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Legge

L.R. Sardegna 15/2017

Riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche ed integrazioni

Normativa regionaleL.R. Sardegna 15/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Sardegna n. 15/2017 riconosce una lunga serie di debiti fuori bilancio, soprattutto da sentenze, spese legali, imposte di registro, acquisizioni di beni e servizi e servizi di trasporto/consulenza, imputandoli a specifici capitoli di spesa. Dispone anche variazioni al bilancio 2017-2019. È entrata in vigore il 27 luglio 2017 e riguarda fatti e obbligazioni già maturati: oggi ha rilievo solo storico/contabile, quindi è sostanzialmente obsoleta.

Riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio della Regione Sardegna e relative variazioni di bilancio per il 2017-2019

Riconoscimento di debiti fuori bilancio e variazioni di bilancio della Regione Sardegna

La legge disciplina, per la Regione autonoma della Sardegna, il riconoscimento di una serie molto ampia di debiti fuori bilancio e le conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2017-2019. Il provvedimento riguarda obbligazioni già sorte e specificamente individuate, con copertura a carico di capitoli regionali puntualmente indicati.

Debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, provvedimenti giudiziari e oneri connessi

Una prima parte della legge riconosce, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 118/2011 come modificato dal d.lgs. n. 126/2014, una pluralità di debiti derivanti da sentenze e atti giudiziari. Si tratta soprattutto di condanne del TAR Sardegna, del Tribunale ordinario di Cagliari, di altri tribunali, della Corte d’appello di Cagliari e di Sassari, del Consiglio di Stato, della Corte di cassazione e di collegi arbitrali, oltre a rimborsi di contributo unificato, spese di registrazione delle sentenze, imposte di registro e compensi per consulenti tecnici o difensori.

La gran parte di questi debiti è finanziata con imputazione alla missione 01, programma 11, capitolo SC08.0046; in alcuni casi sono previste variazioni in diminuzione della missione 20, programma 03, capitolo SC08.5101, e contestuale incremento del capitolo di destinazione. In altri casi la copertura avviene su capitoli diversi, ad esempio SC08.0047 e SC08.0049 per compensi professionali, oppure capitoli dedicati ad altri settori di spesa.

Tra i casi più rilevanti figurano anche debiti per risarcimenti o spese legali relativi a contenziosi in materia di fauna selvatica e danni alle produzioni agricole, con imputazione alla missione 09, programma 05, capitolo SC04.2283, e con apposite variazioni compensative su altri capitoli del bilancio.

Debiti fuori bilancio per acquisizione di beni e servizi senza impegno preventivo

La legge riconosce inoltre numerosi debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del d.lgs. n. 118/2011, relativi ad acquisizioni di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa. Rientrano in questa categoria contributi ANAC, proroghe tecniche di servizi, forniture informatiche, carburante, noleggi, servizi di comunicazione, assistenza tecnica, consulenze, servizi di trasporto, vitto e alloggio, polizze assicurative, manutenzioni, attività di supporto tecnico e canoni.

Le coperture sono distribuite su diversi capitoli e missioni, tra cui missione 01, missione 07, missione 08, missione 09, missione 10, missione 11, missione 12, missione 13, missione 14 e missione 15, con frequenti variazioni interne tra capitoli o esercizi. Alcuni debiti sono espressamente riferiti al solo anno 2017 o a periodi determinati, altri coprono anche annualità successive, fino al 2023, come nel caso della fornitura di servizi di assistenza tecnica per il POR FSE 2014-2020.

Principali ambiti di spesa interessati

Il provvedimento copre in modo molto eterogeneo diverse aree dell’amministrazione regionale, tra cui:

  • contenzioso amministrativo e civile;
  • spese legali e compensi professionali di avvocati e consulenti tecnici;
  • imposta di registro e spese di registrazione di sentenze;
  • servizi informatici e manutenzioni;
  • protezione civile, formazione, turismo e trasporti;
  • interventi connessi a società in house o partecipate, tra cui Trenitalia, ARST, IGEA e Fluorite di Silius.

Variazioni al bilancio di previsione 2017-2019

La legge dispone che nello stato di previsione delle entrate e delle spese del bilancio di previsione 2017, 2018 e 2019 siano introdotte le variazioni contenute negli allegati alla legge. Gli allegati comprendono prospetti delle variazioni delle entrate e delle spese, il quadro generale riassuntivo, gli equilibri di bilancio, la verifica dei vincoli di finanza pubblica e la variazione dei dati di interesse del tesoriere.

Entrata in vigore e rilevanza temporale

La legge è entrata in vigore il giorno della sua pubblicazione sul BURAS, quindi il 27 luglio 2017. La sua applicazione è legata a debiti già maturati e a specifiche obbligazioni riferite, in gran parte, a esercizi e contenziosi ormai conclusi; per questo ha oggi rilievo prevalentemente storico-contabile e non presenta una disciplina di carattere generale destinata a essere riutilizzata nel tempo.

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