Messaggio numero 5730 del 10-03-2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento dell’INPS stabilisce le modalità operative per il versamento e la regolarizzazione dei contributi dovuti dal 1° gennaio 2009 per malattia, maternità e disoccupazione da parte di specifiche aziende pubbliche e privatizzate. Indica decorrenze, codici DM10 da utilizzare, casi di regolarizzazione per i mesi gennaio-aprile 2009, prestazioni a conguaglio e adempimenti delle sedi territoriali.
Istruzioni operative per la regolarizzazione dei contributi malattia/maternità e disoccupazione dal 2009
Istruzioni operative per la regolarizzazione dei contributi per malattia, maternità e disoccupazione dal 2009
Il messaggio INPS fornisce le modalità operative per il versamento delle contribuzioni dovute dal 1° gennaio 2009 per i lavoratori dipendenti di determinate imprese destinatarie della nuova disciplina. Il documento distingue tra contributi per indennità di malattia e maternità e contributi contro la disoccupazione involontaria, precisando soggetti interessati, decorrenze, regolarizzazione dei periodi pregressi e codici da utilizzare nel mod. DM10.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
Il provvedimento riguarda due diverse categorie di aziende:
- le imprese destinatarie degli obblighi contributivi per le indennità economiche di malattia e maternità, ai sensi dell’art. 20, comma 2, della legge n. 133/2008;
- le aziende destinatarie degli obblighi contributivi per la disoccupazione involontaria, ai sensi dell’art. 20, commi 4, 5 e 6, della legge n. 133/2008.
Per la prima categoria, il messaggio richiama quanto già chiarito con la circolare n. 114 del 30 dicembre 2008 e con il messaggio n. 3352 del 10 febbraio 2009: si tratta delle imprese partecipate, in tutto o in parte, dallo Stato o da enti pubblici, nonché delle imprese degli enti locali di cui al D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, interessate da processi di privatizzazione e rimaste assoggettate a un regime previdenziale di tipo pubblicistico.
Per la seconda categoria, il documento si riferisce alle aziende pubbliche, a quelle esercenti pubblici servizi e alle private per le quali, pur essendo garantita la stabilità d’impiego, opera la contribuzione per disoccupazione.
Decorrenza dell’obbligo contributivo
Il messaggio precisa che le contribuzioni sono dovute dal 1° gennaio 2009.
A partire dal periodo di paga "maggio 2009", le aziende interessate devono incrementare l’aliquota complessivamente dovuta della percentuale contributiva prevista dalla normativa vigente:
- per malattia e maternità, per le aziende con codici 8G, 8H, 8S, 8Y e per le aziende del settore "Enti" (c.s.c. 2.01.01 e 2.01.02 con c.a. 0V);
- per la disoccupazione, per le aziende con codici 1B, 1E, 1F e per le aziende del settore "Enti" (c.s.c. 2.01.01 e 2.01.02 con c.a. 0V), nonché per le aziende contraddistinte dai codici 6B, 6C e 6D.
Regolarizzazione dei periodi gennaio-aprile 2009
Per i mesi da gennaio ad aprile 2009, il versamento della contribuzione può essere effettuato senza oneri aggiuntivi entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data del messaggio, in applicazione della delibera n. 5 del Consiglio di Amministrazione INPS del 26/03/1993, approvata con D.M. 7/10/1993.
Il messaggio precisa inoltre che le aziende che abbiano già adempiuto correttamente dall’inizio del 2009 non devono effettuare alcuna regolarizzazione. Eventuali rettifiche a credito azienda generate dalle procedure di controllo DM10 per il periodo gennaio-aprile 2009 non devono essere considerate dalle aziende, poiché saranno sistemate direttamente dalle sedi INPS.
Codici da utilizzare per il DM10: malattia e maternità
Per la regolarizzazione dei contributi dovuti per malattia e maternità devono essere utilizzati nel quadro B/C del mod. DM10 i seguenti codici importo:
- M237, di nuova istituzione, con significato di "versamento contributo malattia";
- M232, già esistente, con significato di "versamento contributo maternità".
In corrispondenza di tali codici deve essere compilato solo il campo "somme a debito del datore di lavoro".
