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Circolare

Circolare Inail n. 20 del 21 marzo 2014

Articolazione territoriale dell'Istituto: <br />a) costituzione delle Direzioni territoriali; <br />b) costituzione delle Unita operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare recepisce il nuovo Regolamento di organizzazione dell’Istituto e definisce l’articolazione territoriale delle strutture di servizio all’utenza. Individua, per ciascuna Direzione regionale o provinciale, le Direzioni territoriali con le relative Sedi locali/Agenzie e le Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca, precisandone le competenze territoriali. Vengono inoltre richiamate alcune strutture regionali/provinciali in cui le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura di riferimento e si segnala l’attivazione temporanea delle Sedi Compartimentali della Navigazione per l’utenza marittima.

Articolazione territoriale dell’Istituto: costituzione delle Direzioni territoriali e delle Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca

Articolazione territoriale dell’Istituto: Direzioni territoriali e Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca

La circolare definisce la nuova articolazione territoriale dell’Istituto in attuazione del Regolamento di organizzazione approvato con determinazione presidenziale 23 dicembre 2013 n. 332. Il documento individua le strutture di servizio all’utenza, distinguendo tra Direzioni territoriali e Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca, e ne specifica funzioni e competenze territoriali.

Quadro generale delle funzioni

Le Direzioni territoriali sono preposte alla gestione dell’attività assicurativa e alla tutela dei lavoratori attraverso un sistema integrato di:

  • prevenzione nei luoghi di lavoro;
  • prestazioni sanitarie ed economiche;
  • reinserimento sociale e lavorativo.

La circolare precisa che tali Direzioni possono avere competenza:

  • sub-provinciale;
  • provinciale;
  • ultra-provinciale.

Esse possono inoltre essere composte da una Sede locale oppure da più Sedi locali e Agenzie.

Le Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca svolgono invece attività di:

  • accertamento tecnico;
  • certificazione;
  • controllo;
  • ispezione;
  • verifica di conformità di attrezzature, macchine e impianti;
  • supporto tecnico per la sorveglianza del mercato.

A tali compiti si aggiungono attività di ricerca, studio, sperimentazione, consulenza tecnica e innovazione tecnologica in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di vita e negli insediamenti antropici. La circolare le qualifica come strutture in staff al Direttore regionale.

Articolazione territoriale per aree regionali e provinciali

Il provvedimento elenca in modo dettagliato, per ogni Direzione regionale o provinciale, le Direzioni territoriali istituite e le relative Sedi locali/Agenzie, nonché le Unità operative territoriali con le rispettive competenze.

Tra le principali previsioni organizzative si segnalano, a titolo sistematico:

  • Piemonte: Direzioni territoriali di Alessandria-Asti, Cuneo, Novara-Verbano Cusio Ossola, Torino Centro, Torino Nord-Torino Sud, Vercelli-Biella; Unità operative ad Alessandria, Biella e Torino con competenze provinciali o pluriprovinciali definite.
  • Lombardia: articolazione in numerose Direzioni territoriali, tra cui Bergamo, Brescia, Como, Lecco-Sondrio, Mantova-Cremona, diverse sedi milanesi, Monza Brianza, Pavia-Lodi e Varese; Unità operative con competenze su Milano e altre province limitrofe secondo quanto indicato.
  • Veneto: Direzioni territoriali di Padova-Rovigo, Treviso-Belluno, Venezia, Verona e Vicenza; Unità operative a Padova, Venezia Mestre e Verona con competenze ripartite tra le province del territorio.
  • Emilia Romagna: Direzioni territoriali di Bologna, Forlì/Cesena-Rimini, Modena, Parma-Piacenza, Ravenna-Ferrara e Reggio Emilia; Unità operative a Bologna, Forlì e Piacenza.
  • Toscana: Direzioni territoriali di Arezzo-Siena, Firenze, Livorno-Grosseto, Lucca-Massa Carrara, Pisa, Prato-Pistoia; Unità operative a Firenze, Livorno e Lucca.
  • Lazio: Direzioni territoriali di Latina-Frosinone, Roma Centro-Viterbo, Roma Laurentino, Roma Nomentano-Rieti, Roma Tuscolano; Unità operative con competenza sull’intero territorio regionale presso Roma.
  • Campania: Direzioni territoriali di Avellino-Benevento, Caserta, Napoli, Nola e Salerno; Unità operative ad Avellino e Napoli con competenze provinciali definite.
  • Sicilia: Direzioni territoriali di Agrigento, Caltanissetta-Enna, Catania, Messina, Palermo-Trapani, Siracusa-Ragusa; Unità operative a Catania, Messina e Palermo con competenze territoriali differenziate.
  • Sardegna: Direzioni territoriali di Cagliari-Carbonia/Iglesias-Medio Campidano, Nuoro-Oristano-Ogliastra, Sassari-Olbia/Tempio; Unità operative a Cagliari e Sassari con competenza su più province.

