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Legge

L.R. Sardegna 1/2023

Legge di stabilità 2023

Normativa regionaleL.R. Sardegna 1/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale per il 2023-2025: rifinanzia e rimodula numerosi interventi in bilancio, disciplina compensi commissioni, trasferimenti a enti locali, sanità, lavoro, cultura, ambiente, agricoltura, trasporti e investimenti. Efficacia dal 1° gennaio 2023; alcune misure sono limitate ai soli anni 2023-2025 o a specifiche annualità, con diverse modifiche successive e alcune disposizioni abrogate.

Legge di stabilità 2023 della Sardegna

Legge di stabilità 2023 della Sardegna

La legge reca la manovra finanziaria regionale per il triennio 2023-2025 della Regione autonoma della Sardegna. Oltre alle autorizzazioni di spesa, introduce o modifica numerose misure settoriali in materia contabile, sanità, enti locali, lavoro, cultura, ambiente, trasporti, agricoltura e investimenti.

Disposizioni finanziarie e contabili

La Giunta regionale può ripartire gli stanziamenti dei programmi cofinanziati con risorse europee e statali secondo i cronoprogrammi di spesa. Le autorizzazioni legislative di spesa rifinanziate, ridotte o rimodulate per il triennio 2023-2025 sono quantificate nelle tabelle allegate. Sono inoltre autorizzati specifici stanziamenti correnti e in conto capitale per gli interventi elencati nelle tabelle D ed E.

Compensi delle commissioni esaminatrici

Per tutte le pubbliche amministrazioni della Sardegna si applica il DPCM 24 aprile 2020 sui compensi delle commissioni esaminatrici, nei limiti delle risorse disponibili. La regola è estesa integralmente alle procedure concorsuali delle aziende del Servizio sanitario regionale, con oneri a carico del fondo indistinto delle aziende. Sono aggiornati anche gli importi previsti dalla legge regionale finanziaria 1992 per i compensi dei componenti delle commissioni.

Enti locali, patrimonio regionale e autonomia territoriale

Il fondo regionale per gli enti locali è determinato in euro 553.706.000 per ciascun anno 2023, 2024 e 2025 e ripartito tra comuni, altri enti locali, città metropolitana di Cagliari, Provincia di Nuoro e altre finalità specifiche. La legge finanzia inoltre studi sugli edifici scolastici, il recupero di documenti d’archivio, il piano di valorizzazione dei beni immobili regionali, l’inventario dei beni in comodato ad ARST e il contributo ad ARST per la tenuta in esercizio dei beni necessari al trasporto. Sono previste risorse anche per centri studi, sedi storiche e per il rafforzamento amministrativo collegato a PNRR e fondi europei.

Gettoni di presenza dei consiglieri comunali e indennità nelle municipalità

Sono aumentati i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, con importi differenziati per fascia demografica, e sono fissati limiti mensili massimi. Per i consigli delle municipalità di Cagliari e Sassari è riconosciuta un’indennità di funzione ai presidenti e il gettone di presenza ai componenti, con copertura sulle quote del fondo per gli enti locali.

Sanità, non autosufficienza e politiche sociali

La legge rafforza in modo strutturale il Fondo regionale per la non autosufficienza per il triennio 2023-2025, definendo interventi, criteri di riparto, gestione associata, monitoraggio e possibile riversamento delle economie al bilancio regionale. Sono finanziati anche accordi integrativi regionali della medicina generale, screening SMA, assistenza domiciliare SLA, aumento degli assegni per nefropatici e altri beneficiari, potenziamento delle strutture sanitarie e interventi per ospedali, assistenza territoriale, personale e liste d’attesa. Molte misure hanno durata limitata agli anni indicati, con alcune decorrenze dal 2023 o dal 2024.