Prestazioni a conguaglio per malattia e maternità
Le eventuali prestazioni spettanti ai lavoratori dal gennaio 2009 fino alla data di regolarizzazione, se non già conguagliate, devono essere sommate a quelle correnti.
In particolare:
- le indennità di malattia vanno riportate al rigo 52;
- le indennità di maternità per la quota a carico dello Stato vanno indicate con il codice M053, con importo fissato per il 2009 in euro 1.902,90;
- la quota di indennità di maternità eccedente quella a carico dello Stato va riportata al rigo 53.
Per le altre prestazioni, il messaggio rinvia al manuale di compilazione DM10 allegato alla circolare n. 15/2006.
Codici da utilizzare per il DM10: disoccupazione e contributo 0,30%
Per la regolarizzazione della contribuzione dovuta da gennaio 2009 in materia di disoccupazione, sono istituiti nel quadro B/C del DM10 i seguenti codici importo:
- M215, con significato di "versamento contributo DS";
- M220, con significato di "versamento contributo 0,30% (fondo di rotazione/interprofessionale) per la generalità dei lavoratori";
- M221, con significato di "versamento contributo 0,30% (fondo rotazione/interprofessionale) per il personale con qualifica di dirigente".
Anche in questo caso, deve essere compilato solo il campo "somme a debito del datore di lavoro".
Disoccupazione: aliquote, codici e fattispecie particolari
Per la generalità delle aziende, la contribuzione DS è pari all’1,61%, di cui:
- 1,31% per il finanziamento della disoccupazione;
- 0,30% ex art. 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, per la formazione continua – Fondo di rotazione/Fondo interprofessionale.
Dal periodo di paga "maggio 2009" non sono più accettati i seguenti codici tipo contribuzione:
- 10, per lavoratori non soggetti alla contribuzione DS;
- 34, per lavoratori non soci delle ex compagnie e gruppi portuali trasformati in cooperative non soggetti alla DS;
- 36, per lavoratori dipendenti, non soci né avventizi, delle ex compagnie e gruppi portuali trasformati in cooperative non soggetti alla DS e CUAF.
Per le aziende pubbliche non rientranti nel D.Lgs. n. 165/2001, inquadrate nel settore "Enti" con c.s.c. 2.01.01 e 2.01.02 e c.a. 0V, dal maggio 2009 devono essere utilizzati i seguenti codici tipo contribuzione per il versamento della DS:
- 61 per la contribuzione IVS e DS;
- 63 per la contribuzione DS e IVS ridotta dello 0,14% ex TBC;
- 64 per la contribuzione TFR e DS.
Posizioni assicurative e adempimenti di apertura o riattivazione
Per entrambe le discipline, i datori di lavoro che al 31/12/2008 non erano in possesso di posizione assicurativa, oppure avevano la posizione sospesa, devono chiedere alla sede INPS competente l’apertura o la riattivazione della posizione.
Per la copertura contributiva dei mesi da gennaio ad aprile 2009, il messaggio indica che i datori di lavoro devono trasmettere i DM10 a saldo zero compilando il quadro "A" e il quadro "BC" con l’indicazione dei soli codici statistici MA, FE, FZ.
Fondi interprofessionali
Come già indicato nella circolare n. 18/2009, i datori di lavoro interessati dalla nuova disciplina in materia di disoccupazione possono aderire ai Fondi interprofessionali con una delle denunce contributive aventi periodo di paga fino a 04/2009, da trasmettere entro e non oltre il 31 maggio 2009.
Adempimenti a cura delle sedi INPS
Il messaggio rinvia a un successivo provvedimento per le istruzioni operative relative:
- alla definizione delle eventuali note di rettifica passive;
- alle operazioni di modifica delle caratteristiche contributive aziendali.
Nel frattempo, le sedi INPS devono astenersi dal modificare CSC e/o CA per le posizioni interessate.
Sintesi operativa finale
Il documento, in sostanza, avvia la piena applicazione contributiva dal 2009 per le imprese individuate dalla legge n. 133/2008, disciplinando:
- decorrenza degli obblighi;
- modalità di regolarizzazione dei mesi gennaio-aprile 2009;
- codici DM10 da utilizzare per malattia, maternità e disoccupazione;
- trattamento delle prestazioni a conguaglio;
- gestione delle posizioni assicurative e degli adempimenti delle sedi territoriali.
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