Analogamente, la circolare disciplina le articolazioni territoriali di tutte le altre regioni e province autonome, comprese Valle d’Aosta, Trento e Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Marche e Umbria, indicando per ciascuna l’ubicazione delle sedi e l’ambito di competenza delle strutture tecniche.

Strutture speciali e casi particolari

La circolare evidenzia alcune specificità organizzative:

  • Aosta: le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura regionale di riferimento; l’Unità operativa ha competenza sull’intero territorio regionale.
  • Trento: le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura provinciale di riferimento; l’Unità operativa indicata è quella di Bolzano, con competenza anche sul territorio della provincia autonoma di Trento.
  • Bolzano: l’Unità operativa ha competenza sull’intero territorio delle province autonome di Bolzano e Trento.
  • Molise: le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura regionale di riferimento.
  • Basilicata: le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura regionale di riferimento.

Sedi Compartimentali della Navigazione

In chiusura, la circolare informa che sono temporaneamente attive le Sedi Compartimentali della Navigazione di Trieste, Genova, Napoli e Palermo, dedicate all’utenza del settore della navigazione marittima.

Utilità operativa della circolare

Il documento ha una chiara funzione organizzativa e di indirizzo operativo: fornisce la mappa aggiornata delle strutture territoriali dell’Istituto, utile per individuare la sede competente, orientare l’utenza e comprendere la ripartizione delle funzioni tra direzioni territoriali e unità tecniche specialistiche.

Punti principali

Oggetto e finalità della circolare

La circolare dà attuazione al Regolamento di organizzazione approvato con determinazione presidenziale 23 dicembre 2013 n. 332 e disciplina l’articolazione delle strutture di servizio all’utenza in due tipologie: Direzioni territoriali e Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca.

Funzioni delle Direzioni territoriali

Le Direzioni territoriali assicurano la gestione dell’attività assicurativa e la tutela dei lavoratori tramite interventi integrati di prevenzione nei luoghi di lavoro, prestazioni sanitarie ed economiche e reinserimento sociale e lavorativo. Possono avere competenza sub-provinciale, provinciale o ultra-provinciale e comprendere una sola Sede locale o più Sedi locali e Agenzie.

Funzioni delle Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca

Le Unità operative svolgono accertamento tecnico, certificazione, controllo, ispezione e verifica di conformità di attrezzature, macchine e impianti, oltre al supporto tecnico per la sorveglianza del mercato. Svolgono anche attività di ricerca, studio, sperimentazione, consulenza tecnica e innovazione tecnologica in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di vita e negli insediamenti antropici. Sono strutture in staff al Direttore regionale.

Censimento delle strutture territoriali per Regione/Provincia

Per ciascuna Direzione regionale o provinciale la circolare elenca le Direzioni territoriali costituite, con le rispettive Sedi locali/Agenzie, e individua le Unità operative territoriali di certificazione, verifica e ricerca con le relative competenze territoriali. L’elenco copre l’intero territorio nazionale, incluse le regioni a statuto speciale e le province autonome.

Strutture in cui le funzioni territoriali sono ricomprese nella struttura di riferimento

Per Aosta, Trento, Molise e Basilicata la circolare precisa che le funzioni della Direzione territoriale sono ricomprese nella struttura regionale o provinciale di riferimento, con una conseguente diversa configurazione organizzativa rispetto alle altre sedi.

Sedi Compartimentali della Navigazione

Viene indicata la temporanea attivazione delle Sedi Compartimentali della Navigazione di Trieste, Genova, Napoli e Palermo, destinate all’utenza del settore della navigazione marittima.

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