ministeriale richiamato nel documento, l’operatività dei fondi di solidarietà bilaterali è subordinata alla nomina del Comitato amministratore.

Nel caso del Fondo del Trentino:

  • il Comitato amministratore è stato nominato con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 27 settembre 2016;
  • sono quindi considerate tempestive le domande presentate a partire dal 27 settembre 2016 per eventi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dalla medesima data.

Per agevolare la prima applicazione, il periodo compreso tra il 27 settembre 2016 e la data di pubblicazione del messaggio è neutralizzato ai soli fini della presentazione della domanda. Di conseguenza:

  • per gli eventi rientranti nel periodo neutralizzato, la decorrenza dei 15 giorni per presentare la domanda coincide con la data di pubblicazione del messaggio;
  • per gli eventi verificatisi dal giorno successivo alla pubblicazione del messaggio, il termine di 15 giorni decorre dalla data di inizio dell’evento di sospensione o riduzione.

Modalità di presentazione telematica

La domanda è disponibile nel portale INPS, nell’area dedicata ai servizi online per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, seguendo il percorso:

  • “Servizi per aziende e consulenti”;
  • “CIG e Fondi di solidarietà”;
  • “Fondi di solidarietà”.

L’accesso avviene tramite codice fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto.

Una volta completata l’acquisizione e confermato l’invio:

  • la domanda viene protocollata;
  • è possibile stampare la ricevuta di presentazione;
  • è possibile stampare il prospetto dei dati trasmessi.

Il manuale per aziende e consulenti per l’invio telematico è disponibile nella sezione documentazione dell’applicazione.

Contenuto della domanda e dati da indicare

Al momento della presentazione, l’azienda deve:

  • selezionare il Fondo del Trentino;
  • selezionare la prestazione di assegno ordinario;
  • indicare il periodo richiesto;
  • indicare il numero dei lavoratori interessati, distinti per qualifica;
  • indicare le ore di sospensione e/o riduzione.

Documentazione integrante della domanda

Il documento individua una serie di allegati che costituiscono parte integrante dell’istanza:

  • la comunicazione preventiva, il verbale di esame congiunto o l’accordo sindacale, secondo quanto già richiamato nella circolare n. 197/2016;
  • il file in formato .CSV disponibile nell’area download della procedura, contenente l’elenco dei lavoratori in forza all’unità produttiva, distinti tra beneficiari e non beneficiari, con le informazioni richieste dal tracciato;
  • la relazione tecnica dettagliata di cui all’art. 2 del D.M. n. 95442/2016 per le causali della CIGO;
  • la scheda causale per le causali della CIGS;
  • l’autocertificazione che attesta sia il previo utilizzo degli strumenti ordinari di flessibilità, ai sensi dell’art. 6, comma 10, del D.I. n. 96077/2016, sia il requisito dei 90 giorni di anzianità di effettivo lavoro nell’unità produttiva per ciascun lavoratore beneficiario, da allegare nel Quadro G – Ulteriori allegati.

Chiarimenti sul file .CSV e sulle ferie residue

Il documento precisa che, in applicazione dell’art. 6, comma 10, del D.I. n. 96077/2016, l’accesso alla prestazione è subordinato al previo utilizzo da parte del datore di lavoro degli strumenti di flessibilità ordinaria, inclusa la fruizione delle ferie residue.

Per questo motivo:

  • la colonna “ferie anno precedente” del file .CSV deve essere intesa come ferie residue;
  • al momento dell’invio della domanda, il datore di lavoro deve certificare per ciascun lavoratore beneficiario il previo utilizzo delle ferie residue.

Indicazioni specifiche per la scheda causale di riorganizzazione aziendale

Per la causale di riorganizzazione aziendale, nella corrispondente scheda devono essere indicati specificamente:

  • al punto 2, lettera a), l’importo trimestrale degli investimenti previsti nel programma di riorganizzazione;
  • al punto 2, lettera b), l’importo trimestrale degli investimenti riferito alla stessa tipologia di interventi del programma di riorganizzazione realizzati nei 6 mesi antecedenti l’avvio del programma.

I fac-simile della relazione tecnica dettagliata e delle schede causali sono disponibili nell’area download della procedura e devono essere compilati sia per la prima istanza sia per l’istanza di proroga.

Pagamento della prestazione

Il documento ricorda che, in attesa del completamento delle istruzioni Uniemens per il pagamento a conguaglio delle prestazioni, l’assegno ordinario del Fondo di solidarietà del Trentino viene erogato esclusivamente con modalità di pagamento diretto.

Conseguenze dell’assenza di documentazione

Non potranno essere istruite né portate all’attenzione del Comitato amministratore le domande prive della documentazione richiesta. Il messaggio insiste quindi sulla necessità di allegare integralmente tutta la documentazione prevista, sia per la verifica dei presupposti di accesso sia per la corretta istruttoria della prestazione.

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