Ricerca e valorizzazione scientifica

La Regione sostiene progetti di ricerca genomica e biomedica con università sarde e altri enti, in connessione con il PNRR, e finanzia il progetto ARIA con l’INFN. Promuove anche la valorizzazione scientifica internazionale del patrimonio archeologico, in particolare dei Giganti di Mont’e Prama, tramite la Fondazione Mont’e Prama.

Personale regionale, agenzie e contrattazione

Sono stanziate risorse per FoReSTAS, ARGEA, ARPAS, ARST e per varie misure di contrattazione del personale regionale e del sistema Regione. La legge disciplina inoltre mobilità e assunzioni prioritarie da graduatorie vigenti, una norma speciale sul personale ESAF/Abbanoa con effetti dal 7 maggio 2020, e interventi formativi e organizzativi per il Corpo forestale.

Agricoltura e filiere produttive

Sono finanziati distretti agroalimentari, aiuti ai cerealicoltori, interventi per il comparto ippico e zootecnico, il completamento del SIGC PSR, il sostegno al settore FEAMP/FEAMPA, il SIAR e contributi per il cofinanziamento del PSP 2023-2027. Alcune risorse provengono da riversamenti o rimodulazioni di fondi già assegnati a LAORE e ARGEA.

Turismo, commercio e artigianato

La legge finanzia eventi sportivi e promozionali, il sostegno a pro-loco, un fondo per la ristorazione con prodotti sardi, contributi alle camere di commercio, a Unioncamere e alle imprese artigiane, oltre a misure per la promozione della destinazione Sardegna e per iniziative legate alla Carta Giovani Sardegna.

Lavori pubblici e infrastrutture

Sono previsti contributi per ponti, viadotti, viabilità locale e secondaria, piste ciclabili, sbarramenti minori, diagnosi energetiche di edifici pubblici, edilizia residenziale pubblica, studi geologici su Cagliari e altri interventi infrastrutturali. È autorizzato anche un accordo di programma per un piano straordinario di interventi infrastrutturali nella città di Cagliari, con importi pluriennali fino al 2026.

Lavoro, formazione e politiche attive

La Regione finanzia piani di formazione per tecnici degli enti locali, politiche attive per disoccupati e inattivi, tirocini, cantieri occupazionali, interventi per persone con disabilità visiva, formazione OSS, misure per lavoratori Tossilo e contributi a soggetti colpiti da crisi settoriali o territoriali. Alcune misure operano solo nel 2023, altre proseguono nel triennio.

Beni culturali, scuola, università, spettacolo e sport

La legge sostiene restauri, istituti culturali, fondazioni e progetti memoriali, l’innovazione dell’offerta universitaria e scolastica, le emittenti locali e comunitarie, laboratori extracurriculari, visite didattiche, scuole paritarie e montessoriane, la Fondazione Radio Televisione sarda, nonché numerosi interventi sportivi e per il sistema universitario sassarese. Diversi contributi sono limitati al 2023-2025 o a singole annualità.

Transizione energetica, clima e ambiente

Sono finanziati investimenti privati per la transizione energetica, contributi alle famiglie per il risparmio energetico, un fondo per l’adattamento climatico e il rischio idrogeologico, interventi per il Centro ricerche Sotacarbo, iniziative su rumore ambientale, qualità dell’aria, bonifiche, amianto, parchi urbani, posidonia e protezione civile. Sono previsti anche strumenti urbanistici adeguati al PPR e al PAI e contributi per la pianificazione comunale di protezione civile.

Partecipazioni in fondazioni e nuovi organismi

La Regione aderisce alla Fondazione Radio Televisione sarda e alla Fondazione Bonifiche sarde, definendone scopi, governance e contributi iniziali e di funzionamento. Sono previste inoltre norme per la partecipazione a enti e fondazioni culturali e territoriali già esistenti o in via di costituzione.

Disposizioni finali e decorrenza

Le spese trovano copertura nelle previsioni di entrata del bilancio pluriennale 2023-2025 e nei bilanci successivi. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2023.

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