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Provvedimento

Provvedimento del 13/02/2015

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento stabilisce che, per il 2014, la riduzione forfetaria del cambio da applicare ai redditi in franchi svizzeri prodotti a Campione d’Italia dai soggetti iscritti nei registri anagrafici del comune, entro il limite complessivo di 200.000 franchi, è pari al 31,34%.

Riduzione forfetaria del cambio per i redditi in franchi svizzeri di Campione d’Italia per il periodo d’imposta 2014

Determinazione della riduzione forfetaria del cambio per Campione d’Italia

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate fissa la misura della riduzione forfetaria del cambio applicabile, per il periodo d’imposta 2014, ai redditi delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia prodotti in franchi svizzeri nel territorio del medesimo comune. La determinazione è adottata ai sensi dell’articolo 188-bis del TUIR e sulla base del parere conforme della Banca d’Italia.

Contenuto dispositivo

Per il periodo d’imposta 2014, la riduzione forfetaria del cambio da applicare ai redditi in franchi svizzeri è stabilita nella misura del 31,34 per cento. Il beneficio riguarda i redditi prodotti nel territorio del comune di Campione d’Italia e si applica per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi.

Presupposti normativi e criterio di determinazione

Il provvedimento è emanato in attuazione del comma 632 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), che ha previsto che la riduzione forfetaria del cambio di cui all’articolo 188-bis, comma 1, del TUIR sia stabilita annualmente con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, su conforme parere della Banca d’Italia, entro il 15 febbraio di ciascun anno.

La norma richiama il meccanismo per cui la riduzione, fissata al 30 per cento dall’articolo 188-bis del TUIR, deve essere maggiorata o ridotta in misura pari allo scostamento percentuale medio annuale registrato tra franco svizzero ed euro. In ogni caso, la riduzione non può essere inferiore al 20 per cento.

Dati di riferimento sul cambio

Nelle motivazioni sono richiamate le medie annuali dei cambi franco svizzero/euro pubblicate sul sito della Banca d’Italia:

  • per il 2013: 1,23106;
  • per il 2014: 1,21462.

La media del 2014 registra una riduzione di 0,01644 rispetto al 2013, corrispondente a uno scostamento percentuale medio annuale pari a -1,34 per cento. Il documento spiega che la diminuzione del numero medio di franchi svizzeri necessari per acquistare un euro, con conseguente aumento del reddito in euro derivante dalla rivalutazione del franco svizzero, comporta una maggiorazione della riduzione forfetaria.

Parere della Banca d’Italia e data del provvedimento

La misura è determinata sulla base del parere conforme della Banca d’Italia, trasmesso con nota n. 161940/15 del 13 febbraio 2015. Il provvedimento è datato 13 febbraio 2015 e firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.

Riferimenti normativi richiamati

Tra le disposizioni richiamate figurano, oltre all’articolo 188-bis del TUIR e alla legge n. 147/2013, anche:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • il decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000;
  • la legge 27 luglio 2000, n. 212;
  • la legge 7 aprile 2003, n. 80;
  • il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344;
  • il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
  • la legge 27 dicembre 2013, n. 147, articoli 1, commi 631, 632 e 633.

Pubblicazione

Il provvedimento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Testo integrale

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