Salta al contenuto
Messaggio

Messaggio numero 2608 del 11-08-2026

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’INPS comunica l’esito della verifica reddituale sulle prestazioni collegate al reddito erogate provvisoriamente nel 2024 ai pensionati della Gestione pubblica, riguardanti la quattordicesima e i limiti di cumulabilità delle pensioni ai superstiti. Sono indicati i criteri di controllo sui redditi 2023, le modalità di recupero degli importi eventualmente indebiti, le decorrenze del recupero e le forme di notifica agli interessati, con possibilità di interlocuzione con le Strutture territoriali entro 30 giorni.

Verifica reddituale 2024 su quattordicesima e pensioni ai superstiti, con recupero degli indebiti

Verifica reddituale 2024 su quattordicesima e pensioni ai superstiti

Il documento illustra l’esito della campagna di verifica reddituale svolta dall’INPS, in attuazione dell’articolo 35 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. La verifica riguarda le prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria nell’anno 2024 ai pensionati della Gestione pubblica, con particolare riferimento alla somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) e alla verifica dei limiti di cumulabilità delle pensioni ai superstiti ex articolo 1, comma 41, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Finalità dell’intervento

L’azione dell’Istituto è finalizzata a garantire:

  • l’omogenea applicazione della normativa vigente;
  • il consolidamento del diritto e della misura delle prestazioni sulla base dei redditi effettivamente percepiti;
  • la tempestiva gestione degli indebiti eventualmente accertati;
  • l’allineamento delle posizioni pensionistiche alla situazione reddituale rilevante;
  • il presidio degli adempimenti affidati alle Strutture territoriali.

Il documento precisa inoltre che l’imponibile fiscale delle pensioni degli anni 2023 e 2024 è stato decurtato dell’incremento previsto dall’articolo 1, comma 310, della legge 29 dicembre 2022, n. 197.

Criteri di lavorazione e fonti reddituali utilizzate

Le verifiche sono state condotte confrontando i redditi diversi da pensione:

  • indicati nelle dichiarazioni modello 730;
  • risultanti dalla Certificazione Unica;
  • dichiarati nel modello Redditi Persone Fisiche 2024;
  • presenti nel Casellario centrale dei pensionati per gli anni 2023 e 2024.

Il confronto ha riguardato i redditi dell’anno 2023 ed è servito a verificare il permanere del diritto alla prestazione e a determinare l’importo corretto delle somme già erogate in via anticipata.

Recupero degli indebiti: disciplina e decorrenze

L’INPS richiama la regola generale secondo cui i pensionati possono essere sottoposti a verifica annuale delle situazioni reddituali rilevanti ai fini del diritto o della misura dei trattamenti; qualora emergano somme corrisposte in eccedenza, il recupero avviene entro l’anno successivo ai sensi dell’articolo 13, commi 1 e 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 412.

La verifica è stata effettuata sulla base delle informazioni consolidate rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate il 18 novembre 2025. L’avvio del recupero coincide con l’invio delle comunicazioni agli interessati entro il 31 dicembre 2026, secondo quanto indicato dalla circolare n. 47 del 16 marzo 2018.

Le decorrenze del recupero centralizzato sono le seguenti:

  • per la somma aggiuntiva (quattordicesima): mese di dicembre 2026;
  • per le pensioni ai superstiti: mese di gennaio 2027.

Modalità di recupero e limiti della trattenuta

Il recupero dell’indebito avviene secondo l’articolo 10, comma 2-bis, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), secondo cui le somme assoggettate a ritenuta devono essere restituite al netto della ritenuta subita e non sono deducibili.

La trattenuta è quantificata in:

  • un quinto dell’importo complessivo della pensione;
  • comprensivo dell’eventuale indennità integrativa speciale corrisposta come emolumento separato;
  • con salvaguardia del trattamento minimo di cui all’articolo 2 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180;
  • al netto delle ritenute IRPEF, secondo i criteri della circolare n. 47/2018.

Il recupero può avvenire fino a un massimo di 60 rate, ai sensi dell’articolo 3 del D.P.R. 30 giugno 1955, n. 1544.

Recupero su altri trattamenti pensionistici e modalità residuali

Se sulla pensione interessata non è possibile recuperare integralmente l’importo dovuto e il pensionato percepisce anche un altro trattamento pensionistico diretto a carico della Gestione pubblica, il debito residuo viene recuperato automaticamente anche su tale ulteriore trattamento.

L’eventuale residuo deve essere recuperato mediante:

  • Avviso di pagamento pagoPA; oppure
  • trattenuta su altra pensione erogata dall’INPS, se presente.

È inoltre prevista la possibilità di concordare ulteriori modalità di pagamento contattando la Struttura territorialmente competente.

Facoltà delle Strutture territoriali

Le Strutture territoriali dell’INPS possono intervenire sul piano di recupero predisposto centralmente, nel rispetto dei limiti previsti, sia d’ufficio sia su richiesta dell’interessato. La modifica richiede la previa autorizzazione del responsabile della Struttura territoriale.

Comunicazione agli interessati e possibilità di contestazione

Il debito e le relative modalità di recupero sono comunicati con una nota dedicata inviata centralmente:

  • via PEC, per i pensionati per i quali sia disponibile un indirizzo di posta elettronica certificata;
  • oppure mediante raccomandata con avviso di ricevimento (A/R).

Entro 30 giorni dalla notifica, il pensionato può rivolgersi alla Struttura territoriale INPS competente per la gestione della pensione e produrre la documentazione utile a chiedere un’eventuale rettifica della situazione reddituale accertata.

Conclusa la verifica, la Struttura territoriale deve comunicare all’interessato la situazione definitivamente accertata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.